Dock (Mac OS X)

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Dock
Sviluppatore Apple Inc.
Ultima versione Versione 1.7 (31 luglio, 2009)
Sistema operativo Mac OS X
Linguaggio Sconosciuto
Genere dock (non in lista)
Licenza EULA
(Licenza chiusa)
Sito web apple.com

Il Dock è un programma che mostra una barra (orizzontale o verticale) dove vengono mostrati i programmi in esecuzione, i file di uso più comune e altri componenti che l'utente ritiene di uso comune. La sua implementazione più nota e comune è quella integrata nell'interfaccia grafica del Mac OS X. La parola deriva dall'uso comune di "dock" in inglese, che si riferisce a un'area in cui persone o oggetti vengono depositati in attesa di essere prelevati da un mezzo di trasporto (per esempio il molo di un porto). In senso figurato, quindi, si può dire che le applicazioni nel "dock" sono "ormeggiate" in attesa del prossimo utilizzo da parte dell'utente.

Il Dock originariamente mostrava sotto l'icona dei programmi in esecuzione un triangolo nero per evidenziare lo stato di attività di quel programma. Il nuovo Dock "3D" introdotto con il sistema operativo Max OS X 10.5 (Leopard) prevede al posto del triangolo nero una sorta di punto di luce sotto il programma in esecuzione. Quando un programma viene lanciato l'icona appare nel Dock (se non è già presente) e durante il caricamento l'icona "saltella". Quando si passa con il puntatore del mouse sopra un elemento del Dock l'elemento stesso viene ingrandito per evidenziare la possibilità d'attivare quell'elemento premendo l'elemento (è una funzione disabilitabile se lo si desidera).

Se si minimizza una finestra (o un programma) un effetto grafico la minimizza e la ripone nel Dock. Raggiunta una certa dimensione le icone vengono ridotte in modo da consentire al Dock di contenere i nuovi elementi. Le icone nel Dock sono dei componenti attivi, se il programma Mail riceve una nuova e-mail nell'icona del Dock appare il numero 1 in rosso, per evidenziare l'arrivo delle e-mail. Se il programma iChat è attivo e si riceve un messaggio l'icona "saltella" per evidenziarlo. E così via, molti programmi interagiscono col Dock per fornire all'utente una risposta visuale del funzionamento dei programmi.

Il dock in Mac Os X 10.4 (Tiger)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Dock non nasce col Macintosh, ma è comunque stato ideato in casa Apple.

Il primo computer ad avere un dock è stato l'Apple Lisa, nel lontano 1983. L'idea sembra però non prendere piede ed essere destinata a morire con il Lisa stesso, quando questo viene trasformato, con una operazione di restyling in Macintosh XL, e poi abbandonato.

In seguito, però viene ripresa (1987) dall'Acorn Archimedes, un innovativo computer dotato di processore RISC, il primo computer a fare un uso intensivo di traybar e dock. Arrivato poco dopo temibili concorrenti quali Atari ST e Amiga 500, il computer della Acorn, gode di uno scarso successo internazionale, ma può vantare un discreto parco macchine venduto in Gran Bretagna, in quanto è scelto dal Ministero dell'Istruzione quale successore dell'Acorn BBC per l'apprendimento dell'informatica nelle scuole di ogni grado e nelle università. Un'intera giovane generazione e numerosi appassionati di informatica inglesi, si familiarizzano col concetto di dock e con quello di traybar.

Nel 1988 Steve Jobs, fuoriuscito da Apple, crea il computer NeXT, una innovativa piattaforma "di concetto", molto apprezzata dagli appassionati di informatica, ma dallo scarso successo di vendite. Di nuovo il dock esce alla ribalta come componente utile a semplificare l'utilizzo di una GUI.

Nel frattempo, su altre piattaforme, quali Amiga, nascono programmi di terze parti, che implementano programmi simili al dock di NeXT. Anche se questi programmi sono commerciali, o di pubblico dominio, e non implementati direttamente nel sistema operativo, questi dock vengono apprezzati dal vasto pubblico Amiga.

Ma a questo punto giunge il momento della riscossa per il concetto stesso di dock. Grazie ad Acorn Archimedes, il dock è stato ormai utilizzato e assai apprezzato da moltissimi giovani utenti, che non possono più farne a meno. La stampa specializzata lo nota su NextSTEP. Il vasto pubblico di Amiga ne apprezza la funzionalità.Microsoft stessa compra da Steve Jobs le licenze d'uso per portare un programma dock anche all'interno di Windows.

Rientrato in Apple, Steve Jobs promuove il salto verso un sistema operativo innovativo basato su FreeBSD e Mach, il Mac OS X. Finalmente il Dock entra stabilmente in un sistema operativo di largo consumo.

Al giorno d'oggi una utility quale il dock viene considerata fondamentale per facilitare l'approccio all'utente, aumentare la semplicità d'uso e incrementare la produttività di una GUI di moderna concezione.

Il Dock (pur con funzioni diverse) è utilizzato anche nei sistemi NEXTSTEP, OPENSTEP, AmigaOS e Linux.

Il Dock include diverse opzioni di personalizzazione quali:

  • Regolazione della dimensione del dock (trascinando la barra di divisione tra il cestino e le applicazioni)
  • Possibilità di metterlo in basso (posizione "classica") o ai lati dello schermo (trascinando il dock col tasto maiuscole premuto)
  • Le icone del dock si possono ingrandire al passaggio del mouse (attivabile dalle preferenze di sistema)
  • Si può scegliere, dalle preferenze di sistema, se lasciarlo sempre sullo schermo o se nasconderlo quando non usato per lasciare più spazio alle finestre (con alcune applicazioni il dock sempre in primo piano può risultare scomodo)
  • L'attivazione dell'aspetto 2D in Leopard e successivi è un'opzione nascosta e viene attivata dal sistema se l'hardware non supporta la caratteristica.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]