Donald E. Westlake

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Donald Westlake (2006)

Donald Edwin Edmund Westlake (Brooklyn, 12 luglio 1933San Tacho, 31 dicembre 2008) è stato uno scrittore e sceneggiatore statunitense.

È considerato uno dei più grandi giallisti di tutti i tempi, maestro insuperato dell'introduzione dell'humour nelle trame poliziesche.[1]

Ha pubblicato molti libri con diversi pseudonimi, tra questi i principali sono Richard Stark, Tucker Coe, Samuel Holt, Morgan J Cunningham, Curt Clark (in romanzi di fantascienza), Timothy J. Culver, Alan Marshall, Edwin West e Judson Jack Carmichael.[2].

Nel corso della sua carriera lo scrittore ha avuto molti riconoscimenti tra cui la nomination all'Oscar per la sceneggiatura del film Rischiose abitudini (The Grifters), tratto da un romanzo di Jim Thompson.[2]

Westlake è uno dei due scrittori ad aver vinto tre volte l'Edgar Award in tre differenti categorie: la prima volta nel 1968 per il romanzo Un bidone di guai (God Save The Mark) del 1967, la seconda volta nel 1990 con Too Many Crooks premiato come migliore racconto, la terza volta nel 1991 per la migliore sceneggiatura (The Grifters).

Nel 1993 ha ricevuto il titolo di Grand Master, massimo riconoscimento assegnato dall'associazione Mystery Writers of America.[2] Nel 2004 ha ricevuto il premio Shamus alla carriera.

Viene ricordato alla fine del film Parker diretto da Taylor Hackford.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Donald Edwin Westlake nacque a Brooklyn il 12 luglio 1933. Figlio di un pastore protestante dopo un'infanzia trascorsa ad Albany, studiò presso il Champlain college e l'Harpur college senza però laurearsi. Dopo gli studi si è dedicato a numerose attività lavorative: trovarobe, impiegato in una compagnia di assicurazioni ed all'ufficio di collocamento di New York e visse per qualche tempo in Europa dove lavorò in una agenzia letteraria e si dedicò per qualche tempo al teatro.[2]

In particolare fu fondamentale per la sua carriera l'esperienza nell'agenzia letteraria, che verrà poi richiamata nel personaggio di Mel Bernstein, ne La danza degli Atzechi. Quest'ultimo incontra la letteratura quando pubblica un annuncio sui giornali nell'intento di metter su una agenzia letteraria per truffare soldi agli scrittori ancora inediti, e da lì decide di diventare scrittore.

« Da allora, l'annuncio comparve spesso sulle riviste per gli uomini più ingenui, sulle riviste per le donne più sole, e sulle riviste per gli scrittori più tolleranti. E quanto materiale arrivò! Racconti che univano due o tre trame di un film televisivo, romanzi a imitazione di qualche successo del 1960, articoli sull'agopuntura o su Heydrich, sceneggiature cinematografiche su gente che prendeva inavvertitamente l'LSD, poesie sul tramonto, romanzi brevi sulla prima esperienza sessuale di un adolescente (sul primo 'risveglio' secondo il linguaggio degli autori), sceneggiature televisive su bande di delinquenti minorili che terrorizzavano la metropolitana... Oh, altroché se il materiale arrivava! A quanto sembrava, in America tutti, guardando la televisione, avevano pensato: io sono capace di scrivere qualcosa di meglio. Sorprendente, quanti, si sbagliavano »
(Westlake, l976, La danza degli Atzechi, 212)

Westlake, grazie ai suoi studi, venne incaricato di legger manoscritti e da qui trasse la comprensione delle formule base per scrivere come piace a lettori ed editori.

Nel 1959 un suo racconto lungo viene inserito in una antologia delle migliori storie gialle di tutti i tempi. Nel 1960 pubblica I mercenari, un noir che vende in maniera più che soddisfacente. Westlake a questo punto inizia a scrivere libri di generi diversi sotto vari pseudonimi.

