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Donquijote Doflamingo

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1leftarrow.pngVoci principali: Flotta dei 7, Clan di Donquijote.

Donquijote Doflamingo
Doflamingo a Mock Town
Doflamingo a Mock Town
Universo One Piece
Nome orig. ドフラミンゴ ドンキホーテ (Dofuramingo Donkihōte)
Lingua orig. Giapponese
Alter ego Joker
Soprannome Demone celeste[1]
Autore Eiichiro Oda
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 234
  • Anime: Episodio 151
Voci orig.
Voci italiane
Abilità
Affiliazione Clan di Donquijote, Flotta dei 7
Parenti
« I pirati sarebbero il male? E la Marina rappresenterebbe la giustizia? "Bene" e "Male" non sono altro che colori sulla tela i cui nomi cambiano di continuo! I bambini che non conoscono la pace e quelli che non conoscono la guerra vedono il mondo con occhi molto diversi! Solo chi è al potere può stabilire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato! E questo luogo proprio ora si trova a metà strada tra le due possibilità! "La giustizia trionferà"?! Ovvio, perché sono i vincitori ad essere nel giusto! »
(Donquijote Doflamingo durante la battaglia di Marineford[3])

Donquijote Doflamingo (ドンキホーテ ドフラミンゴ Donkihōte Dofuramingo?), o più correttamente Donquixote Doflamingo[4] (pronunciato come in spagnolo (ˌdɒn kiːˈhoʊtiː) sia nella versione italiana[5] che in quella giapponese[6]), è uno dei maggiori antagonisti del manga ed anime One Piece del mangaka Eiichirō Oda.. Nell'ultima classifica dei personaggi preferiti di One Piece in Giappone si è piazzato al 17º posto [7] È il principale antagonista della saga di Dressrosa.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Doflamingo è un membro della Flotta dei 7, il capitano del clan di Donquijote e il re di Dressrosa. Il cognome del personaggio deriva da Don Chisciotte della Mancia, poiché il nome originale in lingua spagnola è "don Quijote de la Mancha", e il suo modo di vestire ricorda molto l'aspetto di un fenicottero (in inglese appunto "flamingo"). In passato gestiva i traffici di schiavi delle isole Sabaody ed è infatti questo uno dei motivi per cui è entrato nella Flotta dei 7: il Governo mondiale finge di non sapere quello che succede a Sabaody permettendogli di continuare indisturbato. È soprannominato "Demone celeste" (天夜叉 Ten Yasha?)[1]. Alla sua prima apparizione ha 39 anni.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Doflamingo è un uomo alto e magro, ha capelli biondi e veste in modo molto eccentrico: porta una grande giacca fatta di piume rosa (probabilmente di fenicottero, animale a lui associato), maglietta e pantaloni dai colori sgargianti (colori che cambiano nell'anime, a seconda della saga) e scarpe a punta nere. Nella seconda parte della storia, il suo aspetto rimane sostanzialmente uguale, salvo una sola e lieve modifica: anziché una maglietta, due anni dopo porta una camicia sbottonata sotto la giacca di piume. Alle volte cammina in modo simile ai cowboy, a gambe larghe e con il baricentro basso ed appare quasi sempre con un ghigno sprezzante stampato in faccia. Da giovane (durante il flashback di Trafalgar Law) indossava abiti meno sgargianti, dai colori scuri ed uniformi, ma decisamente più eleganti, portando anche una cravatta (oltre, naturalmente, alla giacca in piume). Inoltre porta un paio di occhiali da sole dalle lenti colorate (nel manga arancioni, nell'anime dapprima viola e poi rosse); caratteristica rilevante è che, finora, Doflamingo non è praticamente mai apparso senza gli occhiali, essendo stato mostrato uno solo dei suoi occhi in una singola occasione[8]. In occasione della morte di Gol D. Roger, è stato mostrato con un paio di orecchini e degli occhiali da aviatore (oltre ai suddetti occhiali da sole).

