Don (fiume russo)

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Don - Дон
Don - Дон
Il Don presso Kalininskij, nella Oblast' di Rostov
Stato Russia Russia
Lunghezza 1 870 km
Portata media 935 m³/s(alla foce)
Bacino idrografico 422.000 km²
Nasce Rialto Centrale Russo
Sfocia mar d'Azov
Mappa del fiume

Il Don, anticamente detto Tanai (dal greco Τάναϊς, Tánaïs, dal nome della città di Tana), è un fiume della Russia europea sudoccidentale, affluente del mar Nero; la sua lunghezza lo pone al quinto posto fra i fiumi europei, dopo il Volga, il Danubio, l'Ural e il Dnepr. Il suo corso si snoda attraverso il territorio delle oblast' di Tula, Lipeck, Voronež, Rostov e Volgograd.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Nasce dai contrafforti orientali del Rialto Centrale Russo, nella oblast' di Tula nei pressi della città di Novomoskovsk.

Nel suo alto corso mantiene direzione mediamente meridionale, scorrendo in una valle piuttosto stretta e dal profilo asimmetrico: la riva sulla destra idrografica (dove corrono i rilievi del Rialto Centrale Russo) è alta e piuttosto dirupata, mentre la sponda sinistra è più bassa; il Don riceve, in questo tratto, gli affluenti Neprjavda, Krasivaja Meča, Sosna dalla destra idrografica, mentre l'unico affluente di rilievo dalla sinistra è il fiume Voronež.

A valle della confluenza dell'affluente Tichaja Sosna, vicino alla cittadina di Liski, il Don entra nel suo medio corso; assume direzione dapprima mediamente sudorientale, successivamente est-sudest, costeggiando a nord i rilievi collinari delle Alture del Don. La presenza di questi rilievi causa anche in questa sezione del corso del fiume l'asimmetria fra la sponda destra alta e piuttosto dirupata e la sponda sinistra più bassa; la valle del fiume in questo tratto si allarga significativamente, fino a raggiungere i 6 chilometri. Importanti affluenti del medio corso del Don sono la Černaja Kalitva dalla destra idrografica, il Bitjug, il Chopër, la Medvedica e la Ilovlja dalla sinistra.

A valle della confluenza della Ilovlja il fiume compie una brusca svolta, assumendo direzione sudoccidentale ed entrando nel suo basso corso; alcune decine di chilometri dopo, presso Kalač-na-Donu, il fiume è interessato dalle acque del bacino di Cimljansk, formato nel 1952 in seguito allo sbarramento costruito per scopi idroelettrici nei pressi della cittadina omonima. In questo tratto il corso del Don si trova ad un centinaio di chilometri dal corso del Volga; questa vicinanza ha reso possibile la costruzione del canale navigabile Volga-Don, che ha inserito il bacino del Don nel sistema di idrovie della Russia europea collegandolo con il Caspio, il mar Baltico e il mar Glaciale Artico. In quest'ultima parte del corso del fiume la valle si allarga ulteriormente; il Don riceve gli affluenti Severskij Donec, Sal, Čir, Zapadnyj Manyč e Tuzlov, toccando le città di Cimljansk, Volgodonsk e Rostov-na-Donu.

A valle di Rostov il Don entra nella zona del delta, esteso su circa 340 km²; sfocia infine nel golfo di Taganrog nel mar d'Azov.

Bacino[modifica | modifica wikitesto]

Il bacino del Don si estende su 422.000 km² nella parte sudoccidentale della Russia europea e nella sezione orientale dell'Ucraina, in un territorio pianeggiante o modestamente rilevato, dal clima continentale piuttosto secco che fa sì che la vegetazione prevalente nel bacino sia la steppa.

Rostov-na-Donu (Rostov sul Don) è la città principale del bacino, dotata di un porto fluviale sul Don (che è navigabile per 1.370 km e accessibile alle navi provenienti dal mare). Il Don è un'importante arteria per il trasporto di grano, carbone e legname.

Regime[modifica | modifica wikitesto]

Portata media mensile (in m³)
Stazione idrometrica : Razdorskaja (1891 - 1984)

Fonte : Don Basin - Station: Razdorskaya; UNH/GRDC

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume Don era conosciuto nell'antichità con il nome greco di Tanaïs, che era anche il nome di un'importante città sulle sue sponde, Tana. Il corso del fiume rappresentò, per molto tempo, una importantissima via di trasporto commerciale dall'Europa settentrionale alle zone mediterranee.

Nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, il fronte fra le forze contrapposte dell'Asse e dell'Armata Rossa si stabilizzò lungo il medio Don, finché dalla fine dell'anno furono lanciate in successione le controffensive sovietiche Operazione Urano, Operazione Piccolo Saturno, Offensiva Ostrogožsk-Rossoš che costrinsero le forze dell'Asse ad arretrare e permisero la liberazione di Stalingrado.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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