Don't Leave Me Now (brano musicale)
| Don't Leave Me Now | ||
|---|---|---|
| Artista | Pink Floyd | |
| Autore/i | Pink Floyd | |
| Genere | Art rock Rock progressivo |
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| Edito da | Harvest Records (GB), EMI (IT) | |
| Pubblicazione | ||
| Incisione | The Wall | |
| Data | 1979 | |
| Durata | 4:16 | |
| The Wall – tracce | ||
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| One of My Turns | Another Brick in the Wall parte III | |
Don't Leave Me Now è una canzone dei Pink Floyd edita nel 1979 all'interno dell'album The Wall.
Indice |
Composizione[modifica]
La canzone dura circa 4 minuti e 16 secondi. È divisa in due parti distinte: la prima è dai toni calmi e ha una musica dissonante. Ha un ritmo molto lento e gli strumenti che prevalgono in questa sezione sono un pianoforte ed un sintetizzatore con un forte effetto di riverbero. Le parole hanno un suono piuttosto cinico (come in The Thin Ice) e sono pronunciate in maniera non molto chiara, come se il cantante stesse piangendo. La seconda parte ha toni più forti e consiste in un assolo di chitarra elettrica di David Gilmour. La canzone termina con il suono di Pink che cambia più volte canale al suo televisore. All'inizio del brano si sente, in sottofondo, il respiro calmo di qualcuno.
Trama[modifica]
Come le altre canzoni nell'album The Wall, Don't Leave Me Now narra una parte della storia di Pink, il protagonista.
Dopo la rottura del rapporto con la moglie, Pink cade in una profonda depressione. La implora di non lasciarlo, di tornare, perché vuole buttarla, ovviamente in senso metaforico, in un tritadocumenti e picchiarla in pubblico.
Waters, in un'intervista del 1980 con Jim Ladd, descrive la canzone come il racconto di "due persone che si sono comportate veramente male l'uno con l'altra"[1] ma che sono comunque terrorizzate all'idea della fine della loro relazione.
Versione video[modifica]
Nella scena che apre il filmato si vedono i resti distrutti della camera d'albergo di Pink, poi l'inquadratura passa sulla mano destra sanguinante di Pink, che si trova nella piscina dell'hotel. Le scene che seguono consistono in un misto di animazione e realtà: mentre Pink sta guardando il film The Dam Busters l'ombra di sua moglie che cammina appare sul muro. L'ombra si trasforma in una figura simile ad una mantide religiosa che a tratti riprende le sembianze del fiore rappresentato nel video di What Shall We Do Now?. Pink, spaventato, si rifugia in un angolo, accovacciato; il tutto si alterna a delle scene di sua moglie ripresa mentre ha un rapporto sessuale con il suo amante. Il video termina con l'immagine di Pink che siede terrorizzato in un angolo della sua camera.
Esecutori[modifica]
- Roger Waters - chitarra,[2] VCS3,[2] voce[2]
- Nick Mason - batteria[2]
- David Gilmour - basso,[2] chitarre,[2] coro[2]
- Richard Wright - basso a pedali,[2] organo,[2] pianoforte,[2] sintetizzatore[2]
Note[modifica]
- ^ Intervista di Jim Ladd a Roger Waters
- ^ a b c d e f g h i j k Fitch, Vernon e Mahon, Richard, Comfortably Numb - A History of The Wall 1978-1981, 2006, p. 87
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