Carattere e personalità[modifica | modifica wikitesto]

« Fufufufu! »
(Risata di Donquijote Doflamingo)

Doflamingo ha un carattere fortemente teatrale ed ha l'abitudine di atteggiarsi ogni volta che fa una dichiarazione. Affronta qualsiasi situazione con arroganza e sembra non provare mai paura o sgomento. È uno dei più menefreghisti fra i sette e rivela tutta la sua arroganza quando si siede sul tavolo alla riunione convocata dal Governo mondiale e cerca di attaccar briga con il grandammiraglio della Marina Sengoku il Buddha. Molti dettagli del suo aspetto ricordano Don Chisciotte della Mancia, ma i suoi ideali, quelli della "nuova generazione" (i pirati che non hanno sogni), sono esattamente opposti a quelli di Don Chisciotte. Doflamingo sembra credere nella legge del più forte; per questo perde facilmente interesse nelle cose, come il comando della ciurma di Bellamy e il possesso della casa d'aste di umani. Questo lo rende anche estremamente capriccioso ed imprevedibile, un'autentica "mina vagante" (a Marineford, nel caos sanguinoso del conflitto, sghignazza esaltato da quella follia omicida). Ha addirittura minacciato di abbandonare la Flotta dei 7 nel caso in cui non dovesse più trovare conveniente eseguire gli ordini del Governo.

Nonostante disprezzi chiunque sia più debole di lui e tratti gran parte di quanti lavorano per lui come subalterni invece che come compagni, Doflamingo tiene molto ai membri del personale esecutivo del suo equipaggio, tanto da definirli "una famiglia", e riconosce un po' di onore e di orgoglio nella sua bandiera, non tollerando che la gente fallisca mentre agisce per conto di essa[9]. Accetta anche di allearsi con dei pirati ancora inesperti ma che gli danno delle speranze: ha fatto così con Trafalgar Law e Iena Bellamy quando essi erano ancora alle prime armi. Al contrario di Bellamy, Doflamingo accetta che la gente abbia dei sogni e non la disprezza per questo, anche se personalmente non ne ha.

Affari illegali[modifica | modifica wikitesto]

Pur facendo parte di un'organizzazione associata al Governo mondiale, Doflamingo opera assiduamente nel mondo degli affari illegali, usando lo pseudonimo di Joker (ジョーカー Jōkā?). Tra gli affari in cui è implicato in passato vi era la compravendita degli schiavi alle isole Sabaody, mentre attualmente (come si viene a sapere durante i fatti di Punk Hazard), è in affari con lo scienziato pazzo Caesar Clown nella produzione degli Smiles (スマイル Sumairu?), ovvero frutti del diavolo Zoo-Zoo artificiali, che rivende ai pirati più influenti del Nuovo Mondo, tra i quali Kaido. I membri della sua ciurma a Dressrosa gli si rivolgono con l'appellativo "Waka gashira", titolo che nella Yakuza viene riservato al numero 2 nella catena di comando[10].

Taglia[modifica | modifica wikitesto]

Prima di entrare a far parte della Flotta dei 7, sulla sua testa pendeva una taglia di berry 340.000.000. Erroneamente, in un'occasione, nel manga[11] e nel doppiaggio italiano dell'anime[12] viene detto che la sua taglia è di berry 300.000.000.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Passato[modifica | modifica wikitesto]

Donquijote Doflamingo è discendente di una delle venti famiglie reali che fondarono il Governo mondiale e che si stabilirono a Marijoa, la famiglia Donquijote (la stessa che governava Dressrosa[13]). Quando era bambino, suo padre, Donquijote Homing, convinto dell'uguaglianza tra le persone, decise di rinunciare al titolo di Nobile mondiale e di portare tutta la famiglia a vivere come la gente comune, ma, a causa delle persecuzioni di alcune persone che odiavano i Draghi Celesti, la famiglia si ridusse in povertà e ciò provocò in Doflamingo, cresciuto secondo il pensiero discriminatorio dei Draghi Celesti, un enorme astio verso il padre. Quando Doflamingo aveva 8 anni sua madre morì per una malattia e due anni più tardi, in preda all'odio, uccise suo padre con un colpo di pistola, portando la sua testa ai Draghi Celesti nel tentativo di riottenere lo status di Nobile mondiale; questo non bastò a farlo accettare nella loro elite, essendo ormai la famiglia Donquijote etichettata come traditrice[14]. Doflamingo diventò così un pirata, mentre suo fratello Donquijote Rosinante lo abbandonò (ritornando da lui quattordici anni dopo), e giurò di vendicarsi contro i Draghi Celesti e di distruggere il mondo su cui governavano, cominciando anche a ricattarli dopo aver appreso del "tesoro nazionale" di Marijoa. All'età di 17 anni assistette all'esecuzione di Gol D. Roger[15] e all'età di 28 anni uccise suo fratello Rosinante dopo aver scoperto che questi era un infiltrato della Marina all'interno della sua ciurma. In passato facevano parte della sua ciurma Vergo (che poi entrò a far parte della Marina come suo infiltrato) e un giovanissimo Trafalgar Law[16] (che lasciò la ciurma in seguito alla morte di Rosinante).

