Don Bosco (quartiere di Roma)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Q. XXIV Don Bosco
Panoramica aerea del quartiere Don Bosco
Panoramica aerea del quartiere Don Bosco
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma V, Municipio Roma VI e Municipio Roma VII
Data istituzione 13 settembre 1961[1]
Codice 224
Superficie 5,8370 km²
Abitanti 68 142 ab.[2] (2013)
Densità 11 674,15 ab./km²
Mappa dei quartieri di
Don Bosco
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma VII
Data istituzione luglio 1977
Codice 10A
Abitanti 52 744 ab.[3] (2013)

Don Bosco è il ventiquattresimo quartiere di Roma, indicato con Q. XXIV.

Diventa ufficialmente quartiere nel 1961, soppiantando parte del suburbio Tuscolano, di cui si possono ancora trovare alcune targhe stradali con la numerazione S. V.

Il toponimo indica anche la zona urbanistica 10A del Municipio Roma VII (ex Municipio Roma IX ed ex Municipio Roma X). Popolazione della zona urbanistica: 52 744[4] abitanti.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nel quadrante est-sud-est della città, fra la via Casilina a nord e la via Tuscolana a sud-ovest, diviso in due settori da viale Palmiro Tolgiatti.

Il quartiere confina:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente quest'area era compresa nella zona nota come il Quadraro, toponimo rimasto per gran parte della zona sud-est di quello che ufficialmente è il quartiere Tuscolano. Infatti con Quadraro si indicava, fino agli anni trenta circa, tutta la zona a sud di Roma che va da Porta Furba agli attuali stabilimenti di Cinecittà. Dopo la costruzione degli stabilimenti cinematografici la zona venne sempre più frequentemente indicata con il termine "Cinecittà", e così il quartiere che sorse attorno. Il toponimo Quadraro indica oggi l'area dove sorge l'insediamento urbano più antico della zona. Nella divisione amministrativa di Roma degli anni venti quello che sarebbe divenuto il quartiere Don Bosco era ufficialmente noto come quinto Suburbio (Suburbio V), oltre che popolarmente noto come parte del Quadraro.

La nascita si ebbe per due fattori: la fondazione e lo sviluppo degli studi cinematografici di Cinecittà nel 1936, allora i più moderni e grandi d'Europa; poi per la costruzione e sviluppo del complesso salesiano e della chiesa di San Giovanni Bosco.

I lavori iniziarono nell'immediato dopoguerra, dove la zona vide la crescita urbanistica a partire dal Quadraro lungo la via Tuscolana fino agli studi cinematografici. Così sorse nei primi anni cinquanta il quartiere intensivo di Don Bosco, nato proprio con la promozione dei Salesiani intorno all'omonima basilica, inaugurata nel 1957.

La sua piazza fu utilizzata come set di alcune scene de La dolce vita di Federico Fellini, immaginandola come parte del quartiere EUR, invero assai distante dagli studi cinematografici di Cinecittà.

Progettata da Gaetano Rapisardi, recuperando alcune indicazioni del piano regolatore del 1931, quest'area era già destinata durante gli anni trenta alla sua urbanizzazione, motivo per cui gli edifici della piazza sono palesemente caratterizzati da un'architettura tipica del ventennio fascista, uno stile architettonico noto in Europa come "stile Novecento" ed in Italia come "stile Littorio".

La piazza di San Giovanni Bosco è dominata dalla chiesa omonima, opera anch'essa del Rapisardi, caratterizzata dalla sua mole e la grande cupola con sculture di angeli che sorreggono la croce.

Nel quartiere è da ricordare l'edificio dell'Istituto Luce, la più antica istituzione pubblica destinata alla diffusione cinematografica italiana. La sua sede fu costruita tra il 1937 e 1938.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

L'altare maggiore della chiesa di Santa Maria Domenica Mazzarello

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Don Bosco si estende l'omonima zona urbanistica 10A, parte della zona urbanistica 10F Osteria del Curato e le intere zone urbanistiche 7G Centro Direzionale Centocelle e 8A Torrespaccata.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma A.svg
 È raggiungibile dalle stazioni: Lucio SestioGiulio AgricolaSubaugusta e Cinecittà.
Ferrovia Roma-Giardinetti.svg
 È raggiungibile dalle stazioni: CentocelleTogliattiGranoAlessandrino e Torre Spaccata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delibera del Commissario Straordinario n. 2453 del 13 settembre 1961.
  2. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe. Suddivisioni Territoriali Toponomastiche - 2013.
  3. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe. Zone Urbanistiche 2013.
  4. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe. Zone Urbanistiche 2013.
  5. ^ Separato da via Casilina, nel tratto da via di Centocelle a viale della Primavera.
  6. ^ Separato da via Casilina, nel tratto da viale della Primavera a viale Palmiro Togliatti.
  7. ^ Separato da via Casilina, nel tratto da viale Palmiro Togliatti a via di Tor Tre Teste.
  8. ^ Separato dalla intera via di Torre Spaccata, da via Casilina a via Tuscolana.
  9. ^ Separato da via Tuscolana, nel tratto da via di Torre Spaccata a via dell'Aeroporto.
  10. ^ Separato dall'intera via dell'Aeroporto, da via Tuscolana a via di Centocelle e da questa, fino a via Casilina.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Carpaneto e altri, I quartieri di Roma, Roma, Newton Compton Editori, 1997, ISBN 978-88-8183-639-0.
  • Claudia Cerchiai, QUARTIERE XXIV. DON BOSCO in I Rioni e i Quartieri di Roma, vol. 8, Roma, Newton Compton Editori, 1991.
  • Claudio Rendina e Donatella Paradisi, Le strade di Roma, vol. 1, Roma, Newton Compton Editori, 2004, ISBN 88-541-0208-3.
  • Claudio Rendina, I quartieri di Roma, vol. 2, Roma, Newton Compton Editori, 2006, ISBN 978-88-541-0595-9.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 41°51′30.27″N 12°33′48.17″E / 41.858408°N 12.563381°E41.858408; 12.563381

Roma Portale Roma: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Roma