« Quando cominciai a scrivere, vent'anni fa, feci fuoco in molte direzioni diverse, e solo gradualmente imparai a sistemizzare i miei tentativi di far centro e a fermarmi su un obiettivo il tempo necessario — diciamo una settimana — per essere riconosciuto come la stessa persona. Man mano che gli pseudonimi che ho usato e i generi che ho inventato si sono consolidati, certo, mi sono scavato una nicchia specifica — o una tomba — nel complesso campo della mystery fiction »
(Laura Grimaldi, L'ineffabile Donald, ne Gli ineffabili cinque, Milano Mondadori, 1996,V)

[3]

Con lo pseudonimo di Richard Stark, dal 1963 comincia a scrivere gialli che hanno come protagonista Parker, un criminale, più precisamente un rapinatore professionista, che svolge la sua attività "con determinazione, efficienza, calcolo"[4]. Sono polizieschi che si richiamano alla tradizione dell'hard boiled school, anche se più che Hammett e Chandler questi libri ricordano molto quelli della tradizione minore di Black Mask. L'autore segue Parker nelle sue avventure con quella che è stata definita una "terribile amorale obiettività"[5]. La scrittura è scarna, efficace, scorrevole grazie all'uso di un lessico comune e a semplificazioni del periodo e della narrazione che rendono il testo forse anche un po' sciatto qua e là ma perfettamente fruibile dal maggior numero di lettori possibile. Le trame di Stark procedono secondo la logica del romanzo d'azione, con un dosaggio sapiente di scene d'azione e dialoghi.

Tra le caratteristiche dell'autore, figurano sicuramente l'umorismo ed una notevole ironia, specie nelle avventure del ladro Dortmunder. L'idea di inserire in qualche modo l'umorismo nel racconto noir venne a Westlake nel 1965, durante la stesura del romanzo Tiro al piccione. Westlake raccontava: « Quando l'ho cominciato, all'improvviso, mi sono accorto che mai più avrei potuto affrontare il genere con la serietà che avevo avuto fino ad allora. Mi sono detto: questo deve essere divertente. Ho cominciato a metterci dentro dell'umorismo e mi sono reso conto che descrivendo personaggi (…) perennemente in pericolo, se le loro azioni e i loro comportamenti avessero fatto ridere, la minaccia sarebbe diventata più reale ».[6]

Opere[modifica | modifica sorgente]

Scritti come Donald E. Westlake[modifica | modifica sorgente]

Scritti come Richard Stark[modifica | modifica sorgente]

