Ditti Cretese

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Ditti Cretese (... – ...) è stato uno scrittore greco antico.

Vita e leggenda[modifica | modifica sorgente]

Presunto leggendario cronista ufficiale, al fianco del re di Creta Idomeneo, della Guerra di Troia. Considerato l'autore di un'opera in lingua fenicia scoperta in una tomba a Cnosso durante l'età di Nerone e fatta tradurre in greco dallo stesso imperatore.

Nel IV secolo d.C. tale Lucio Settimio la tradusse in latino con il titolo di Ephemeris Belli Troiani (Diario della guerra di Troia).
Altro scrittore la cui esistenza è messa in discussione è Darete Frigio, autore dell'Excidium Troiae (L'Eccidio di Troia).

Ephemeris Belli Troiani[modifica | modifica sorgente]

Nell'agenda vengono annotati molti fatti della guerra di Troia e ciò farebbe pensare che Ditti Cretese sia stato il primo cronista della battaglia, mentre Omero avrebbe riportato nei suoi poemi solo alcuni stralci delle notizie riguardanti l'ultimo anno della guerra.
Nel prologo in latino si parla della sepoltura dell'intero libro, scritto in Fenicia su tavolette, assieme all'autore per volere proprio. Successivamente il libro presenta altri manoscritti in forma di lettera, firmati da tali Q. Settimio Romano e da Q. Arcadio Rufo. Lo scrittore, dando precise notizie riguardanti alcuni fatti della guerra di Troia, informa il lettore che l'agenda pervenuta nelle sue mani serve al solo scopo di divertire, spiegando appunto la traduzione voluta in latino.


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