Documenti su Giuseppe Pinelli
| Documenti su Giuseppe Pinelli | |
|---|---|
| Titolo originale | Documenti su Giuseppe Pinelli |
| Paese | Italia |
| Anno | 1970 |
| Durata | |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | documentario, politico |
| Regia | Elio Petri, Nelo Risi |
Documenti su Giuseppe Pinelli (conosciuto anche con il nome di Dedicato a Pinelli) è un lungometraggio del 1970 composto da due parti, dirette da Elio Petri (Ipotesi su Giuseppe Pinelli o Tre ipotesi sulla morte di Giuseppe Pinelli) e Nelo Risi (Giuseppe Pinelli).
Ideato dal "Comitato cineasti contro la repressione", che radunava un gruppo di registi appartenenti alle associazioni di categoria ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) e AACI (Associazione Autori Cinematografici Italiani), il film fu realizzato in reazione alla morte dell'anarchico Giuseppe Pinelli, deceduto precipitando dal quarto piano della questura di Milano il 15 dicembre 1969, dopo essere stato fermato in seguito all'esplosione di una bomba alla Banca dell'Agricoltura di Piazza Fontana (evento noto come Strage di Piazza Fontana).
Indice |
[modifica] Genesi del film
Inizialmente il film doveva essere realizzato da cinque gruppi di lavoro con un episodio a testa; mentre Petri e Nelo Risi riuscirono a portare a termine i loro episodi, gli altri gruppi raccolsero molto materiale che però non venne mai montato. Il film apparve comunque con le firme di molti altri cineasti che, benché non avessero partecipato al prodotto, si assunsero la responsabilità giuridica dell'opera.
La genesi del film è riassunta in queste parole dello sceneggiatore Ugo Pirro:
| « I documenti su Pinelli furono prodotti dal "Comitato cineasti contro la repressione" che nacque su iniziativa di Petri e mia, all'indomani della strage di Piazza Fontana. Alla ricerca precipitosa degli autori della strage, tutte le forze di polizia iniziarono una repressione a tappeto che investì indiscriminatamente tutti i gruppi extraparlamentari e che si estese successivamente anche contro gli operai in lotta. Al comitato aderirono i cineasti più noti, ma pochi girarono dei "pezzi". Comunque il finanziamento dell'impresa fu assicurato dai cineasti aderenti. » | |
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(Ugo Pirro)
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[modifica] L'episodio di Elio Petri
Il filmato ironizza sulle tre versioni che la polizia fornì sul "suicidio" di Pinelli, ricostruite seguendo le diverse e contraddittorie indicazioni fornite dalla Questura, al fine di dimostrare come esse rendessero materialmente impossibile la caduta volontaria o accidentale dell'anarchico dalla finestra. La linea guida del film fu elaborata da Elio Petri ma il lavoro fu definito insieme a Ugo Pirro, senza scrivere però una vera e propria sceneggiatura: questa fu elaborata e redatta durante le riprese, con il concorso degli attori partecipanti. Il film fu realizzato con la collaborazione dell'operatore Luigi Kuveiller e degli attori Gian Maria Volontè, Luigi Diberti e Renzo Montagnani.
[modifica] L'episodio di Nelo Risi
La parte realizzata da Nelo Risi concerne la figura di Giuseppe Pinelli, ricostruita attraverso le testimonianze di chi lo aveva conosciuto e di chi era presente in commissariato durante la sua detenzione.
[modifica] Circolazione del film
Documenti su Giuseppe Pinelli ebbe una circolazione assai limitata ed è catalogabile sicuramente sotto l'etichetta di film "militante". Fu distribuito attraverso i canali politici del PCI e del Movimento Studentesco.
L'episodio di Elio Petri circolò anche in Francia, assemblato al film Angela Davis di Yolande de Luart.
[modifica] L'inchiesta alla Fatme
Per conto del "Comitato cineasti contro la repressione", Petri e Pirro condussero un'inchiesta con la macchina da presa nella fabbrica Fatme, durante una manifestazione operaia. Le riprese furono effettuate per diversi giorni con l'ausilio dell'operatore Luigi Kuveiller, ma il materiale girato è andato disperso.
| « Quella lotta era caratterizzata dall'intervento degli studenti aderenti a Potere Operaio. Durante l'agitazione un operaio aderente a Potere Operaio fu licenziato. Quell'operaio diede origine a Lulù Massa, il protagonista di La classe operaia va in paradiso. » | |