Donato Tommasi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Marchese Donato Antonio Tommasi (Calimera, 26 novembre 1761Napoli, 19 marzo 1831) è stato un giurista e politico italiano, primo ministro del Regno delle Due Sicilie.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un medico, già da studente di giurisprudenza frequentò gli ambienti progressisti napoletani diventando amico, fra gli altri, di Luigi de' Medici, Melchiorre Delfico, Mario Pagano, Antonio Jerocades, Giuseppe Albanese e soprattutto Gaetano Filangieri, di cui curò l'opera e fu poi il biografo[1]. Aderì alla Massoneria col nome di Giano Gioviano Pontano; fu lui probabilmente a organizzare nel 1786 la loggia illuminata di Napoli, d'accordo con Friederich Münter, come pure la loggia di rito inglese denominata «della Vittoria» con Nicola Pacifico, Pasquale Baffi, Francesco Caracciolo e Domenico Cirillo[2].

Avvocato fiscale della Magione a Palermo nel 1789, quello stesso anno pubblicò un Elogio di Gaetano Filangieri in cui si mostrava fautore del giurisdizionalismo e dell'assolutismo illuminato. Funzionario del Regno di Sicilia durante la permanenza a Palermo di Ferdinando III di Sicilia, il quale si era rifugiato nell'isola dopo aver perso in età napoleonica la parte continentale del regno, rivestì importanti cariche pubbliche: fu ministro di Casa reale, azienda e commercio di re Ferdinando III di Sicilia (1811-1812), Ministro di grazia e giustizia e dei culti (1815-1820 e dal 1822 alla morte), ministro dell'interno (1815-1820). Nel 1822 fu vicepresidente del consiglio e infine, dopo la morte di Luigi de' Medici (gennaio 1830) presidente del consiglio dei ministri, carica che mantenne fino all'11 marzo 1831 quando fu sostituito alla presidenza del consiglio da Carlo Avarna di Gualtieri, ma conservò la carica di ministro dei culti[3]. Assieme al de' Medici fu uno dei principali fautori della cosiddetta "politica dell'amalgama", consistente nell'integrare nella legislazione del Regno delle Due Sicilie i codici e le riforme messe in atto nel decennio francese, nell'amalgamare la burocrazia del regno borbonico con quella murattiana, e nel mantenere un atteggiamento tollerante nei confronti dei liberali e delle loro organizzazioni più o meno segrete. Come ministro dei culti ebbe una parte notevole nel preparare il concordato del 15 settembre 1818 fra la Santa Sede e il Regno delle Due Sicilie (febbraio 1818).

Fu creato da Ferdinando I "marchese di Casalicchio".

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze borboniche[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro
Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine di San Ferdinando e del Merito - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine di San Ferdinando e del Merito
Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine di Francesco I - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine di Francesco I

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Regno di Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Regno di Spagna)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo (Impero Austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo (Impero Austriaco)
Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Donato Tommasi. Della nullità delle alienazioni de' beni delle chiese, delle badie, e de beneficj di real patronato, mancanti di regio assenso ragionamento. In Palermo: dalla Reale stamperia, 1791
  • Donato Tommasi. Elogio storico del cavaliere Gaetano Filangieri, Napoli: a spese di Michele Stasi, 1792; Catania: La Magna, 1833 [3]
  • Gaetano Filangieri. La scienza della legislazione di Gaetano Filangieri, Tomi I-V, Filadelfia : nella Stamperia delle Provincie Unite, 1807 (Luogo di pubblicazione presunto: Livorno)
  • Gaetano Filangieri. La scienza della legislazione di Gaetano Filangieri con le notizie intorno la vita ed alle opere di lui, scritte da Ginguené, autore della storia letteraria d'Italia; con l'elogio storico composto da Sua Eccellenza il signor ministro Donato Tommasi; e gli opuscoli scelti dello stesso Filangieri, Tomo I-VI. Venezia : Andrea Santini e Figlio tipografi ed editori, 1822

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Franco Venturi, Illuministi italiani, 1958, p. 781 [1]
  2. ^ Ed Stolper, La Massoneria settecentesca nel Regno di Napoli, P, VII, Pasquale Baffi, un martire dimenticato, in Rivista Massonica n. 4, aprile 1976, pp. 232-236 [2]
  3. ^ Antonino Parisi, Annuario storico del Regno delle Due Sicilie dal principio del governo di Ferdinando II Borbone. Napoli : Dalla Tipografia Trani, 1838, p. 33 (on-line)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Niccolò Morelli, Cenno biografo del marchese Donato Tommasi, Napoli : tipi di Gaetano Rusconi, 1846
  • Raffaele Feola, Dall'Illuminismo alla Restaurazione : Donato Tommasi e la legislazione delle Sicilie. Napoli : Jovene, 1977
Predecessore Presidente del Consiglio del Regno delle Due Sicilie Successore Coat of arms of the Kingdom of the Two Sicilies.svg
Luigi de' Medici 25 gennaio 1830 - 11 marzo 1831 Carlo Avarna di Gualtieri
Predecessore Ministri di grazia e giustizia delle Due Sicilie Successore Coat of arms of the Kingdom of the Two Sicilies.svg
Francesco Ricciardi 1815 - 1820 Francesco Ricciardi
Predecessore Ministri di grazia e giustizia delle Due Sicilie Successore Coat of arms of the Kingdom of the Two Sicilies.svg
Raffaele De Giorgio 1822 - 1831 Antonio Franco
Predecessore Ministro dell'Interno del Regno delle Due Sicilie Successore Coat of arms of the Kingdom of the Two Sicilies.svg
Giuseppe Zurlo 1815-1820 Diego Naselli