Domenico Fiordalisi

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{{Bio |Nome = Domenico |Cognome = Fiordalisi |Sesso = M |LuogoNascita = Cosenza |GiornoMeseNascita = 31 gennaio |AnnoNascita = 1960 |Attività = magistrato |Nazionalità = italiano attualmente Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Tempio Pausania


Biografia[modifica | modifica sorgente]

Laureatosi con 110 e lode all'Università degli studi di Bari, ha svolto funzioni di Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Paola, Rossano, Cosenza e presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. In Calabria ha fatto arrestare cinquanta affiliati e fiancheggiatori della cosca Gentile-Africano di Amantea, il boss di S. Lucido Romeo Calvano e quello di Cetraro Franco Muto, svelando le modalità con le quali la mafia si era inserita nel servizio pubblico della raccolta dei rifiuti a Cetraro, nella gestione del Porto e del Comune di Amantea. Ha sequestrato le ville ed una motonave (poi confiscate) dei capi mafia di Amantea. Ha svolto anche le funzioni di Giudice nei Tribunali di Bari, Rossano e Crotone.

In qualità di sostituto procuratore di Cosenza ha coordinato la nota inchiesta che il 15 novembre 2002 ha portato alla custodia cautelare di 20 persone per la programmazione degli scontri al vertice Ocse di Napoli e del G8 di Genova nel 2001 e la commissione dei reati di cospirazione politica, associazione sovversiva ed attentato ad Organi Costituzionali. Fiordalisi ha ottenuto il rinvio a giudizio di 13 persone in Corte di Assise. In data 23.12.02, il PM Fiordalisi ha redatto diciotto ricorsi per Cassazione, accolti in data 7.5.03 dalla prima sezione penale della Corte con la sentenza n. 27055/03, che ha cambiato l’indirizzo giurisprudenziale della stessa Corte di legittimità sulla diretta rilevanza degli artt. 25 e 111 della Costituzione sulla “capacità del giudice penale, in caso di sottrazione del procedimento al Giudice naturale” e quindi sulla violazione( da parte del Presidente del Tribunale della libertà di Catanzaro) del principio costituzionale di precostituzione del giudice; a seguito della successiva novella legislativa sui reati di eversione, tutti gli imputati sono stati poi assolti.

 Con decreto del 7 ottobre 2003 il Ministro della Salute ha chiamato il dr. Fiordalisi a far parte del Gruppo di Lavoro Ministeriale, per la preparazione di uno schema normativo sulla “cartella clinica”.
 Ha riaperto dopo vent’anni il caso dell’omicidio di Lanzino Roberta e dell’omicidio di uno degli aguzzini di questa, ottenendo nel 2008, dal G.u.p. di Cosenza, il rinvio a giudizio dinanzi alla Corte di Assise di Cosenza di tre imputati. Il barbaro omicidio della giovane aveva segnato profondamente l’intera società civile calabrese.

Dal 2008 al 2013, quale Procuratore della Repubblica di Lanusei in Sardegna, ha azzerato l’intero arretrato dell’Ufficio ed ha riaperto l’inchiesta per l'assassinio dell'imprenditrice sarda Rosanna Fiori, uccisa a fucilate nella sua azienda, Barbagia Flores, il 3 ottobre 2001 e dell'imprenditore di Benevento Francesco Giammattei, ucciso nella stessa zona due giorni prima, e le inchieste di altri tre omicidi collegati, ottenendo il rinvio a giudizio di sette imputati dinanzi alla Corte di Assise di Cagliari. Ha condotto un'importante inchiesta sulla "Sindrome di Quirra", dopo che era stato rinvenuto del torio nelle ossa di dodici pastori morti per leucemie e per il verificarsi di numerosi casi di malformazioni di animali che stanziavano nelle adiacenze del Poligono sperimentale e di addestramento interforze del Salto di Quirra a Perdasdefogu. A seguito dell'indagine era stata scoperta una vasta discarica di rifiuti militari pericolosi ed era stata appurata l'avvenuta esplosione di 1200 missili che avevano disperso il torio. Infine è stata scoperto che, dal 1986 al 2008, nel Poligono Militare si sono smaltite tutte le bombe e munizioni obsolete degli arsenali italiani dell’A.M., senza cautele per la salute di civili e militari: il 10.7.2014 ha ottenuto il rinvio a giudizio di 8 generali dell'Aeronautica.

