Djamileh

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Djamileh
Titolo originale Djamileh
Lingua originale francese
Genere opéra-comique
Musica Georges Bizet
Libretto Louis Gallet
Fonti letterarie Namouna di Alfred de Musset
Atti uno
Epoca di composizione 1871
Prima rappr. 22 maggio 1872
Teatro Parigi, Opéra-Comique
Prima rappr. italiana 4 novembre 1890
Teatro Roma, Teatro Costanzi
Personaggi

Djamileh è un'opéra-comique in un atto di Georges Bizet, su libretto di Louis Gallet, tratto dal poema amoroso Namouna di Alfred de Musset (1832).

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il califfo Harun chiede al suo fidato servo Splendiano dove sia la schiava Djamileh. Splendiano risponde che è nelle vicinanze, innamorata di Harun, e che rimarrà delusa quando il califfo, alla fine del mese, chiederà che sia mandata via e sostituita con un'altra schiava. Haroun, infatti, ogni mese licenzia sempre l'amante in carica e ne fa acquistare da Splendiano una nuova al mercato. Djamileh, che ama veramente Harun, prega Splendiano di farla rientrare nuovamente travestta al palazzo anche per il prossimo mese promettendo al servo che, se non riuscisse a conquistare il cuore del califfo, lei si concederebbe a Splendiano. Splendiano presenta Djamileh come la nuova ragazza del mese. Haroun tuttavia la riconosce, si rende conto che lei lo ama e questa consapevolezza conquista il cuore del califfo.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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