Dispnea

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Avvertenza
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Radiografia del torace che mostra una severa broncopatia cronica ostruttiva, una delle possibili cause della dispnea.

La dispnea (dal latino: dispnea; dal greco: δύσπνοια, dýspnoia), o fame d'aria,[1] è il sintomo di una respirazione difficoltosa.[2][3]

Si tratta di un sintomo normale quando si compie uno sforzo pesante, ma diventa patologico se si verifica in situazioni inaspettate.[2] Nel 85% dei casi è dovuto a asma, polmonite, ischemia cardiaca, malattia polmonare interstiziale, insufficienza cardiaca congestizia, broncopneumopatia cronica ostruttiva o cause psicogene.[4] Il trattamento dipende in genere dalla causa scatenante.[5]

Indice

[modifica] Definizione

L'American Thoracic Society definisce la dispnea come: "Un'esperienza soggettiva di disagio nel respiro che consiste in sensazioni qualitativamente distinte che variano di intensità".[6] Altre definizioni lo descrivono come "difficoltà a respirare",[7] "respirazione disordinata o inadeguata",[8] "consapevolezza della difficoltà di respiro",[8] e come la sensazione di "respiro corto" (che può essere acuto o cronico).[2][5][9]

[modifica] La diagnosi differenziale

Nonostante il respiro corto sia generalmente causato da disturbi del sistema cardio respiratorio, vi sono altre cause possibili: neurologiche,[10] muscolo-scheletriche, endocrine, ematologiche, e psichiatriche.[4] Le più comuni cause cardiovascolari sono infarto acuto del miocardio e scompenso cardiaco congestizio, mentre comuni cause polmonari includono la broncopatia cronica ostruttiva, l'asma, il pneumotorace e la polmonite.[2] Su una base fisiopatologica le cause possono essere divise in:

  1. una maggiore consapevolezza di respirazione normale, come durante un attacco di ansia
  2. un aumento del lavoro respiratorio
  3. un'anomalia nel sistema ventilatoria.[10]

[modifica] Sindrome coronarica acuta

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sindrome coronarica acuta.

La sindrome coronarica acuta si presenta frequentemente con dolore toracico retrosternale e difficoltà di respiro.[2] Si può però presentare atipicamente con la sola mancanza di respiro.[11] I fattori di rischio includono la vecchiaia, il fumo, l'ipertensione, l'iperlipidemia e il diabete.[11] Un elettrocardiogramma e la conta degli enzimi cardiaci sono importanti sia per la diagnosi che per pianificare il trattamento.[11] Il trattamento prevede misure per ridurre il fabbisogno di ossigeno del cuore e stretegie per aumentare il flusso di sangue.[2]

[modifica] Insufficienza cardiaca congestizia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Insufficienza cardiaca.

L'insufficienza cardiaca congestizia si presenta di frequente con affaticamento, ortopnea e dispnea parossistica notturna.[2] Essa colpisce tra l'1 e il 2% della popolazione generale degli Stati Uniti e si verifica nel 10% di quelli oltre i 65 anni.[2][11] I fattori di rischio per lo scompenso acuto includono: alta assunzione di sale, ischemia cardiaca, presenza di aritmie, insufficienza renale, embolia polmonare, ipertensione e infezioni.[11] Il trattamento prevede strategie per diminuire la congestione polmonare.[2]

[modifica] La broncopneumopatia cronica ostruttiva

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Broncopneumopatia cronica ostruttiva.

Le persone con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), comunemente enfisema o bronchite cronica, presentano spesso una cronica mancanza di respiro e tosse cronica produttiva.[2] La BPCO è un fattore di rischio per il pneumotorace, quindi questa condizione dovrebbe essere esclusa.[2] In un trattamento di riacutizzazione viene utilizzata una combinazione di anticolinergici, agonisti beta2-adrenergici, steroidi e eventualmente la ventilazione a pressione positiva.[2]

[modifica] Asma

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Asma.

L'asma è la causa più comune di una situazione di emergenza di mancanza di respiro.[2] È la malattia polmonare più comune sia in nei paesi in via di sviluppo che nei paesi sviluppati e interessa circa il 5% della popolazione.[2] Altri sintomi includono dispnea, senso di oppressione al petto e una tosse non produttiva.[2] La terapia di prima linea è la somministrazione per via inalatoria di beta 2 agonisti selettivi (salbutamolo).[2]

[modifica] Pneumotorace

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Pneumotorace.

Il pneumotorace si presenta tipicamente con dolore toracico pleurico di insorgenza acuta e mancanza di respiro che non migliora con l'ossigeno.[2] I segni fisici possono includere suoni respiratori assenti su un lato del torace, distensione venosa giugulare e deviazione tracheale.[2]

[modifica] Polmonite

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Polmonite.

I sintomi della polmonite sono febbre, tosse produttiva, dispnea e dolore toracico pleurico.[2] inspiratorio crepitii può essere sentito in esame.[2] Una radiografia del torace può essere utile per polmonite differenziale di insufficienza cardiaca congestizia.[2] Poiché la causa è di solito una antibiotici le infezioni batteriche sono in genere utilizzati per il trattamento.[2]

[modifica] Embolia polmonare

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Embolia polmonare.

