Domenico Alberti

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Domenico Alberti (Venezia, tra il 1710 e il 1717Roma, 1740 circa) è stato un clavicembalista, compositore e cantante italiano.

Esempio di basso albertino tratto dall'inizio della sonata K 545 di Mozart.

Allievo di Antonio Lotti e le sue opere furono pubblicate anche a Londra e a Parigi.

Ha scritto opere, canzoni e sonate per tastiera. A lui è dovuta la diffusione del cosiddetto basso albertino, un tipo di accompagnamento che consiste nell'esecuzione delle note di un arpeggio in maniera ritmica e uniforme.

Alberti è considerato un compositore secondario e a tutt'oggi nessuna delle sue opere è stata registrata interamente, ma il basso albertino è stato usata da molti compositori successivi e si è trasformato in un elemento importante per molta musica classica per tastiera.

All'inizio della sua carriera, Alberti si esibiva come cantante, spesso accompagnato dal clavicembalo. Del primo periodo della sua vita non si sa molto; di certo fu ambasciatore veneziano in Spagna nel 1736, quando il famoso cantante Farinelli lo seguì in una sua esibizione, e ne rimase impressionato, anche se Alberti era un dilettante.

Alberti diede il meglio di sé stesso con le composizioni per tastiera, realizzando 36 sonate, di cui ne sopravvivono appena 14. La loro caratteristica erano i due movimenti, ciascuno nella forma binaria.

Alberti morì a Roma nel 1740.

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