Don't Talk (Put Your Head on My Shoulder)

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Don't Talk (Put Your Head on My Shoulder)
Artista The Beach Boys
Autore/i Brian Wilson
Tony Asher
Genere Baroque pop
Art rock
Pop rock
Doo-wop
Pubblicazione
Incisione Pet Sounds
Data maggio 1966
Etichetta Capitol Records
Durata 2:53
Pet Sounds – tracce
Precedente

Don't Talk (Put Your Head on My Shoulder) è un brano musicale composto da Brian Wilson e Tony Asher per il gruppo pop rock statunitense The Beach Boys. È la quarta traccia dell'album Pet Sounds pubblicato nel 1966.

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Don't Talk (Put Your Head on My Shoulder) è una delle quattro canzoni di Pet Sounds dove Brian è l'unico membro dei Beach Boys a partecipare alla registrazione. Come la maggior parte dei brani di Pet Sounds, Don't Talk (Put Your Head on My Shoulder) è un'escursione melodica ed introspettiva circa la disperazione amorosa e la malinconia.[1] La canzone inizia come una melodia corale senza testo, per poi proseguire sotto forma di lenta ballata con un complesso arrangiamento e una coda strumentale di stampo classico.[2]

A proposito della canzone, Brian Wilson disse: «È una delle canzoni più dolci che abbia mai cantato. Devo ammettere che sono fiero di questa traccia. L'innocenza della gioventù che si avverte nella mia voce, è come quella di un fanciullo. Penso sia questo che piace tanto alla gente».

Registrazione[modifica | modifica wikitesto]

Vennero fatti diversi tentativi di incidere la canzone, inclusa una versione nella quale Brian suonava il pianoforte acustico. Il primo tentativo concreto di registrare la versione definitiva del brano ebbe luogo l'11 febbraio 1966 agli studi Western Studios di Hollywood, California. La sessione, vide la registrazione della traccia base strumentale e del cantato di Wilson. La canzone è una delle poche nel repertorio dei Beach Boys a non contenere armonie canore di sottofondo e controcanti. Tuttavia, nel corso di una sessione tenutasi il 13 ottobre 1965, ne era stata incisa una versione preliminare a più voci, anche se non è mai stato chiarito perché poi venne scartata. Il 3 aprile 1966, sempre ai Western Studios, vennero effettuate le sovraincisioni relative alla sezione d'archi.

Musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Cover[modifica | modifica wikitesto]

  • Linda Ronstadt reinterpretò la canzone nel suo album del 1993 Winter Light.
  • Anne Sofie von Otter eseguì la canzone nel suo album inciso insieme a Elvis Costello, For the Stars.
  • La band indie-rock statunitense Coast Jumper ha reinterpretato Don't Talk (Put Your Head on My Shoulder) sul proprio album di debutto Grand Opening.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Wayne Wadhams, David Nathan, Susan Gedutis Lindsay, Inside the hits, (Berklee Press, 2001), ISBN 0634014307, p.92.
  2. ^ Laura Tunbridge, The Song Cycle, (Cambridge University Press, 2011), ISBN 0521721075, p.174.
  3. ^ Matt Jordan, Coast Jumper: “Sutures I” & Beach Boys cover, You Ain't No Picasso. URL consultato il 28 ottobre 2011.