Dal 20 agosto 2013 ha assunto il nuovo incarico di procuratore della Repubblica di Tempio, dove ha affrontato la vicenda dei tredici morti nell'alluvione di Olbia ed Arzachena del 18.11.2013 ed il caso del triplice omicidio dei coniugi Atzena e del figlio di undici anni morti strangolati. Ha demolito 17 case abusive nell'Isola de La Maddalena ed ha posto in essere importanti sequestri edilizi in Costa Smeralda, combattendo in modo incisivo il fenomeno delle grosse speculazioni ed abusi edilizi occultati dietro concessioni e lottizzazioni illegittime.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

- Il 21 ottobre 2006 ha ricevuto il “Premio Losardo” per le sue indagini sull’infiltrazione mafiosa nel Porto di Cetraro; ha poi redatto uno “scritto” (inserito nel libro “Non vivere in silenzio” edito nel 2010 da “Laboratorio sperimentale giovanile Losardo”) sull’omicidio di mafia del Segretario Capo della Procura di Paola Giannino Losardo.

- Per il lavoro svolto nella Procura di Lanusei in data 11 febbraio 2012 a Sestu (CA) al Magistrato è stato conferito il "II Premio Nazionale Emanuela Loi" (agente di scorta di Paolo Borsellino) “La Forza del coraggio” nella III Giornata Regionale della Legalità e Moralità nel ventennale delle stragi di Falcone e Borsellino.

- Il 3 luglio 2012, Legambiente gli ha assegnato a Cagliari un pubblico riconoscimento, per le “decine di demolizioni di edifici abusivi” da lui effettuate in esecuzione delle sentenze di condanna passate in giudicato.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Articoli[modifica | modifica sorgente]

  • Profili amministrativi e penali della nuova denuncia di inizio attività edilizia pubblicata su “Critica del diritto” n. 3-4 luglio dicembre 2002” pagg. 331-350;
  • Gli interventi edilizi in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali dettagliati. La nuova fattispecie di cui all’art. 44 comma 2 bis T.U. dell’edilizia e l’art. 2 c.p.”, sulla rivista giuridica “Critica del diritto” sul numero 2-3-4 aprile-dicembre 2003 pagg. 219-228. Tali pubblicazioni in materia edilizia derivano dall’aggiornamento dottrinale e giurisprudenziale effettuato dal dr. Fiordalisi, quale coordinatore del primo gruppo di Sostituti procuratori della Procura della Repubblica di Cosenza, addetto al settore dei reati edilizi, contro l’ambiente e la Pubblica Amministrazione.
  • “L’accusa onoraria nella giurisdizione di pace”, pubblicato sulla rivista giuridica “La Giustizia Penale” nell’anno 2006, 11, p. 3 pag. 643;
  • “Il dubbio sui presupposti delle condotte di ricettazione ed incauto acquisto” pubblicato sulla rivista “La Giustizia Penale” novembre 2011, II, 621, dove è affrontato il tema specifico del dolo sui presupposti della condotta del reo;
  • “L’avvocato e gli atti d’investigazione difensiva” di commento alla sentenza della Cassazione II sezione penale del 20.1.2011 n. 6524 pubblicata su “La Giustizia Penale” febbraio 2012, II parte, nel quale si nega la posizione di Pubblico Ufficiale al difensore (in precedenza riconosciuta dalle S.U.) e si riconosce un valore probatorio non definitivo ai verbali (di tutte le parti: PM e difensori) prodromici all’assunzione di una testimonianza nel dibattimento, per il principio del contraddittorio nella formazione della prova e per il contenuto delle dichiarazioni rese dinanzi a PM e difensori, sempre ritrattabile e modificabile dal testimone fino alla chiusura del dibattimento. Ha scritto su “l’imputabilità” del reo nel “Manuale di Diritto penale – Parte Generale – Il reato” edito dalla C.e.d.a.m. nel luglio 2012 a cura di G. Cocco pagg. 294-315.

