Dobutamina

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Dobutamina
(±)-Dobutamine Enantiomers Struct. Formulae.png
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C18H23N1O3
Massa molecolare (u) 301.38 g/mol
Numero CAS 34368-04-2
Codice ATC C01CA07
PubChem 36811
DrugBank DB00841
SMILES CC(CCC1=CC=C(C=C1)O)NCCC2=CC(=C(C=C2)O)O
Dati farmacocinetici
Emivita 2 minuti
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossico a lungo termine irritante

attenzione

Frasi H 302 - 312 - 332 - 361
Consigli P 280 [1]

La dobutamina appartiene al gruppo terapeutico dei cardiovascolari analettici centrali.

Indicazioni[modifica | modifica wikitesto]

È indicata nel supporto inotropo in svariate situazione in cui vi sia un deficit di inotropia da parte del miocardio come nelle cardiomiopatie, nello shock settico e nello shock cardiogeno. Viene utilizzata nello shock anafilattico, scaturito dalla produzione di bradichinina e istamina, favorendo in questi casi la ripresa pressoria. Trova applicazione anche in anestesiologia, per prolungare la durata dell'anestesia locale.

Proprietà farmacodinamiche[modifica | modifica wikitesto]

È uno stimolante cardiaco con effetto simpatico mimetico inotropo, agisce legandosi ai recettori ß1 del muscolo cardiaco e aumentando la contrattilità, con scarsi effetti sulla frequenza.

Effetti indesiderati[modifica | modifica wikitesto]

Tachicardia e aumento marcato della pressione arteriosa sistolica sono indice di sovradosaggio.

La dobutamina facilita la conduzione AV, rendendo i pazienti con fibrillazione atriale a rischio di marcati aumenti delle frequenze di risposta ventricolare; in questi casi si dovrebbe digitalizzare il soggetto prima della somministrazione.

Come per gli altri farmaci inotropi, può determinare un aumento della dimensione di un infarto miocardico a causa di una maggiore richiesta di ossigeno da parte del cuore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 11.10.2012, riferita al cloridrato

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