L'embolia polmonare si presenta generalmente con un esordio acuto di mancanza di respiro.[2] Altri sintomi includono dolore pleurico al torace, tosse, emottisi e febbre.[2] I fattori di rischio includono trombosi venosa profonda, recente intervento chirurgico, tumore e tromboembolismo precedente.[2] Essa deve essere sempre considerata nei pazienti con insorgenza acuta di dispne in virtù del suo alto rischio di mortalità.[2] La diagnosi però può essere difficoltosa.[2] Il trattamento viene effettuato in genere con anticoagulanti.[2]

[modifica] Altro

Altre cause importanti o più comuni della dispnea comprendono: tamponamento cardiaco, l'anemia, l'anafilassi, malattia polmonare interstiziale, attacchi di panico,[4][5][12] e ipertensione polmonare. Il tamponamento cardiaco si presenta con dispnea, tachicardia, aumento della pressione venosa giugulare e polso paradosso.[12] Il gold standard per la diagnosi è l'ecografia.[12] L'anemia, che si sviluppa gradualmente, di solito si presenta con dispnea da sforzo, stanchezza, debolezza e tachicardia.[12] Essa può portare ad insufficienza cardiaca.[12] L'anafilassi inizia, generalmente, nell'arco di qualche minuto in pazienti con precedenti.[5] Altri sintomi includono orticaria, gonfiore della gola e disturbi gastrointestinali.[5] Il trattamento primario è la somministrazione di adrenalina.[5] La malattia polmonare interstiziale si presenta con un graduale inizio di mancanza di respiro.[4] Gli attacchi di panico tipicamente si presentano con iperventilazione, sudorazione e intorpidimento.[5] La diagnosi avviene comunque ad esclusione.[4] Circa 2/3 delle donne soffrono di mancanza di respiro durante una gravidanza normale.[8] Le condizioni neurologiche come lesioni midollari, lesioni del nervo frenico, sindrome di Guillain-Barré, sclerosi laterale amiotrofica, sclerosi multipla e la distrofia muscolare possono causare un dispnea.[10]

[modifica] Valutazione

Scala mMRC[13]
Grado Livello di dispnea
0 nessuna dispnea, eccetto con esercizi faticosi
1 comparsa di dispnea in seguito a sforzo fisico moderato
2 in associazione a una attività fisica ordinaria
3 dispnea in seguito ad attività fisica ridotta rispetto all'ordinario;
4 presenza di dispnea a riposo.

L'approccio iniziale per la valutazione della dispnea inizia con il controllo delle vie aeree, della respirazione e della circolazione, seguita poi da una anamnesi del paziente e da un esame fisico.[2] I segni che rappresentano gravità significativa comprendono: ipotensione, ipossiemia, deviazione tracheale, alterazione dello stato mentale, aritmia instabile, stridore, cianosi, respiro e suoni respiratori assenti.[4]

Un certo numero di scale possono essere utilizzate per quantificare il grado di dispnea.[14] Si può essere soggettivamente valutati grazie ad una scala da 1 a 10 con descrittori associati al numero (scala modificata di Borg).[14] In alternativa una scala come la mMRC puòpotrebbero essere utilizzata, che identifica 5 gradi di dispnea in base alle circostanze in cui si verifica.[4]

[modifica] Gli esami del sangue

Un certo numero di esami di laboratori possono rivelarsi utili per determinare la causa della mancanza di respiro. D-dimero, mentre utile per escludere una embolia polmonare in coloro che sono a basso rischio non è di molto valore se è positiva in quanto può essere positivo in una serie di condizioni che portano alla mancanza di respiro.[11] Un basso livello di peptide natriuretico cerebrale è utile per escludere l'insufficienza cardiaca congestizia, tuttavia, un elevato livello di supporto, mentre la diagnosi potrebbe essere anche a causa dell'età avanzata, insufficienza renale, sindrome coronarica acuta, o un grande embolia polmonare.[11]

[modifica] Imaging

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Imaging biomedico.

Una radiografia del torace è utile per confermare o escludere un pneumotorace, l'edema polmonare o la polmonite.[11] La tomografia computerizzata a spirale con mezzo di contrasto per via endovenosa è lo studio di imaging biomedico di scelta per valutare l'embolia polmonare.[11]

[modifica] Trattamento

In coloro in cui non si è costretti ad un intervento puramente palliativo, il trattamento primario della mancanza di respiro è focalizzato alla sua causa di fondo.[5] La somministrazione di ossigeno supplementare è efficace nei pazienti con ipossia. Tuttavia, questo non ha effetto nei pazienti con valori di saturazione di ossigeno nel sangue normali.[8][15]

[modifica] Fisioterapia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Fisioterapia.