Secondo quanto affermato dallo stesso Law, fu circa dieci anni prima degli avvenimenti di Dressrosa che fondò il proprio impero criminale[17] mediante varie attività illecite come il commercio degli schiavi alle isole Sabaody o gli esperimenti di Caesar Clown sugli Smiles (commercio mediante cui entra in affari persino con Kaido).

Nello stesso periodo riuscì a farsi ammettere nella Flotta dei 7, a patto che cessasse le sue scorrerie ai danni dei carichi d'oro destinati ai Draghi Celesti. Contemporaneamente, si recò a Dressrosa (di cui la sua famiglia era la sovrana 800 anni prima) e pretese dal re Riku Doldo III berry 10.000.000.000 per vendergli la nazione; poiché il re stava riuscendo ad accumulare tale somma, Doflamingo cambiò strategia e, mediante i suoi poteri, usò il re e l'esercito reale per sterminare la popolazione, in modo da ribaltare i sentimenti di quest'ultima nei confronti del re stesso. Ottenuto tale risultato, intervenne con la sua ciurma, "fermando" re Riku e catturando o uccidendo i soldati e i membri restanti della famiglia reale; in seguito a queste imprese "eroiche", si autoproclamò re di Dressrosa con la felicità dell'ignara popolazione. Una volta re, grazie ai poteri di Sugar, cominciò a trasformare coloro che gli si opponevano in giocattoli: così facendo, essi sarebbero stati dimenticati da chiunque (persino dalle persone a loro più care), e, onde evitare ulteriori rivolte, impose il coprifuoco dopo mezzanotte e proibì ai giocattoli e agli umani di entrare nelle rispettive case.

Riunione a Marijoa[modifica | modifica wikitesto]

Appare per la prima volta quando si reca a Marijoa per la riunione convocata dal Governo mondiale al fine di nominare il successore di Crocodile nella Flotta dei 7. Utilizza i suoi poteri per controllare il viceammiraglio Mozambia e fargli attaccare il parigrado Stainless e solo con l'arrivo del grandammiraglio Sengoku il Buddha Doflamingo smette di divertirsi alle spese dei due uomini. Quando la riunione sta per cominciare vengono interrotti da Lafitte, che propone come sostituto di Crocodile il suo capitano Marshall D. Teach, dicendo che sarebbe la persona giusta per loro. Sengoku afferma che un pirata sconosciuto non è adatto ad incutere timore negli altri pirati, ma Doflamingo rimane incuriosito dalla proposta e chiede che la richiesta del nuovo arrivato sia accettata.

Jaya ed arcipelago Sabaody[modifica | modifica wikitesto]

A Jaya, Doflamingo, adirato perché il suo simbolo è stato macchiato dal disonore, utilizza i suoi poteri su Cirkeys per fargli attaccare Bellamy che implora, invano, il suo perdono. Fatto questo Doflamingo si allontana affermando che una nuova era è alle porte, e che solo i pirati più forti sopravviveranno.

Doflamingo ricompare di nuovo durante le vicende alle isole Sabaody: durante un dialogo al lumacofono con Disco, gli spiega che ormai non gli interessa più nulla della compravendita di schiavi e che si appresta a partecipare alla battaglia contro Barbabianca.

