Divisione amministrativa delle colonie italiane

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Insegna di Viceré dell'Africa Orientale Italiana.
Insegna dei Governatori di Colonia del Dodecanneso, della Libia e di Tiensin.
Bandiera distintivo di Luogotenente Generale in Albania

L'impero coloniale italiano nel suo momento di maggiore espansione, nel 1941, era diviso in colonie governate da un viceré (Africa Orientale Italiana) o da un governatore (Dodecaneso, Libia, Tientsin). L'Albania, non essendo propriamente una "colonia" ma un regno unito all'Italia, fu sottoposta ad un Luogotenente generale, rappresentante del sovrano.

Cattaro e Spalato, inglobate nel Governatorato di Dalmazia erano delle province del Regno d'Italia, e quindi facevano parte del territorio metropolitano. Allo stesso modo fece formalmente parte del territorio metropolitano la provincia di Lubiana.

Ecco come era la divisione colonia per colonia nel 1941:

Indice

Libia [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Libia italiana.

L'occupazione della Libia cominciò il 5 ottobre 1911 con la conquista di Tripoli da parte dell'Italia durante la guerra italo-turca, dopo che il 29 settembre 1911 aveva dichiarato guerra alla Turchia. Il 18 ottobre 1912, con la Pace di Losanna, l'Italia otteneva la Libia. Così nacquero le due colonie di Tripolitania e Cirenaica, fu occupato l'interno, togliendolo dalle mani della confraternita islamica dei Senussi e solo nel 1932, a distanza di ben 20 anni dopo la conquista, la Libia venne completamente unita nelle mani di un governatore generale (formalmente istituito nel 1935), da cui dipendeva un Governo generale alle dipendenze del Ministero dell'Africa Italiana. La Libia era divisa in quattro province costiere, che erano parte del Regno d'Italia dal 28 ottobre 1938:

tutte rette da prefetti e suddivise in circondari, residenze e vice residenze. Nel sud della Libia il Fezzan non faceva parte del Regno d'Italia, ma formava un territorio:

che da solo comprendeva più della metà della Libia, retto da un comando militare residente a Hon e diviso in sottozone.

Per andare in Libia (nelle province costiere) nel 1940 gli italiani dovevano avere un passaporto per l'estero o un lasciapassare coloniale che veniva emesso dalle regie Questure. Da novembre a maggio, durante la stagione turistica, il lasciapassare poteva essere sostituito dalla "tessera turistica della Libia" ottenibile nelle agenzie di viaggio; costava 30 lire e aveva una validità di 2 mesi.

Inoltre la Libia aveva proprie sigle automobilistiche, che furono dal 1912 al 1935:

Le sigle automobilistiche dopo il 1935 furono:

N.B. tutte le targhe erano precedute dalla scritta Libia o LIBIA.

Africa Orientale Italiana [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Divisione amministrativa dell'Africa Orientale Italiana.

Dodecaneso o Isole Italiane dell'Egeo [modifica]

Il Dodecaneso fu occupato durante la Guerra Italo Turca (1911-2), la prima isola occupata fu Stampalia il 26 aprile 1912, l'ultima fu Rodi occupata il 16 maggio 1912, divennero possedimento con il trattato di Losanna del 1923, nel 1930 presero la denominazione ufficiale di Isole Italiane dell'Egeo con capitale Rodi che corrispondevano alla provincia di Rodi, dove aveva sede il prefetto e il governatore, l'8 settembre 1943 furono occupate dai tedeschi, nel 1944 dagli inglesi e nel 1947 passarono alla Grecia. La sigla della provincia era R, RODI, RD, GR (Governo di Rodi) o CR (Colonia di Rodi) In tutte le targhe c'era la Croce di Malta dell'Ordine di Malta (a cui il Dodecaneso apparteneva dal 1300 circa al 1522) o dal 1925 il fascio littorio (simbolo del fascismo).

Tientsin e altre concessioni italiane in Cina [modifica]

Alla fine della Guerra dei Boxer l'Italia ottenne una concessione di meno di mezzo chilometro quadrato a Tientsin, col diritto di tenere piccole guarnigioni nella Legazione di Pechino; a Wang tsun, Tangku, Tientsin e nel forte di Shan Hai Kwan, dove la Grande Muraglia tocca il mare. Nel 1906 i distaccamenti di furono ridotti a quelli di Tientsin e della Legazione di Pechino, col mantenimento dei posti di Tangku e Shan hai Kwan. Nel febbraio del 1932 venne costituito un presidio a Shanghai e messo un posto radio a Pei ta Ho, a 35 chilometri da Shan Hai Kwan. Nel 1937, in seguito all’intervento occidentale per proteggere Shanghai durante l’avanzata giapponese, le Potenze occidentali decisero d’assumere il controllo di gran parte della città e la divisero in concessioni nazionali. All’Italia toccò un’ampia zona compresa tra Su chow Creek, Robinson Road – dove fu stanziato il presidio – Ferry Road e Jessfield Road e come al tempo dell’occupazione di Pechino. Di conseguenza allo scoppio della II Guerra Mondiale, l’Italia era presente in Cina con le concessioni di TienTsin e Shanghai e con i presidi della Legazione di Pechino, del forte di Shan Hai Kwan, di Tang Ku e Pei ta Ho.

Albania [modifica]

L'Albania fu occupata il 7 aprile 1939 dall'Italia, venne unita al Regno d'Italia il 12 aprile 1941 e Vittorio Emanuele III, re d'Italia e imperatore d'Etiopia, diventava anche Re d'Albania: nel 1941 con la disfatta della Jugoslavia venne unito all'Albania parte del Kosovo e della Macedonia, nel 1943 fu occupata dai tedeschi, e nel 1944 fu occupata dai partigiani comunisti e ridivenne indipendente nei confini del 1940. Il Luogotenente generale aveva sede a Tirana, era divisa in 13 prefetture o province:

  • provincia di Scutari (capoluogo Scutari)
  • provincia di Kukes (capoluogo Kukes)
  • provincia di Alessio (capoluogo Alessio)
  • provincia di Debar (capoluogo Debar)
  • provincia di Durazzo (capoluogo Durazzo)
  • provincia di Tirana (capoluogo Tirana) dove aveva sede il viceré
  • provincia di Elbasani (capoluogo Elbasani)
  • provincia di Levani o provincia di Apollonia (capoluogo Levani)
  • provincia di Berat (capoluogo Berat)
  • provincia di Coriza (capoluogo Coriza)
  • provincia di Argirocastro (capoluogo Argirocastro)
  • provincia di Valona (capoluogo Valona)
  • provincia di Pristina o del Kosovo (capitale Pristina), aggiunta nel 1941

L'isola di Saseno, presso Valona, parte dell'Italia dal 1920 al 1941 fece parte della provincia di Zara (Friuli-Venezia Giulia), dal 1941 al 1943 della provincia di Cattaro (Dalmazia), poi seguì la storia dell'Albania.

Bibliografia [modifica]

Terre e Mari, Vol IV, I Continenti Extraeuropei, Barberis, Zuretti, SEI, Torino, maggio 1945
Terre e Mari, Vol III, L'Europa, Barberis, Zuretti, SEI, Torino, 1943
Guida Breve d'Italia - Volume III - Italia Meridionale e Insulare - Libia, CTI, Milano 1940
Paoletti, C., La Marina italiana in Estremo Oriente, Roma, USSMM, 2000

Voci correlate [modifica]