Domenico Fiordalisi

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Domenico Fiordalisi (Cosenza, 31 gennaio 1960) è un magistrato italiano, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi con 110 e lode all'Università degli studi di Bari, ha svolto funzioni di Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Paola, Rossano, Cosenza e presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.

E' coniugato. Ha avuto tre figlie: Paoletta, Antonella e Liberata.

In Calabria ha fatto arrestare cinquanta affiliati e fiancheggiatori della cosca Gentile-Africano di Amantea, il boss di S. Lucido Romeo Calvano e quello di Cetraro Franco Muto, svelando le modalità con le quali la mafia si era inserita nel servizio pubblico della raccolta dei rifiuti a Cetraro, nella gestione del Porto e del Comune di Amantea.

Ha sequestrato le ville ed una motonave (poi confiscate) dei quattro capi mafia di Amantea. Ha svolto anche le funzioni di Giudice nei Tribunali di Bari, Rossano e Crotone.

In data 23.12.02, quale Pubblico Ministero ha redatto diciotto ricorsi per Cassazione, accolti con la sentenza n. 27055 del 7.5.03 dalla prima sezione penale della Corte di Cassazione, che ha cambiato l’indirizzo giurisprudenziale della stessa Corte di legittimità per quanto attiene la diretta rilevanza degli artt. 25 e 111 della Costituzione sulla “capacità del Giudice penale, in caso di sottrazione del procedimento al Giudice naturale precostituito per legge”.

Con decreto del 7 ottobre 2003 il Ministro della Salute ha chiamato il dr. Fiordalisi a far parte del Gruppo di Lavoro Ministeriale, per la preparazione di uno schema normativo sulla “cartella clinica".

Ha riaperto dopo vent’anni il caso dell’omicidio di Lanzino Roberta e dell’omicidio di uno degli aguzzini di questa, ottenendo nel 2008, dal G.u.p. di Cosenza, il rinvio a giudizio dinanzi alla Corte di Assise di Cosenza di tre imputati. Il barbaro omicidio della giovane aveva segnato profondamente l’intera società civile calabrese.

Dal 2008 al 2013, quale Procuratore della Repubblica di Lanusei in Sardegna, ha azzerato l’intero arretrato dell’Ufficio ed ha riaperto l’inchiesta per l'assassinio dell'imprenditrice sarda Rosanna Fiori, uccisa a fucilate nella sua azienda, Barbagia Flores, il 3 ottobre 2001 e dell'imprenditore di Benevento Francesco Giammattei, ucciso nella stessa zona due giorni prima, e le inchieste di altri tre omicidi collegati, ottenendo il rinvio a giudizio di sette imputati dinanzi alla Corte di Assise di Cagliari. Ha combattuto contro gli abusi edilizi del territorio e in particolare a Tertenia, Barisardo e nella zona costiera tra il Lido di Orrì e la spiaggia di CEA (Tortolì) eseguendo l'abbattimento di 130 case e il sequestro di centinaia di immobili costruiti illegalmente.

Dopo anni di infruttuosi dibattiti e di incertezze sui casi relativi alla "Sindrome di Quirra", per il verificarsi di numerosi casi di malformazioni di animali che stanziavano nelle adiacenze del Poligono sperimentale e di addestramento interforze (PISQ) del Salto di Quirra a Perdasdefogu, ha condotto la prima inchiesta per disastro ambientale all'interno di un Poligono Militare, scoprendo anomale quantità di torio radioattivo nelle ossa di dodici pastori morti per leucemie[1].

Nella stessa indagine, ha portato alla luce, nella zona di Is Pibiris (Perdasdefogu), una discarica della superficie di circa un ettaro, profonda da tre a cinque metri, piena di rifiuti militari pericolosi ed ha fatto bonificare l'intera area, eliminando così una sicura fonte di pericolo per la salute di chi abita a valle[2].

Ha provato altresì l'avvenuta esplosione di 1200 missili che avevano disperso il torio ed ha dimostrato che, dal 1986 al 2008, nel Poligono Militare, erano state smaltite nello stessa area tutte le bombe e munizioni obsolete degli arsenali italiani dell’A.M., senza cautele per la salute di civili e militari, non lontano dalle sorgenti degli acquedotti di Quirra e Escalaplano. Ha ottenuto il sequestro preventivo dell'intero Poligono interforze[3] che successivamente è stato bonificato e messo in sicurezza. Il 10 luglio 2014 ha ottenuto il rinvio a giudizio di 8 generali dell'Aeronautica Militare[4].

Dal 20 agosto 2013 ha assunto il nuovo incarico di Procuratore della Repubblica di Tempio, dove ha individuato i numerosi responsabili del dissesto idrogeologico, che il 18.11.2013 ha determinato la morte di tredici persone e l'alluvione della Città di Olbia; insieme al sostituto procuratore dr. Angelo Beccu, ha risolto il caso del triplice omicidio per strangolamento dei coniugi Atzena e del figlio di undici anni.