Marineford[modifica | modifica wikitesto]

Ha preso parte alla battaglia dovuta all'esecuzione di Portuguese D. Ace fra la ciurma di Barbabianca e la Marina, a fianco di questa in quanto membro della Flotta dei 7. Mentre attorno a lui infuria la battaglia, pronuncia un breve monologo sul fatto che la giustizia sia solo quella dettata dal vincitore. Poi, durante lo scontro, viene attaccato da Odr Jr., ma lo sconfigge tranciandogli una gamba[18]. Dopo aver ingaggiato un duello con Atomos[19], spiega a Emporio Ivankov e a Monkey D. Rufy il motivo del cambiamento di Orso Bartholomew. Lo si rivede quando aiuta Crocodile contro Jaws proponendogli anche di allearsi[20]; Crocodile non solo rifiuta, ma per tutta risposta attacca lo stesso Doflamingo[21][22]. Quando Ace e Monkey D. Rufy stanno per fuggire dal campo di battaglia, Doflamingo dice ironicamente a Momonga e ad altri Marines di lasciar andare i due perché, a suo dire, in questo modo la caccia ai due fratelli sarebbe stata più divertente[23].

Alla fine del conflitto, assieme ad alcuni Pacifista, riceve l'ordine di eliminare Gekko Moria poiché quest'ultimo viene considerato troppo debole per rimanere in carica come membro della Flotta dei 7[24]; tuttavia, come lo stesso Doflamingo spiegherà ad un misterioso personaggio del Governo mondiale, Moria riesce misteriosamente a scappare sparendo all'improvviso[25].

Punk Hazard[modifica | modifica wikitesto]

Ricompare a Dressrosa due anni dopo l'epica battaglia quando, dopo essere stato aggredito da Baby 5, una sua sottoposta, e messo a conoscenza degli avvenimenti di Punk Hazard, ordina a Vergo di uccidere Law, intenzionato a privarlo del SAD[26], e inviando nel contempo Baby 5 e Buffalo sull'isola per aiutare Caesar Clown[27]. Messo al corrente della sconfitta di Vergo e Mone, si reca personalmente su Punk Hazard[28]. Prima di raggiungere l'isola viene contattato da Law che, messolo al corrente della sconfitta anche dei suoi sottoposti, lo pone davanti a un bivio per riottenere lo scienziato: lasciare la Flotta dei 7 e continuare a produrre gli Smiles o mettersi contro Kaido (che arriverebbe sicuramente ad ucciderlo mancandogli la fornitura di Smiles)[17]. Giunto su Punk Hazard e furibondo per l'affronto, aggredisce Smoker per farsi dire dove sono andati Law e i pirati di Rufy, ma viene fermato dall'improvviso arrivo di Aokiji[2].

Dressrosa[modifica | modifica wikitesto]

Tornato a Dressrosa, finge di lasciare la Flotta dei 7 e di sottostare al ricatto di Law, organizzando con lui e la ciurma di Rufy la riconsegna di Caesar Clown. Attira quindi Rufy al torneo del Colosseo mettendo in palio il frutto Foco Foco (in passato appartenuto ad Ace) e si reca a Green Bit (dove Law si è recato per riconsegnargli Ceasar) assieme all'ammiraglio Fujitora ed altri marines; qui, insieme a Fujitora, affronta e sconfigge momentaneamente il suo ex-sottoposto. Al sopraggiungere di Nami, Brook, TonyTony Chopper e Momonosuke, tenta di attaccarli, ma viene fermato prima da Sanji e poi dal ripresosi Law, col quale ingaggia un nuovo scontro, dal quale esce vincitore; poi, sempre con l'aiuto di Fujitora, ferma Roronoa Zoro e Kin'emon e rapisce lo svenuto Law.

Dal palazzo reale assiste allo scontro finale del torneo mentre Fujitora se ne va rivelandogli le sue vere intenzioni; mentre interroga Law viene informato da Trebol che Sugar è svenuta e i giocattoli sono tornati alla loro forma originale. Messo alle strette, decide di ricorrere alla sua arma finale: dopo aver ingaggiato un breve scontro con Rufy e Kyros (ritornato umano) intrappola l'intera Dressrosa in una fitta gabbia per uccelli fatta con i fili, e assegnate delle taglie per la cattura dei rivali più molesti (1-5 stelle), invita tutti coloro che sono stati intrappolati ad uccidersi a vicenda, promettendo ingenti ricompense a chi gli porterà le teste della ciurma di Rufy e i suoi alleati. Nel frattempo giunge Iena Bellamy che gli chiede perché ha ordinato di ucciderlo e Doflamingo lo riduce in fin di vita. Più tardi una moltitudine di persone permette a Rufy e Law di giungere a palazzo, dove inizia lo scontro coi due alleati.

