Discussione:Musica popolare
Sono uno studioso di etnomusicologia, mi permetto di fare delle osservazioni sull’articolo dedicato alla MUSICA POPOLARE. Considerando come valida la parte introduttiva del testo, qualche dubbio ho invece su alcuni passaggi:
1) Non capisco cosa significa la seguente frase, forse andrebbe approfondita: “Sebbene ogni popolazione abbia una propria tradizione di musica popolare, non tutte queste tradizioni hanno uguali probabilità di essere denominate "folk". La musica popolare di paesi del terzo mondo (in particolare dell'Africa), per esempio, viene più probabilmente indicata come etnica; mentre l'appellativo "folk" (o anche popolare) viene più probabilmente associato alla musica popolare degli Stati Uniti o delle nazioni europee (soprattutto Regno Unito, Éire, Germania)”
2) inseparabile) ad almeno due altri aspetti culturali di natura regionale: l'uso di particolari strumenti musicali e l'accompagnarsi naturalmente a particolari balli”. Non esiste una “natura regionale” della musica, c’è una identità di tipo comunitario riconducibile a pratiche territoriali; inoltre, in termini più ampi, non è mai possibile ricondurla a categorie regionalistiche (a meno che non si operino semplificazioni che comunque non hanno applicabilità). Anche la tecno, la dance, la salsa, il funky utilizzano “particolari strumenti” per “particolari balli”: sono tutti musica folk? Il fatto che uno suoni la fisarmonica e di fronte a lui c’è un’altro che balla non vuol dire sistematicamente che siamo in presenza di musica popolare/folk.
3) Qui il passaggio è grave ed è un concetto svalutante molto diffuso: “Tecnicamente è probabile che la musica popolare sia concepita in modo da poter essere suonata da suonatori non troppo esperti e certamente non virtuosi”. Esistono dei repertori musicali tradizionali e delle forme di musica popolare che sono enormemente compelssi, a livello ritmico, melodico, armonico. Mi limito a produrre qualche esempio in ambito italiano: alcuni modelli esecutivi per i canti religiosi del venerdì santo (per es. a Sessa Aurunca, in Sicilia, in Calabria), i tenores e i suonatori di launeddas sardi, i suonatori di zampogna calabresi e del Lazio, i suonatori di surdulina, i cantori arbereshe, ma anche il liscio romagnolo, il ‘trallalero’ ligure (si potrebbe continuare ancora, naturalmente). Giusto invece che “nella maggior parte dei casi, essa nasce o ha la sua principale espressione in momenti di vita sociale come feste, sagre, o celebrazioni”
Anche in alcuni passi seguenti ci sono alcune cose non chiarissime. Vedrei di ritoccare, con maggiori informazioni e spiegazioni, l’impostazione generale dell’articolo.
- Ciao, concordo su tutti e tre i punti, in particolare il terzo. Sentiti libero di apportare tutte le modifiche che credi, magari approfittane per registrarti e firmarti! --L'uomo in ammollo ◄strizzami 15:46, ott 13, 2005 (CEST)
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- E' una voce impegnativa. C'è bisogno di un po' di tempo per rinnovarla, soprattutto perchè se dovessi modificarla lo farei ricominciando da capo. Cmq il mio nome è Moresca...
