Domingo Ram y Lanaja

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Domingo Ram y Lanaja
cardinale di Santa Romana Chiesa
CardinalCoA PioM.svg
Incarichi ricoperti vescovo di Huesca
vescovo di Lérida
arcivescovo di Tarragona
cardinale presbitero dei Santi Giovanni e Paolo
cardinale vescovo di Porto e Santa Rufina
Nato circa 1365-1370 a Alcañiz
Consacrato vescovo circa 1410
Creato cardinale 23 luglio 1423 da papa Martino V
Deceduto 25 aprile 1445 a Roma

Domingo Ram y Lanaja (Alcañiz, ca. 1365-70Roma, 25 aprile 1445) è stato un cardinale spagnolo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Blasi Ram e Dolca Lanaja, entrò nell'ordine dei Canonici Regolari di Sant'Agostino, studiò diritto civile presso l'università di Lleida e nel 1406 ottenne il dottorato in in utroque iure.

Diversi i ruoli che ricoprì alla corte dell'antipapa Benedetto XIII: priore della collegiata di Alcañiz nel 1394 e della chiesa di San Salvador di Saragozza nel 1406; collettore dell'arcidiocesi di Saragozza; nunzio presso la corte d'Aragona nel 1407. Nel 1409 fu inviato da Benedetto XIII a Pisa per negoziare l'abdicazione dell'antipapa, missione che tuttavia non ebbe successo.

Il 5 maggio 1410 fu nominato dall'antipapa Benedetto XIII vescovo di Huesca ed il 20 agosto successivo prese possesso della sua sede. Fece parte del consiglio di reggenza per la successione al trono di Aragona ed il 15 gennaio 1414 consacrò l' infante Don Fernando de Antequera nuovo re. Nel 1415 fu inviato a Napoli per organizzare gli ultimi dettagli del matrimonio dell'infante Don Juan di Aragona con la regina Giovanna di Napoli. Contestualmente fu nunzio di Benedetto XIII per Napoli, la Sicilia, la Sardegna e la Corsica. Partecipò al concilio di Costanza.

Il 13 novembre 1415 fu trasferito alla sede vescovile di Lérida, dove fu confermato da papa Martino V il 15 dicembre 1417. Qui indisse un sinodo diocesano, dove ebbe tra i suoi vicari generali Alfonso de Borgia, futuro papa Callisto III.

Fu creato cardinale presbitero da papa Martino V, con il titolo dei Santi Giovanni e Paolo, nel concistoro segreto del 23 luglio 1423 e pubblicato l'8 novembre 1430. Negli anni seguenti ha lavorato per porre fine allo scisma d'Occidente in Spagna ed ebbe a ricoprire diversi ruoli politici e diplomatici per il re di Aragona.

Fu nominato amministratore apostolico di Lérida il 10 marzo 1430 e il 25 agosto 1434 divenne amministratore dell'arcidiocesi di Tarragona. Nel marzo del 1434 divenne protopresbitero. Papa Eugenio IV gli revocò l'amministrazione di Tarragona per aver partecipato al concilio di Basilea nel 1439; tuttavia il 4 luglio 1440 lo nominò arcivescovo della stessa sede. Il 7 marzo 1444 fu nominato da papa Eugenio IV cardinale vescovo di Porto e Santa Rufina.

È morto a Roma il 25 aprile 1445 ed è stato sepolto nella basilica di San Giovanni in Laterano.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo di Huesca e Jaca Successore Bishopcoa.png
Juan de Tauste
16 agosto 1403 - 5 maggio 1410
5 maggio 1410 - 13 novembre 1415 Avignone Nicolai
13 novembre 1415 - 14 marzo 1421
Predecessore Vescovo di Lérida Successore Bishopcoa.png
Pedro de Cardona
17 giugno 1407 - 9 dicembre 1411
13 novembre 1415 - 25 agosto 1434 García Aznárez de Añon
25 agosto 1434 - 13 marzo 1449
Predecessore Arcivescovo di Tarragona Successore Arcbishoppallium.png
Gonzalo Fernández de Hijar
18 aprile 1431 - 11 novembre 1433
25 agosto 1434 - 25 aprile 1445 Pedro de Urrea
4 giugno 1445 - 9 settembre 1489
Predecessore Cardinale presbitero dei Santi Giovanni e Paolo Successore CardinalCoA PioM.svg
Tommaso Brancaccio
6 giugno 1411 - 8 settembre 1427
23 luglio 1423 (nominato)
8 novembre 1430 (pubblicato) - 7 marzo 1444
Latino di Carlo Orsini
20 dicembre 1448 - 7 giugno 1465
Predecessore Cardinale vescovo di Porto e Santa Rufina Successore CardinalCoA PioM.svg
Branda Castiglioni
1431 - 4 febbraio 1443
7 marzo 1444 - 25 aprile 1445 Francesco Condulmer
circa 1445 - 30 ottobre 1453