Tecniche ed abilità[modifica | modifica wikitesto]

Doflamingo possiede una notevole agilità, che gli permette di compiere enormi salti: è stato infatti in grado di evitare un attacco di Odr Jr. nonché di scavalcare con un solo salto il suo più che gigantesco corpo e ha anche evitato un tornado di sabbia lanciatogli contro da Crocodile. Possiede inoltre una forza fisica non trascurabile, avendo facilmente fermato l'uncino dello stesso Crocodile con un piede e aver distrutto buona parte del palazzo reale con un calcio nel tentativo di uccidere Kyros.

Va inoltre sottolineato che, come i suoi colleghi Drakul Mihawk e Boa Hancock, durante la battaglia di Marineford non ha subìto nemmeno una ferita, al contrario di altri personaggi molto potenti come Orso Bartholomew, Gekko Moria e perfino l'ammiraglio Akainu.

Ambizione[modifica | modifica wikitesto]

Come dimostra appena giunto su Punk Hazard, Doflamingo possiede l'Ambizione Haou-shoku[2] e anche l'Ambizione Bousou-shoku[2]: combinando quest'ultima con il potere del suo frutto del diavolo è riuscito a ridurre a un passo dalla morte Smoker con grande facilità e ha battuto Rufy, poco prima di usare la "gabbia per uccelli", senza apparente sforzo.

Frutto Filo Filo[modifica | modifica wikitesto]

Doflamingo possiede i poteri del frutto Filo Filo, che gli permette di creare dei filamenti attraverso i quali può controllare un soggetto e muoverlo a piacimento come un marionettista. Con questa capacità è riuscito a bloccare o dirigere i movimenti, tra gli altri, di Jaws, Atomos, Sanji e il viceammiraglio Mozambia. Nessuna delle sue vittime è finora riuscita a resistere a questo potere, sebbene l'ammiraglio Fujitora sia stato in grado di afferrare il filo con cui Doflamingo voleva controllarlo dopo aver creato la "Gabbia per uccelli". Può inoltre usare questi fili anche per attaccare e tagliare, apparentemente, qualunque cosa. Questo frutto del diavolo è immensamente versatile, tanto che Doflamingo è in grado di produrre i fili anche all'interno del proprio corpo per riparare i suoi organi interni se questi subiscono un danno che porterebbe ad una morte lenta.

Attacchi[modifica | modifica wikitesto]

