Don Camillo (film 1983)
| Don Camillo | |
|---|---|
| Titolo originale | Don Camillo |
| Paese | Italia |
| Anno | 1983 |
| Durata | 126' |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | Azione, commedia |
| Regia | Terence Hill |
| Soggetto | Giovanni Guareschi |
| Sceneggiatura | Lori Hill |
| Produttore | Terence Hill |
| Fotografia | Franco Di Giacomo |
| Montaggio | Jack Fitzstephens, Camilla Toniolo |
| Musiche | Pino Donaggio |
| Scenografia | Mario Garbuglia |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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Don Camillo è un film italiano del 1983 diretto da Terence Hill, interpretato dallo stesso nel ruolo di Don Camillo, ispirato al personaggio letterario di Giovannino Guareschi, già portato più volte sullo schermo negli anni cinquanta da Fernandel (con Gino Cervi nel ruolo del sindaco Peppone).
Questo Don Camillo è il remake del film del 1952, reinterpretato da Hill con la sua particolare aria canzonatoria. Cambia l'ambientazione, dall'originaria Brescello a Pomponesco, nel mantovano, e cambia il periodo, trasportato all'epoca contemporanea delle riprese, gli anni ottanta. Assistiamo così ad un don Camillo con la moto, che pattina in chiesa e che, toltosi l'abito talare, gioca a pallone in blue-jeans.
[modifica] Trama
Pomponesco: tra il sindaco comunista del paese, Peppone, ed il parroco don Camillo non corre buon sangue. Entrambi tentano di ostacolarsi in ogni maniera benché poi riescano spesso a trovare un accordo nelle loro liti. Tra le varie ragioni di questi scontri quotidiani assistiamo ad un incontro tra le due squadre di calcio del paese: gli Angeli e i Diavoli, che finisce 3 a 2 per i Diavoli. Dopo aver scoperto che Peppone aveva pagato l'arbitro, decide di vendicarsi barando al torneo di scopa. Tutte queste scaramucce attirano su di lui le attenzioni delle gerarchie ecclesiastiche. Don Camillo viene così trasferito in una parrocchia sperduta. Il giorno della partenza non trova nessuno alla stazione: per paura delle minacce del sindaco, i parrocchiani sono andati tutti , in gran segreto, alla stazione successiva. Una bella sorpresa per don Camillo, che si raddoppia quando, alla stazione dopo ancora, trova l'intera banda dei rossi con Peppone in testa, a salutarlo.
[modifica] Bibliografia
- Riccardo F. Esposito, Don Camillo e Peppone. Cronache cinematografiche dalla Bassa Padana 1951-1965, Le Mani, Recco 2008, ISBN 978-88-8012-455-9.
[modifica] Collegamenti esterni
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