Divino Otelma

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Belelli al Gay Pride di Roma del 16 giugno 2007

Marco Amleto Belelli, meglio noto come divino Otelma (Genova, 8 maggio 1949), è un personaggio televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Belelli frequentò il liceo classico "Cristoforo Colombo" di Genova. Nel 1965 si iscrisse alla Giovane Italia (un'associazione studentesca che si rifaceva al MSI) e fondò l'Organismo rappresentativo studentesco del Liceo-Ginnasio, insieme a Diego Meldi. Nel 1967 si iscrisse alla Democrazia Cristiana, diventando dapprima delegato giovanile della sezione "Alcide De Gasperi" e poi consigliere di Quartiere. Successivamente ricoprì anche l'incarico di presidente provinciale e di consigliere nazionale di Genova del Movimento Cristiano Lavoratori (sorto da una scissione delle ACLI).[1]

Nel 1975, si laureò in Scienze Politiche all'Università di Genova e vinse una borsa di studio del Ministero degli Affari Esteri che gli consentì di studiare presso l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano, conseguendo nel 1977 il diploma finale.[2] Sempre nel 1975, si avvicinò al Partito Radicale, dichiarandosi sempre prossimo alle posizioni di Marco Pannella. Se ne discosterà solo una volta nel 1986, quando proporrà una mozione alternativa allo storico leader radicale.[1] Ancora oggi è segretario dell'Associazione Radicale "Libertà è Partecipazione" di Genova e Savona.[3]

Nel 1977, Belelli intraprese la sua carriera di mago. Con il nome d'arte di mago Otelma (ottenuto dall'inversione del secondo nome di battesimo, Amleto, e cambiato più tardi in Divino Otelma), Belelli è diventato famoso con le sue partecipazioni a varie trasmissioni televisive (fra cui Odiens, il Maurizio Costanzo Show, Porta a Porta, L'isola dei famosi).[2] Belelli afferma di credere nella reincarnazione, di incarnare egli stesso Dio (per cui fa uso del plurale maiestatico nelle sue apparizioni pubbliche) e di essere stato precedentemente un sacerdote di Atlantide, faraone donna d'Egitto e sacerdote romano appartenente ai Quindecemviri sacris faciundis (i custodi dei Libri sibillini). Ha spesso attaccato la Chiesa cattolica e il pontefice allora in carica, Papa Giovanni Paolo II.[1]

Ha fondato l'ordine teurgico di Elios e la Chiesa dei Viventi, "una chiesa simbiotica, che riunisce i principî della magia e della religione" e "che già raccoglie 20mila fedeli e farà sparire o ridimensionerà tutti gli altri culti". I dati non sono però confermati.[1] Nel 1991, fonda il partito Europa 2000. Si presentò in due collegi alle politiche del 1992, con un programma fondato sull'abolizione della legge Merlin e sulla lotta ai privilegi della classe politica.[4] Il 10 luglio 2003 consegue la seconda laurea, in Storia, presso l'Università di Genova, con tesi sulle Teorie millenaristiche sulla fine dei tempi.[5] Nel marzo/aprile 2004, partecipa al reality show El castillo de las mentes prodigiosas, trasmesso sulla rete televisiva spagnola Antena 3.[6]

Nel 2005 esce con il suo primo cd ufficiale, Il CD divino, contenente 15 canzoni, tra cui Prendi la fortuna (proposta per l'edizione 2004 del Festival di Sanremo, ma poi respinta).[7] In Italia il cd è prodotto dalla BIT Records.[8] Otelma proporrà un'altra canzone, Vivi la vita, per l'edizione 2008 del Festival, ma verrà respinto ancora una volta.[7] Nel 2012, partecipa al reality show di Rai 2 L'isola dei famosi, condotta da Nicola Savino e Vladimir Luxuria. Viene eliminato nel corso dell'ottava puntata con il 57% dei voti. Il 15 gennaio 2014 si laurea in filosofia all'Università di Genova, sostenendo una tesi su demoni e dei in sant'Agostino.[9]