Si è occupato di esterovestizione societaria e di reati tributari di rilevanti importi. Ha combattuto in modo incisivo contro le lottizzazioni abusive e le grosse speculazioni edilizie in Gallura e nell'intera costa nord-orientale della Sardegna.

Ha fatto demolire anche venti immobili abusivi nell'Isola de La Maddalena e per la sua determinazione contro gli abusi edilizi ha ricevuto numerose minacce di morte[5] sia in Ogliastra sia a Tempio.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

- Il 21 ottobre 2006 ha ricevuto il “Premio Losardo” per le sue indagini sull’infiltrazione mafiosa nel Porto di Cetraro; ha poi redatto uno “scritto” (inserito nel libro “Non vivere in silenzio” edito nel 2010 da “Laboratorio sperimentale giovanile Losardo”) sull’omicidio di mafia del Segretario Capo della Procura di Paola Giannino Losardo.

- Per il lavoro svolto nella Procura di Lanusei in data 11 febbraio 2012 a Sestu (CA) al Magistrato è stato conferito il "II Premio Nazionale Emanuela Loi" (agente di scorta di Paolo Borsellino) “La Forza del coraggio” nella III Giornata Regionale della Legalità e Moralità nel ventennale delle stragi di Falcone e Borsellino.

- Il 3 luglio 2012, Legambiente gli ha assegnato a Cagliari un pubblico riconoscimento, per le demolizioni di edifici abusivi da lui effettuate in esecuzione di sentenze di condanna passate in giudicato.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Articoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Profili amministrativi e penali della nuova denuncia di inizio attività edilizia pubblicata su “Critica del diritto” n. 3-4 luglio dicembre 2002” pagg. 331-350;
  • Gli interventi edilizi in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali dettagliati. La nuova fattispecie di cui all’art. 44 comma 2 bis T.U. dell’edilizia e l’art. 2 c.p.”, sulla rivista giuridica “Critica del diritto” sul numero 2-3-4 aprile-dicembre 2003 pagg. 219-228. Tali pubblicazioni in materia edilizia derivano dall’aggiornamento dottrinale e giurisprudenziale effettuato dal dr. Fiordalisi, quale coordinatore del primo gruppo di Sostituti procuratori della Procura della Repubblica di Cosenza, addetto al settore dei reati edilizi, contro l’ambiente e la Pubblica Amministrazione.
  • “L’accusa onoraria nella giurisdizione di pace”, pubblicato sulla rivista giuridica “La Giustizia Penale” nell’anno 2006, 11, p. 3 pag. 643;
  • “Il dubbio sui presupposti delle condotte di ricettazione ed incauto acquisto” pubblicato sulla rivista “La Giustizia Penale” novembre 2011, II, 621, dove è affrontato il tema specifico del dolo sui presupposti della condotta del reo;
  • “L’avvocato e gli atti d’investigazione difensiva” di commento alla sentenza della Cassazione II sezione penale del 20.1.2011 n. 6524 pubblicata su “La Giustizia Penale” febbraio 2012, II parte, nel quale si nega la posizione di Pubblico Ufficiale al difensore (in precedenza riconosciuta dalle S.U.) e si riconosce un valore probatorio non definitivo ai verbali (di tutte le parti: PM e difensori) prodromici all’assunzione di una testimonianza nel dibattimento, per il principio del contraddittorio nella formazione della prova e per il contenuto delle dichiarazioni rese dinanzi a PM e difensori, sempre ritrattabile e modificabile dal testimone fino alla chiusura del dibattimento.

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

  • Sanzioni patrimoniali e condivisione del danno criminale - Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ), 2006I SBN 8849816391, ISBN 978-8849816396; nel quale propone una logica economica della pena, che induca il condannato a “condividere” con la persona offesa e con la collettività il danno criminale cagionato;
  • Il danno criminale, Giappichelli, Torino 2006 ISBN 978-8834863084; del quale evidenzia i caratteri della rappresentabilità e della determinatezza, dettati dall’art. 27 comma 1 Cost., che gli attribuiscono una specificità che persiste anche quando lo stesso danno da reato è preso in esame in altri settori dell’ordinamento e che, quindi, dovrebbe costituire un limite alla risarcibilità del danno non patrimoniale;
  • “Responsabilità civile e penale e cartella clinica nell'attività medico chirurgica” (opera collettanea - Giappichelli 2006) nel quale contesta la qualità di Pubblico Ufficiale attribuita dalla giurisprudenza al medico ospedaliero in ogni attività sanitaria e la corrispondente natura di atto pubblico attribuita a tutti gli atti da questo redatti, come le certificazioni sanitarie e la cartella clinica;
  • Ha scritto su “l’imputabilità” del reo nel “Manuale di Diritto penale – Parte Generale – Il reato” edito dalla C.e.d.a.m. nel luglio 2012 a cura di G. Cocco pagg. 294-315.

