Don't Be Cruel

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Don't Be Cruel
Artista Elvis Presley
Tipo album Singolo
Pubblicazione 13 luglio 1956
Durata 2 min : 04 sec
Dischi 1
Tracce 2
Genere Rock and roll
Etichetta RCA Records
Produttore Steve Sholes, Elvis Presley
Registrazione 2 luglio 1956, New York City
Formati 45 giri
Note #1 Stati Uniti
#1 Gran Bretagna
Elvis Presley - cronologia
Singolo successivo
(1956)

Don't Be Cruel è un brano musicale scritto da Otis Blackwell e inciso da Elvis Presley nel 1956.[1] Nel 2002 la canzone è stata introdotta nella Grammy Hall of Fame. Nel 2004, il brano è stato classificato alla posizione numero 197 nella "lista delle 500 migliori canzoni di sempre" redatta dalla rivista Rolling Stone. Inoltre, Don't Be Cruel è alla posizione numero 92 nella classifica delle migliori canzoni di tutti i tempi e al quinto posto tra le migliori canzoni del 1956 stilata da Acclaimed Music.[2]

Elvis Presley[modifica | modifica wikitesto]

Registrazione[modifica | modifica wikitesto]

Don't Be Cruel fu la prima canzone della quale la società di pubblicazione di Presley, la Hill and Range, acquistò i diritti per fargliela incidere.[3] Blackwell fu ben lieto di cedere il 50% delle royalties e di co-accreditare come autore Presley assicurandosi così che "il più famoso e nuovo cantante del tempo" la registrasse.[1]

Presley incise il brano il 2 luglio 1956 durante un'estenuante seduta di registrazione negli RCA studios di New York City.[1] Durante questa sessione registrò anche Hound Dog, e Any Way You Want Me.[3] Nel brano suonano gli abituali musicisti che accompagnavano Elvis dall'inizio, Scotty Moore alla chitarra (con Presley che suonava occasionalmente la chitarra ritmica), Bill Black al basso, D.J. Fontana alla batteria, e i coristi Jordanaires. Il registro della sala prove indica Steve Sholes come produttore, ma il diario di registrazione rivela che fu principalmente Presley che produsse la canzone, selezionandola, rielaborandone l'arrangiamento al piano, e insistendo per rifarla 28 volte prima di ritenersene soddisfatto.[1] La stessa sera fece anche 31 prove di Hound Dog.[3]

Pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Il singolo venne pubblicato il 13 luglio 1956 con sul lato B Hound Dog.[1] In poche settimane, Hound Dog arrivò al secondo posto in classifica vendendo più di 1 milione di copie.[3] Presto fu anche superata da Don't Be Cruel che raggiunse il numero 1 in tre diverse classifiche: Pop, Country, e R 'n' B.[1] Infine, entrambi i brani restarono al primo posto della classifica Pop per 11 settimane. Alla fine del 1956 il singolo aveva venduto circa quattro milioni di copie negli Stati Uniti.[1][3]

Presley eseguì Don't Be Cruel durante tutte e tre le sue apparizioni al programma Ed Sullivan Show dal settembre 1956 al gennaio 1957.[1]

Importanza artistica[modifica | modifica wikitesto]

Don't Be Cruel divenne in assoluto uno dei più grossi successi di Elvis Presley, con vendite stimate in circa 6 milioni di copie alla fine del 1961.[1] Il brano diventò poi un'abituale presenza durante tutti i suoi concerti degli anni 70 (fino alla fine della sua carriera, avvenuta il 16 agosto del 1977 a causa del suo prematuro decesso), spesso unito in medley con Jailhouse Rock o Teddy Bear a simboleggiare ed evocare il suo periodo aureo, e ricordare il suo indimenticabile esordio sulle scene come rocker negli anni cinquanta.[1]

Tracce singolo[modifica | modifica wikitesto]

  1. Don't Be Cruel (Otis Blackwell, Elvis Presley) - 2:04
  2. Hound Dog (Jerry Leiber e Mike Stoller) - 2:15

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Molti artisti hanno interpretato la canzone, tra i quali: Billy Swan, i Cheap Trick, le Judds, Merle Haggard, John Lennon, Jerry Lee Lewis, Neil Diamond, Jackie Wilson. Lo stesso Presley si disse impressionato dalla versione di Wilson e incorporò nelle performance dal vivo molti dei manierismi utilizzati dal cantante.[1]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il riff principale di basso della canzone è stato utilizzato anche come musica di sottofondo nel videogioco della Nintendo Donkey Kong.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k Victor (2008), The Elvis Encyclopedia, p.115-116
  2. ^ Acclaimed Music Top 3000 songs, 27 maggio 2009.
  3. ^ a b c d e Guralnick/Jorgensen, Elvis: Day by Day, p.77-78
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