Domenico Grimani

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Domenico Grimani
cardinale di Santa Romana Chiesa
Domenico Grimani - Palazzo Grimani a Venezia - Foto Giovanni Dall'Orto - 8 Ago 2011 577.jpg
Medaglia con profilo del cardinal Grimani
CardinalCoA PioM.svg
Nato 19 febbraio 1461
Creato cardinale 20 settembre 1493 da papa Alessandro VI
Deceduto 27 agosto 1523

Domenico Grimani (Venezia, 19 febbraio 1461Roma, 27 agosto 1523) è stato un cardinale e patriarca cattolico italiano, figlio primogenito di Antonio Grimani e Caterina Loredan.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il padre, un ricco mercante di origini modeste, divenne doge nel 1521, il più vecchio di sempre ad essere stato mai eletto alla massima magistratura veneziana.

Da vescovo Grimani fu nominato amministratore apostolico di Nicosia nel 1495; successivamente tenne la cattedra di Aquileia dal 1498 al 1517, quando vi rinunciò in favore del nipote Marino. Fu poi amministratore apostolico della diocesi di Urbino dal 1514 al 1523 e vescovo di Ceneda dal 1517 al 1520. Fu creato cardinale da papa Alessandro VI nel concistoro del 20 settembre 1493, ricevendo il titolo di San Nicola fra le immagini e, in seguito, quello di San Marco. La nomina avvenne dopo "elargizione paterna di una somma enorme (tra i 25.000 e i 30.000 ducati)"[1]

Uomo di vasta cultura ed amante delle arti e delle lettere, viene ricordato soprattutto per le sue famose collezioni che oggi si trovano presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Nella Biblioteca Arcivescovile di Udine è conservato un gruppo di codici manoscritti a lui appartenuto, composto da 4 codici latini, 6 codici ebraici e 10 codici greci[2].

Grimani fu anche un eminente teologo e scrisse numerosi lavori, fra i quali spicca la traduzione delle omelie di San Giovanni Crisostomo.

Già molto malato all'epoca del conclave del dicembre 1521, morì circa un anno e mezzo dopo e fu sepolto nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Roma, dove rimase per molto tempo, fino a quando i suoi resti vennero trasferiti a Venezia, nella chiesa di San Francesco della Vigna.

Collezionismo[modifica | modifica sorgente]

Il cardinal Grimani fu uno dei più celebri collezionisti della sua epoca. Possedeva una raccolta di sceltissime sculture claasiche, opere di Giorgione, di Tiziano, quattro tavole di Hans Memling, tre di Patinier, tre di Bosch, il cartone di Raffaello della Conversione di Saulo, stampe di Dürer, disegni di Leonardo, Michelangelo e Raffaello.

Uno dei pezzi più preziosi era il Breviario Grimani, codice miniato straordinario, nella storia della miniatura, per numero e qualità delle immagini. Realizzato nelle Fiandre, si trova oggi nella Biblioteca Marciana di Venezia.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pierluigi De Vecchi ed Elda Cerchiari, I tempi dell'arte, volume 2, Bompiani, Milano 1999. ISBN 88-451-7212-0
  • Aubrey Diller, Henry D. Saffrey, Leendert G. Westerink, Bibliotheca graeca manuscripta cardinalis Dominici Grimani (1461-1523), Edizioni della Laguna, Mariano del Friuli 2003. ISBN 88-8345-150-3
  • Theobald Freudenberger, Die Bibliothek des Cardinals Domenico Grimani, Historiches Jahrbuch, 56 (1936), p. 15-45
  • Pio Paschini, Domenico Grimani cardinale di S. Marco (†1523), Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1943.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Enrico Dal Pozzolo - Il Fantasma di Giorgione - ZeL Edizioni.
  2. ^ Cesare Scalon, La Biblioteca Arcivescovile di Udine, editrice Antenore, Padova 1979, pp. 54-59

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Patriarca di Aquileia Successore PatriarchNonCardinal PioM.svg
Nicolò Donato 1498 - 1517 Marino Grimani
Predecessore Vescovo di Ceneda Successore BishopCoA PioM.svg
Marino Grimani 1517 - 28 marzo 1520 Giovanni Grimani

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