Dodecasillabo

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Il termine dodecasillabo, usato come aggettivo, denota genericamente un verso di dodici sillabe.
Nella metrica italiana tradizionale, il termine dodecasillabo è quasi sempre usato come sinonimo di doppio senario, ovvero un verso composto, formato da due senari, di cui il primo piano. Più raramente, un dodecasillabo risulta costituito da un ottonario a cui segue un quaternario.[1]
Con l'avvento del verso libero, molti poeti italiani hanno iniziato ad usare dodecasillabi con metrica non tradizionale.

Esempi di versi dodecasillabi[modifica | modifica sorgente]

Dagi àtrii muscósi / dai fòri cadènti
Dai boschi, dall'arse / fucine stridenti,
Portami il girasole ch’io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino

Nell'esempio precedente, il primo verso può essere pensato come un settenario seguiro da un quinario, mentre il secondo verso può essere visto come un quinario seguito da un settenario.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ G. Devoto, C. Oli, Dizionario della lingua italiana