Dobutamina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Dobutamina
(±)-Dobutamine Enantiomers Struct. Formulae.png
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C18H23N1O3
Massa molecolare (u) 301.38 g/mol
Numero CAS [34368-04-2]
Codice ATC C01CA07
PubChem 36811
DrugBank APRD00122
Dati farmacocinetici
Emivita 2 minuti
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossico a lungo termine irritante

attenzione

Frasi H 302 - 312 - 332 - 361
Consigli P 280 [1]

La dobutamina appartiene al gruppo terapeutico dei cardiovascolari analettici centrali.

Indicazioni[modifica | modifica sorgente]

È indicata nel supporto inotropo nell’infarto, nella cardiochirurgia, nelle cardiomiopatie, nello shock settico e nello shock cardiogeno. Viene utilizzata nello shock anafilattico, scaturito dalla produzione di bradichinina e istamina, favorendo in questi casi la ripresa pressoria. Trova applicazione anche in anestesiologia, per prolungare la durata dell'anestesia locale.

Proprietà farmacodinamiche[modifica | modifica sorgente]

È uno stimolante cardiaco con effetto simpatico mimetico inotropo, agisce legandosi ai recettori ß1 del muscolo cardiaco e aumentando la contrattilità, con scarsi effetti sulla frequenza.

Effetti indesiderati[modifica | modifica sorgente]

Tachicardia e aumento marcato della pressione arteriosa sistolica sono indice di sovradosaggio.

La dobutamina facilita la conduzione AV, rendendo i pazienti con fibrillazione atriale a rischio di marcati aumenti delle frequenze di risposta ventricolare; in questi casi si dovrebbe digitalizzare il soggetto prima della somministrazione.

Come per gli altri farmaci inotropi, può determinare un aumento della dimensione di un infarto miocardico a causa di una maggiore richiesta di ossigeno da parte del cuore.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 11.10.2012, riferita al cloridrato