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Evasione fiscale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986, Belelli è stato condannato con sentenza definitiva per evasione fiscale riguardo ai compensi della sua attività di mago. Tuttavia, il 15 ottobre 2005 la sentenza è stata revocata con ordinanza del Tribunale di Trieste per intervenute modificazioni alle leggi in materia.[2]

Circonvenzione di incapace[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987, Belelli è stato condannato con sentenza definitiva a due anni di reclusione per circonvenzione di incapace dalla Corte d'Appello di Trieste.[1]

Pubblicità ingannevole[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 luglio 1995, Giovanni Panunzio ha segnalato per "presunta ingannevolezza" all'Autorità garante della concorrenza e del mercato un messaggio pubblicitario del "Mago Otelma", apparso sul periodico Astra del luglio 1995. Il messaggio riguardava la pubblicizzazione di consulti divinatori e la commercializzazione di riti magici e talismani. Il 23 novembre 1995, l'Autorità, pur ritenendo "che la decisione di seguire i corsi di magia ovvero avvalersi delle consulenze epistolari o telefoniche del Divino Otelma [...] è necessariamente assunta per effetto di convinzioni irrazionali preesistenti, generate da superstizione e credulità e non determinata da un inganno prodotto dal messaggio", ha ritenuto altresì il messaggio "ingannevole in ordine alle caratteristiche ed agli effetti dei prodotti presentati, essendo destinato a promuovere la vendita di oggetti (talismani, pentacoli, ecc.) attraverso affermazioni tendenti ad abusare per esclusivi fini commerciali di quell'atteggiamento che il nostro stesso ordinamento definisce «credulità popolare»", deliberando pertanto "che il messaggio in questione costituisce pubblicità ingannevole [...] e ne vieta la continuazione con effetto immediato".[10]

Il 7 marzo 2002, l'Associazione Consumatori Utenti ha segnalato per "presunta ingannevolezza" all'Autorità garante della concorrenza e del mercato un messaggio pubblicitario del "Mago Otelma", apparso sul periodico Astra del gennaio 2002. Il messaggio riguardava la pubblicizzazione di consulti divinatori, la commercializzazione di riti magici e talismani e il rilascio di titoli di "diploma o dottorato" seguenti alla frequentazione di "corsi di magia cerimoniale". Le accuse rivolte dalla Associazione Consumatori Uniti erano di omissione di informazione e di pubblicizzazione di oggetti finalizzata all'abuso "della credulità delle persone psicologicamente più deboli".

Il 14 novembre 2002, l'Autorità ha ritenuto "che il messaggio pubblicitario oggetto della richiesta di intervento risulta idoneo ad indurre in errore i consumatori ed a poterne pregiudicare il comportamento economico con particolare riferimento alle caratteristiche e proprietà degli oggetti e servizi pubblicizzati, nonché all'identità e qualificazione dell'operatore pubblicitario", deliberando pertanto "che il messaggio pubblicitario [...] costituisce [...] una fattispecie di pubblicità ingannevole [...] e ne vieta l'ulteriore diffusione".[11] Belelli ha opposto ricorso alla delibera prima al TAR e poi al Consiglio di Stato, presso cui la vicenda è ancora pendente.

Diffamazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 dicembre 2005, Belelli è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Cagliari per diffamazione aggravata ed ingiuria aggravata al pagamento di una multa di 1.500 euro, alla corresponsione di una provvisionale di 5.000 euro a favore di Giovanni Panunzio, Responsabile nazionale del Telefono antiplagio, e al pagamento delle spese processuali. Belelli ha definito in due distinte puntate della trasmissione La vita in diretta Panunzio come "un mago fallito, come sua sorella" che "non avendo avuto successo, si è riciclato" come smascheratore di occultisti, accusandolo inoltre di essere stato condannato penalmente, accusa rivelatasi errata.[12][13][14]