I pazienti possono beneficiare di una serie di interventi di fisioterapia.[16] Persone con anomali neurologiche e/o neuromuscolari possono presentare difficoltà di respirazione a causa della debolezza o della paralisi dei muscoli intercostali e addominali, necessari per la ventilazione.[17] Per questi pazienti vengono provate terapie fisiche quali: tecniche di tosse assistita,[18][19] educazione alla postura del corpo e lo studio di modelli[20] e di strategie per facilitare la respirazione.[19]

[modifica] Cure palliative

Insieme al provvedimento, sistemici oppioidi a rilascio immediato sono utili nel ridurre il sintomo di mancanza di respiro a causa sia il cancro e le cause non tumorali.[8][21] Vi è una mancanza di evidenze per raccomandare midazolam, oppioidi nebulizzati, l'uso di miscele di gas o di terapia cognitivo-comportamentale.[22]

[modifica] Epidemiologia

Negli Stati Uniti, la dispnea è causa del 3,5% degli accessi al pronto soccorso. Di questi circa il 51% vengono ricoverati in ospedale e il 13% decedono entro un anno.[23] Alcuni studi hanno suggerito che fino al 27% della popolazione soffre di dispnea,[24] mentre nei pazienti morenti questo valore arriva al 75%.[3]

[modifica] Note

  1. ^ About.com Health's Disease and Condition content > Dyspnea By Deborah Leader. Updated August 05, 2008
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac Shiber JR, Santana J (May 2006). Dyspnea. Med. Clin. North Am. 90 (3): 453–79. DOI:10.1016/j.mcna.2005.11.006.
  3. ^ a b Schrijvers D, van Fraeyenhove F (2010). Emergencies in palliative care. Cancer J 16 (5): 514–20. DOI:10.1097/PPO.0b013e3181f28a8d.
  4. ^ a b c d e f g Sarkar S, Amelung PJ (September 2006). Evaluation of the dyspneic patient in the office. Prim. Care 33 (3): 643–57. DOI:10.1016/j.pop.2006.06.007.
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  6. ^ American Heart Society (1999). Dyspnea mechanisms, assessment, and management: a consensus statement. Am Rev Resp Crit Care Med 159: 321–340.
  7. ^ TheFreeDictionary, retrieved on Dec 12, 2009. Citing:The American Heritage Dictionary of the English Language, Fourth Edition by Houghton Mifflin Company. Updated in 2009.Ologies & -Isms. The Gale Group 2008
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  9. ^ dyspnea - General Practice Notebook
  10. ^ a b c 8 in Cardiovascular and Pulmonary Physical Therapy, Mosby Elsevier, 2006, pp. 139.
  11. ^ a b c d e f g h i Torres M, Moayedi S (May 2007). Evaluation of the acutely dyspneic elderly patient. Clin. Geriatr. Med. 23 (2): 307–25, vi. DOI:10.1016/j.cger.2007.01.007.
  12. ^ a b c d e Wills CP, Young M, White DW (February 2010). Pitfalls in the evaluation of shortness of breath. Emerg. Med. Clin. North Am. 28 (1): 163–81, ix. DOI:10.1016/j.emc.2009.09.011.
  13. ^ (EN) Modified Medical Research Council (MMRC) Dyspnea Scale. URL consultato il 16 febbraio 2012.
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  15. ^ Abernethy AP (September 2010). Effect of palliative oxygen versus medical (room) air in relieving breathlessness in patients with refractory dyspnea: a double-blind randomized controlled trial. Lancet 376 (9743): 784–93. DOI:10.1016/S0140-6736(10)61115-4.
  16. ^ 8 in Cardiovascular and Pulmonary Physical Therapy, Mosby Elsevier, 2006.
  17. ^ 22 in Cardiovascular and Pulmonary Physical Therapy, Mosby Elsevier, 2006, pp. 368.
  18. ^ 22 in Cardiovascular and Pulmonary Physical Therapy, Mosby Elsevier, 2006, 368–371.
  19. ^ a b 32 in Cardiovascular and Pulmonary Physical Therapy, Mosby Elsevier, 2006, 569–581.
  20. ^ 23 in Cardiovascular and Pulmonary Physical Therapy, Mosby Elsevier, 2006.
  21. ^ Naqvi F, Cervo F, Fields S (August 2009). Evidence-based review of interventions to improve palliation of pain, dyspnea, depression. Geriatrics 64 (8): 8–10, 12–4.
  22. ^ (Apr 2008) Putting evidence into practice: evidence-based interventions for cancer-related dyspnea. Clin J Oncol Nurs 12 (2): 341–52. DOI:10.1188/08.CJON.341-352.
  23. ^ Stephen J. Dubner; Steven D. Levitt, SuperFreakonomics: Tales of Altruism, Terrorism, and Poorly Paid Prostitutes, New York, William Morrow, 2009, pp. 77. ISBN 0-06-088957-8
  24. ^ Murray and Nadel's Textbook of Respiratory Medicine, 4th Ed. Robert J. Mason, John F. Murray, Jay A. Nadel, 2005, Elsevier

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