Dissidenti sovietici
I dissidenti sovietici furono intellettuali e scienziati dell'Unione Sovietica (1917 — 1991) che erano in disaccordo con le decisioni politiche e gli atti del governo sovietico e del suo Politburo ed esprimevano tale disaccordo con proteste non violente, ma intollerabili nello Stato totalitario dell'URSS. Per questi loro gesti, furono minacciati, perseguitati ed anche imprigionati, sia durante il periodo stalinista che dopo, da KGB, NKVD, GPU e BRU, nei gulag.
I testi letterari, i saggi, gli articoli a stampa erano inviati clandestinamente in Occidente, e pubblicate per la prima volta all'estero, principalmente in Italia o in Francia, prima che in Russia, dove molte lo furono solo dopo il 1989. Molte opere sono state conosciute in Italia, e in Europa, grazie all'opera di traduzione del Centro Studi Europa Orientale (CSEO).
Di seguito è riportata una loro lista parziale:
Indice |
[modifica] Scienziati
- Pavel Litvinov
- Zhores Medvedev
- Yuri Orlov
- Revolt Pimenov
- Andrei Sakharov
- Natan Sharansky
- Aleksandr Zinovyev
[modifica] Letterati ed artisti
- Abdurakhman Avtorkhanov
- Vladimir Konstantinovič Bukovskij
- Julij Markovič Daniėl', pseudonimo: "Nikolaj Aržak"
- Boris Kagarlitsky
- Roy Medvedev
- Boris Leonidovič Pasternak
- Andrej Donatovič Sinjavskij, pseudonimo: "Abram Terc"
- Aleksandr Solzhenitsyn
- Vladislav Shabalin
- Evgenija Ginzburg
[modifica] Giornalisti ed attivisti di diritti umani o politici
- Elena Bonner
- Sergei Kovalev
- Natan Sharansky
- Volodya Slepak
- Mikhail Trepashkin
- Merab Kostava
- Zviad Gamsakhurdia
- Mustafa Jemilev
- Vadim Delaunay
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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