Il 21 settembre 2007, la Corte d'Appello del Tribunale di Cagliari ha ribaltato la sentenza, assolvendo Belelli in base all'articolo 599 del codice penale. Il giudice ha infatti stabilito che le accuse "sarebbero state pronunciate in un contesto di litigiosità reciproca".[15]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Belelli si autodefinisce conte di Quistello,[16] Primo Teurgo della Chiesa dei Viventi, Gran Maestro dell'Ordine Teurgico di Elios, Presidente Europeo dell'Ordre des Occultistes d'Europe (O.D.O.D.E.) e Nazionale dell'Ordine degli Occultisti d'Italia (O.D.O.D.I.), del Centro Italiano di Studi Astrologici (C.I.S.A.) e dell'Unione Astrologico-Occultista d'Italia (U.A.O.D.I.), Fonte di Vita e di Salvezza, Dispensatore di Verità Archetipa, Luce dei Viventi.[17]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Il libro dei segreti, Genova, Il Basilisco, 1984, ISBN non esistente.
  • Il Libro di Orion o del Domani Perfetto, Genova, Il Basilisco, 1985, ISBN non esistente.
  • Magia, Genova, Il Basilisco, 1993, ISBN non esistente.
  • La magia del Terzo millennio, Roma, L'Airone, 2000, ISBN 88-7944-485-9.
  • Occasus mundi. Teorie sulla fine del mondo, Genova, ECIG, 2013, ISBN 978-88-7544-238-5.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Potenza sessuale 3000, Bit Records, 2005 (cd singolo)
  • Prendi la fortuna, Bit Records, 2005 (cd singolo)
  • Il CD divino, Bit Records, 2006 (album)
  • Escluso, Bit Records, 2008 (ep)
  • Ti voglio, Senza Base Records, 2010 (cd singolo)
  • The best of Il Divino Otelma, Senza Base Records, 2012 (raccolta con un inedito "Utor Kalem")
  • Baia del sol, Bit Records, 2012 (cd singolo in coppia con "Rossano Rubicondi")
  • Mai dire Maya, Bit Records, 2012 (cd singolo)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Stefano Lorenzetto, Intervista al Divino Otelma in Il Giornale, 11 maggio 2003. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  2. ^ a b c Il Divino Otelma e la Chiesa dei Viventi, CESNUR. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  3. ^ Sito ufficiale, Ass. Radicale "Libertà è Partecipazione" di Genova e Savona. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  4. ^ Gigi Sorriso, L'anno che verrà, secondo il divino, Gayclubbing.it, 22 gennaio 2007. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  5. ^ Marco Belelli, Teorie Millenaristiche sulla Fine dei Tempi, Tesionline.it. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  6. ^ (ES) El Castillo de las Mentes Prodigiosas, Gestmusic Endemol. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  7. ^ a b Il mago Otelma, big escluso le «canta» al Festival in Il Giornale, 10 gennaio 2008. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  8. ^ Il Divino Otelma - Il CD divino, BIT Records. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  9. ^ Il mago Otelma si laurea in filosofia - Libero Quotidiano
  10. ^ Provvedimento n. 3412 (PI611) DIVINO OTELMA, Autorità garante della concorrenza e del mercato, 23 novembre 1995. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  11. ^ Provvedimento n. 11413 (PI3724) MAGO OTELMA, Autorità garante della concorrenza e del mercato, 14 novembre 2002. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  12. ^ Edoardo Pisano, Otelma, magia finita: condannato per diffamazione in Il Giornale di Sardegna, 15 dicembre 2005. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  13. ^ Otelma ha diffamato Panunzio in La Nuova Sardegna, 15 dicembre 2005. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  14. ^ Andrea Manunza, Diffamazione: condannato il Divino Otelma in L'Unione sarda, 15 dicembre 2005. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  15. ^ Otelma se la cava, era stato provocato in Il Sardegna, 21 settembre 2007. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  16. ^ Guelfi Camajani
  17. ^ Divino Otelma, Sito ufficiale del Divino Otelma. URL consultato il 10 gennaio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Guelfi Camajani, Albo d'oro delle famiglie nobili e notabili europee, Sesto Fiorentino, Albatros internationalgraphics, 1992, ISBN non esistente.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]