Saggi[modifica | modifica sorgente]

  • Sanzioni patrimoniali e condivisione del danno criminale - Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ), 2006; ; nel quale propone una logica economica della pena, che induca il condannato a “condividere” con la persona offesa e con la collettività il danno criminale cagionato;
  • Il danno criminale, Giappichelli, Torino 2006; del quale evidenzia i caratteri della rappresentabilità e della determinatezza, dettati dall’art. 27 comma 1 Cost., che gli attribuiscono una specificità che persiste anche quando lo stesso danno da reato è preso in esame in altri settori dell’ordinamento e che, quindi, dovrebbe costituire un limite alla risarcibilità del danno non patrimoniale;
  • “Responsabilità civile e penale e cartella clinica nell'attività medico chirurgica” (opera collettanea - Giappichelli 2006) nel quale contesta la qualità di Pubblico Ufficiale attribuita dalla giurisprudenza al medico ospedaliero in ogni attività sanitaria e la corrispondente natura di atto pubblico attribuita a tutti gli atti da questo redatti, come le certificazioni sanitarie e la cartella clinica;
  • Giudicato progressivo e recidiva, Giappichelli, Torino, 2008; nel quale ritiene possibile la contestazione della recidiva, anche in alcuni casi di giudicato parziale;
  • Abuso di facoltà legittime ed impedibilità degli atti antigiuridici Giappichelli, Torino, 2008; primo studio dottrinario sui profili dell'abuso del diritto nelle scriminanti del reato.

Monografia[modifica | modifica sorgente]

  • Efficacia giuridica e falso. Per una concezione normativa della fede pubblica Giappichelli, Torino, 2010; nel quale: A) viene esaminato il “falso” come “figura formale di qualificazione giuridica”, riconoscendo nell’art. 537 c.p.p. (posizione nuova in dottrina) la norma guida dell’intero sistema di tutti i reati contro la fede pubblica; B) viene indicata “l’efficacia giuridica dell’atto” quale contenuto dell’aspettativa sociale tutelata dalle fattispecie incriminatrici del falso e, quindi, quale criterio utilizzabile a) per discernere le persone offese dai danneggiati nei reati di falso, b) per selezionare le ipotesi punibili di falso equivoco, c) per considerare come ipotesi di delitto impossibile per inesistenza dell’oggetto, ai sensi dell’art. 49 c.p., quelle in cui l’efficacia dell’atto venga meno ex tunc; C) viene studiata la funzione documentale esercitata dal Pubblico Ufficiale, per riconoscere nella congruità dell’attestazione oggetto del falso, in relazione ai limiti del potere del Pubblico Ufficiale, un vero e proprio elemento costitutivo del reato di falso ideologico, anche agli effetti dell’errore ex art. 47 c.p., con la conseguenza di delineare confini più ristretti delle ipotesi punibili, sulla base della distinzione tra “efficacia” e “rilevanza probatoria”, tra “efficacia” e “rilevanza giuridica” dell’attestazione falsa.

Altre notizie[modifica | modifica sorgente]

  • Il Procuratore Fiordalisi è stato incaricato dal Consiglio superiore della magistratura a svolgere una “relazione” su “Il ruolo del vice procuratore onorario nel dibattimento davanti al giudice di pace” nell’ Incontro di studio presso la stessa sede del C.S.M. il 22 e 23 marzo 2004.
  • E' stato nominato dal C.S.M. “relatore” all’incontro di studio n. 5514: Corso Paolo Borsellino Ergife-Roma, 12 - 16 dicembre 2011 “Tecniche di indagine e rapporti tra Pubblico Ministero, Polizia Giudiziaria, Consulenti Tecnici e Difensori”, dove ha svolto la relazione del 14 dicembre 2011 “Prerogative e responsabilità dell’Avvocato nella documentazione degli atti di investigazione difensiva e poteri di indagine del pubblico ministero”.