  • Parasite (寄生糸 (パラサイト) Parasaito?): Doflamingo attacca i suoi fili ad un soggetto e ne controlla a piacimento i movimenti, potendolo anche bloccare a mezz'aria[29]. Il nome della tecnica è un gioco di parole tra il termine inglese parasite (parassita) e quello giapponese ito (filo).
  • Via del Cielo (空の道 Sora no michi?): Doflamingo attacca i suoi fili alle nuvole sfruttandole per muoversi nell'aria quasi come se stesse volando.
  • Goshikito (五色糸 Goshikīto, let. Filo a cinque colori?): Doflamingo crea cinque sottili fili taglienti dalle mani e li usa per sferzare l'avversario.
  • Kumo no Sugaki (蜘蛛の巣がき Kumo no sugaki, let. Ragnatela?): Doflamingo crea una ragnatela di fili che taglia ciò che gli viene scagliato contro.
  • Overheat (超過鞭糸 (オーバーヒート) Ōbāhīto?): caricando il braccio all'indietro, Doflamingo scaglia un lunghissimo e incandescente filo verso l'avversario come una frusta. Il filamento sembra poter raggiungere una lunghezza di alcuni chilometri, in quanto grazie ad esso è riuscito a colpire Dressrosa da Green Bit. Anche questo nome è un gioco di parole, poiché può essere letto sia come la traslitterazione inglese di overheat (surriscaldarsi), sia in giapponese come frusta di filo eccessiva.
  • Tamaito (弾糸 Tamaito, let. Filo proiettile?): Doflamingo punta l'indice verso il proprio avversario, sparando poi da esso un filo che ha lo stesso effetto di un proiettile.
  • Torikago (鳥カゴ Tori kago, let. Gabbia per uccelli?): Doflamingo crea una gigantesca gabbia fatta di fili che tagliano chiunque cerchi di uscirne, bloccando anche le comunicazioni con i lumacofoni.
  • Black Knight (影騎糸 (ブラックナイト) Burakku naito?): Utilizzando i suoi fili, Doflamingo crea un clone di sé stesso, totalmente indistinguibile dall'originale, che può controllare a piacimento e attraverso il quale può anche parlare e combattere. Doflamingo utilizza questa tecnica raramente, dal momento che Viola, nonostante la capacità di spiare tutta Dressrosa grazie al potere del suo frutto del diavolo, non l'aveva mai vista all'opera. Trébol chiama questa tecnica Ito Joker (糸ジョーカー Ito jōkā, let. Jolly di filo?).
  • Full Bright (降無頼糸(フルブライト) Furu Buraito?): Doflamingo crea cinque fili con la mano e li scaglia verso il basso per impalare l'avversario. Il nome è un gioco di parole che può essere letto in giapponese come Fili infami cadenti.
  • Itonoko (糸鋸 Itonoko, let. Seghetto da traforo?): Dopo aver teso un filo tra il tallone e l'interno della coscia, Doflamingo lo utilizza come una sega affilata contro l'avversario. Grazie a questo colpo è riuscito ad amputare un braccio a Law.
  • Break White (荒浪白糸(ブレイクホワイト) Bureiku Howaito?): Doflamingo crea due grandi trame di fili che si arrotolano intorno all'avversario per stritolarlo. I kanji con cui è scritta la tecnica si possono leggere come Onde furenti di fili bianchi.
  • Athlete (足剃糸(アスリイト) Asuriito?): Dopo aver creato dei fili dalla punta del piede, scaglia un poderoso calcio in avanti colpendo sia col piede che con i fili. I kanji con cui è scritta la tecnica si possono leggere come Gamba rasatura di filo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il soprannome risulta essere in originale Yakṣa celeste: lo Yakṣa è identificabile come uno spirito o demone della mitologia induista; pertanto la parola Yakṣa risulta traducibile in italiano con "demone"
  2. ^ a b c d e Manga di One Piece, capitolo 698
  3. ^ Manga di One Piece, volume 57, capitolo 556
  4. ^ One Piece Green, pagina 338, viene mostrata la traslitterazione corretta
  5. ^ Anime di One Piece (ed. italiana), episodio 151
  6. ^ Anime di One Piece, episodio 151
  7. ^ Manga di One Piece, Risultati del sondaggio: volume 76
  8. ^ Manga di One Piece, capitolo 763
  9. ^ Manga di One Piece, volume 32, capitolo 303
  10. ^ Manga di One Piece, capitolo 682
  11. ^ Manga di One Piece (ed. italiana curata da Star Comics), capitolo 303
  12. ^ Anime di One Piece (ed. italiana curata da Merak Film), episodio 207
  13. ^ Manga di One Piece, capitolo 722
  14. ^ Manga di One Piece, capitolo 760
  15. ^ Manga di One Piece, capitolo 0
  16. ^ Manga di One Piece, capitolo 673
  17. ^ a b Manga di One Piece, capitolo 697
  18. ^ Manga di One Piece, volume 57, capitolo 555
  19. ^ Manga di One Piece, volume 57, capitolo 556
  20. ^ Manga di One Piece, volume 57, capitolo 560
  21. ^ Manga di One Piece, volume 57, capitolo 561
  22. ^ Manga di One Piece, volume 58, capitolo 566
  23. ^ Manga di One Piece, volume 58, capitolo 572
  24. ^ Manga di One Piece, volume 59, capitolo 581
  25. ^ Manga di One Piece, capitolo 595
  26. ^ Manga di One Piece, capitolo 683
  27. ^ Manga di One Piece, capitolo 692
  28. ^ Manga di One Piece, capitolo 694
  29. ^ Manga di One Piece, capitolo 725

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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