Monografie[modifica | modifica wikitesto]

  • Efficacia giuridica e falso. Per una concezione normativa della fede pubblica Giappichelli, Torino, 2010; nel quale: A) viene esaminato il “falso” come “figura formale di qualificazione giuridica”, riconoscendo nell’art. 537 c.p.p. (posizione nuova in dottrina) la norma guida dell’intero sistema di tutti i reati contro la fede pubblica; B) viene indicata “l’efficacia giuridica dell’atto” quale contenuto dell’aspettativa sociale tutelata dalle fattispecie incriminatrici del falso e, quindi, quale criterio utilizzabile a) per discernere le persone offese dai danneggiati nei reati di falso, b) per selezionare le ipotesi punibili di falso equivoco, c) per considerare come ipotesi di delitto impossibile per inesistenza dell’oggetto, ai sensi dell’art. 49 c.p., quelle in cui l’efficacia dell’atto venga meno ex tunc; C) viene studiata la funzione documentale esercitata dal Pubblico Ufficiale, per riconoscere nella congruità dell’attestazione oggetto del falso, in relazione ai limiti del potere del Pubblico Ufficiale, un vero e proprio elemento costitutivo del reato di falso ideologico, anche agli effetti dell’errore ex art. 47 c.p., con la conseguenza di delineare confini più ristretti delle ipotesi punibili, sulla base della distinzione tra “efficacia” e “rilevanza probatoria”, tra “efficacia” e “rilevanza giuridica” dell’attestazione falsa.
    • Giudicato progressivo e recidiva, Giappichelli, Torino, 2008 ISBN 978-8834877883; nel quale ritiene possibile la contestazione della recidiva, anche in alcuni casi di giudicato parziale;
    • Abuso di facoltà legittime ed impedibilità degli atti antigiuridici Giappichelli, Torino, 2008 ISBN 8834877896, ISBN 9788834877890; primo studio dottrinario sui profili dell'abuso del diritto nelle scriminanti del reato.
  • Il pericolo di danno grave alla salute. (in corso di pubblicazione) con una critica della sentenza n. 85 del 2013 della Corte Costituzionale sul caso Ilva di Taranto e della sentenza della Cassazione n. 7941/2015 sulla fabbrica di Eternit di Torino.

Altre notizie[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Procuratore Fiordalisi è stato incaricato dal Consiglio superiore della magistratura a svolgere una “relazione” su “Il ruolo del vice procuratore onorario nel dibattimento davanti al giudice di pace” nell’ Incontro di studio presso la stessa sede del C.S.M. il 22 e 23 marzo 2004.
  • È stato nominato dal C.S.M. “relatore” all’incontro di studio n. 5514: Corso Paolo Borsellino Ergife-Roma, 12 - 16 dicembre 2011 “Tecniche di indagine e rapporti tra Pubblico Ministero, Polizia Giudiziaria, Consulenti Tecnici e Difensori”, dove ha svolto la relazione del 14 dicembre 2011 “Prerogative e responsabilità dell’Avvocato nella documentazione degli atti di investigazione difensiva e poteri di indagine del pubblico ministero”.
  • Nel novembre 2012 ha ricevuto il parere “di BUONA capacità scientifica e di analisi delle norme” da parte della Commissione Tecnica nominata dal C.S.M. per il conferimento delle funzioni di Legittimità, ai sensi dell’art. 12 comma 13° del d.lgs. n. 160 del 2006, per i posti di Sostituto Procuratore Generale e Consigliere della Corte di Cassazione, pubblicati con Bollettino n. 8387 del 13.4.2012

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Salto di Quirra, la mattanza del Poligono. Cento morti sospette, tumori, deformità Marco Corrias, La Repubblica, 20 marzo 2013
  2. ^ "Poligono di Quirra, ecco cosa ho scoperto". Per voi l’audio e la sintesi dell’audizione del pm Fiordalisi alla Commissione Uranio impoverito! in VitoBiolchini, on line 10 maggio 2012, nell'articolo è riportata l'audizione del Procuratore della Repubblica di Lanusei, dottor Domenico Fiordalisi
  3. ^ Inchiesta Quirra, la procura chiede sequestro poligono interforze Marco Corrias, La Repubblica, 28 marzo 2013
  4. ^ Uranio al poligono di Quirra, a processo otto ex comandanti per disastro ambientale, Il Messaggero, 11 luglio 2014
  5. ^ Minacce al pm Fiordalisi, indagato il presunto responsabile La Nuova Sardegna 27 marzo 2015
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