  • 1962, Anonima carogne (The Hunter[7])
    • Anonima carogne, collana I Neri Mondadori n. 3, 1964, traduzione di Bruno Just Lazzari
    • Anonima carogne, collana I Classici del Giallo n. 110, 1971, traduzione di Bruno Just Lazzari
    • Payback, collana Le gaggie dalla Marco Tropea Editore
    • Anonime carogne, in Parker: l'inferno in terra, collana Supergiallo - I Grandi Maestri n. 4, Mondadori, luglio 2008, traduzione di Bruno Just Lazzari
  • 1963, Salva la faccia, Parker! (The Man with the Getaway Face), edito nel 1965 nella collana I Neri Mondadori con il numero 9 (Traduzione di Bruno Just Lazzari).
  • 1963, Liquidate quel Parker! (The Outfit)
    • Liquidate quel Parker!, collana I Neri Mondadori n. 12, 1965, traduzione di Bruno Just Lazzari
    • Liquidate quel Parker!, collana Giallo d'azione Mondadori n. 13, 1982, traduzione riveduta di Bruno Just Lazzari
    • Liquidate quel Parker!, in Parker: l'inferno in terra, collana Supergiallo - I Grandi Maestri n. 4, Mondadori, luglio 2008, traduzione di Bruno Just Lazzari
  • 1963, Fatti sotto, Parker! (The Mourner), edito nel 1965 nella collana I Neri Mondadori con il numero 16; ristampato nel 1982 nella collana I classici del giallo numero 407 (traduzione di Bruno Just Lazzari).
  • 1964, La notte brava di Parker! (The Score), edito nel 1965 nella collana I Neri Mondadori con il numero 20 (traduzione di A. Negretti); ristampato nel 1983 nella collana I classici del giallo con il numero 430, stessa traduzione.
  • 1965, Hai perso il morto, Parker! (The Jugger), edito nel 1966 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 912 (traduzione Dina Corrada Uccelli).
  • 1966, Parker: a ferro e a fuoco (The Handle), edito nel 1967 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 944 (traduzione di Bruno Just Lazzari); ristampato nel 1991 col titolo A ferro e a fuoco (stessa trad.); ristampato, sempre come A ferro e a fuoco nella collana Edgar della Interno Giallo nel 1991, stessa traduzione ma riveduta.
  • 1966, Parker: il rischio è la mia droga (The Seventh), edito nel 1967 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 952 (traduzione di Bruno Just Lazzari).
  • 1967, Parker: rapina a sangue freddo (The Rare Coin Score), edito nel 1968 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 1021 (traduzione di Bruno Just Lazzari).
  • 1967, Carriera messicana (The Damsel), edito nel 1968 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 1009 (traduzione di Maria Luisa Bocchino).
  • 1967, Guardati le spalle, Parker! (The Green Eagle Score), edito nel 1968 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 1033 (traduzione Maria Luisa Bocchino).
  • 1968, Parker e i diamanti neri (The Black Ice Score), edito nel 1969 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 1077 (traduzione di Bruno Just Lazzari).
  • 1969, Bada alla pelle, Parker! (The Suor Lemon Score), edito nel 1970 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 1117 (traduzione di Bruno Just Lazzari).
  • 1969, Grofield, stavolta tocca a te (The Dame), edito nel 1970 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 1099 (traduzione di Maria Luisa Bocchino).
  • 1969, Spia per ricatto (The Blackbird), uscito nel 1970 nella collana Segretissimo con il numero 350 (traduzione di Andreina Negretti).
  • 1971, Tocca ferro, Grofield! (Lemons Never Lie), edito nel 1971 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 1191 (traduzione di Maria Luisa Bocchino).
  • 1971, Luna-Parker (Slayground), edito nel 1972 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 1234 (traduzione di Maria Luisa Bocchino).
  • 1971, Lotta libera per Parker (Deadly Edge), uscito nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 1183 (traduzione di Laura Grimaldi).
  • 1972, Parker: via col piombo (Plunder Squad), edito nel 1973 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 1289 (traduzione di Maria Luisa Bocchino).
  • 1974, Parker: luna nuova, buio pesto (Butcher's Moon), uscito nel 1975 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 1366 (traduzione Maria Luisa Bocchino).
  • 1997, Comeback: colpo su colpo (Comeback), uscito nel 2003 nella collana I bestseller del crimine, Sonzogno Editore (traduzione di Andrea Carlo Cappi).
  • 1998, Backflash: ritorno di fiamma (Backflash), uscito nel 2003 nella collana I bestseller del crimine, Sonzogno Editore (traduzione di Andrea Carlo Cappi); riedito nel 2011 per la BUR Rizzoli (stessa traduzione).
  • 2000, Flashfire: fuoco a volontà (Flashfire) uscito nel 2004 nella collana I bestseller del crimine, Sonzogno Editore (traduzione di Andrea Carlo Cappi).
  • 2001, Parker: terra bruciata (Firebreak), edito nel 2005 nella collana I misteri della Alacran edizioni (traduzione di Cristiana Astori).
  • 2002, Dietro le sbarre (Breakout), edito nel 2006 nella collana I misteri della Alacran edizioni (traduzione di Andrea Carlo Cappi).
  • 2004, Nessuno corre per sempre (Nobody Runs Forever), uscito nel 2007 nella collana I misteri della Alacran edizioni (traduzione di Adalaura Quinque).
  • 2006, Parker Ultima corsa (Ask the Parrot), edito nel 2008 nella collana I misteri della Alacran edizioni (traduzione di Silvia Castoldi & Marco Passarello).
  • 2008, Soldi sporchi (Dirty Money), uscito nella collana I misteri della Alacran edizioni.
  • Agli altri libri a firma Stark potrebbe essere aggiunto anche Child Heist, immaginario titolo di un libro di Parker, citato da Westlake in Come ti rapisco il pupo (Jimmy the kid). In questo romanzo del 1974 della serie di Dortmunder, il protagonista organizza un rapimento prendendo lo spunto da un romanzo di Parker, Child Heist appunto. Di questo "libro di Parker" sono - in Jimmy the kid - anche riportati alcuni brani, benché in realtà Child heist non sia mai stato scritto.

Scritti come Tucker Coe[modifica | modifica sorgente]

Scritti come Samuel Holt[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Loredana Lipperini, Westlake tra pulp e ironia, ne "la Repubblica", 3 gennaio 2009, p. 32.
  2. ^ a b c d Idem.
  3. ^ Si tratta di un'intervista rilasciata dall'autore nel 1996, ripresa anche dall'articolo già citato di Loredana Lipparini.
  4. ^ Grimaldi cit., VI
  5. ^ Boucher
  6. ^ Loredana Lipperini, cit., p. 32.
  7. ^ romanzo pubblicato in seguito anche con i titoli Point Blank e Payback

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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