- Ciao Moresca, ho letto e ti pregherei di lavorare su questa voce, che - ripeto - non è così male se fai un giro su wikipedia, ma richiede il lavoro di un'esperto. Le correzioni che ho fatto riguardano più che altro l'esposizione. La frase al punto 3 ho preferito non correggerla non conoscendo bene i termini della questione. Forse sul punto 1 ci si potrebbe ragionare, dato che effettivamente abbiamo l'abitudine di chiamare folk la musica dei nostri paesi ed etnica quella di culture musicali lontane. Solo un'abitudine linguistica, forse, ma da segnalare. --Al Pereira 16:10, ott 13, 2005 (CEST)
- +1 sulle osservazioni di Al Pereira. Per Moresca o per chi vorrà lavorarci sopra: data l'importanza dell'argomento converrebbe forse fare una pagina draft con un testo riscritto magari anche sulla base del precedente (Musica popolare/Draft?) da copincollare alla fine nella pagina base. I precedenti contributi rimarranno comunque in cronologia. --Twice25 • (disc.) 23:34, ott 24, 2005 (CEST)
Moresca, apporta senza remore le modifiche del caso. Naturalmente chi studia musicologia ne sa già più di tutti noi messi insieme. :-) Ricorda poi che, spesso, gli articoli di Wiki sono maneggiamenti dall'inglese. E' risaputo che gli inglesi, con rispetto parlando, sanno fare tante cose ma quando parlano di musica... be', diciamo che tendono a scrivere di cose che non sanno :-)) Non parliamo poi di etnomusicologia... Dato che ci sei, fai un salto anche su Glossario musicale e vedi di mettere una vocina anche lì, con un rimando qua, tnx :-)--Fabrizio B. 03:59, ott 25, 2005 (CEST)
- Cercherò di metterci le mani, ma ho bisogno di un po' di tempo... come dicevo è una voce che richiede un certo impegno e una discreta capacità di sintesi. Per Al Pereira: anche se il testo è ben scritto e lineare il contenuto non è, comunque, corretto e - secondo il mio parere - non si può lasciare così. Come dicevo questa categoria potrebbe - eventualmente - entrare nei sottogruppi del portale oltre a classica, metal, jazz, rock. --151.37.24.72 19:19, ott 25, 2005 (CEST)Moresca 25 ott 19,30
Mi permetto di aggiungere che ci sarebbe anche un bel lavoro su canto popolare, in questo momento supercondizionata da una visione del canto popolare come espressione esclusiva dei cori alpini (o giù di lì). Grazie Moresca. Ti aiuterò per quel che posso (ho soprattutto testi - un po' meno conoscenza). --Pequod76(talk) 02:08, 23 ott 2007 (CEST)
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- prima di tutto non è giù di lì, seconda cosa il patrimonio di meloi provenienti dalla tradizione orale è quasi totalmente "in mano" ai cori polifonici con repertorio popolare e alpino che con le loro elaborazioni ed esecuzioni salvaguardano e ripropongono al pubblico il repertorio in questione. --Jacobus 07:29, 6 mar 2008 (CET)
Tanto per fare un esempio, Maria Carta cosa c'entra con i cori alpini? E Ciccio Busacca? E Alan Lomax? (questa non è infatti che la wikip in lingua italiana). Non basta maneggiare insistentemente la parola melos per ridurre ai cori alpini il canto popolare. Ma signori, si può? È da quando sono entrato che Jacobus mi fa disperare! Da un lato afferma E' vero, bisogna stare attenti a non effettuare connubio cori alpini/canto popolare, poi si smentisce come vedete. Ora, non c'è dubbio che gli alpini diano il loro bravo contributo, ma da qui ad usare termini come quasi totalmente ce ne passa. Sono certo che, a ben guardare, riconoscerai che il canto popolare nel mondo fa quasi totalmente a meno dei cori alpini, da Woody Guthrie a Leadbelly, da Rosa Balistreri al trallalero (anch'esso polifonico), dal canto di Tuva a Lord Randal. E, per citare qualche altro canto, Guvernu 'talianu la vedresti mai in bocca ad un coro polifonico? Il problema di fondo è che il canto popolare è ben lontano dal corrispondere ai tuoi benedetti meloi arcaici. Canto popolare è una realtà cronologicamente molto più percepibile, con connotati anche moderni (la canzone di lotta, ad es.). Insomma, quello che contesto alla sezione sui cori alpini è il suo provincialismo (se mi passi l'espressione). Non mi risulta che Favara o Leydi abbiano legato il loro lavoro di riscoperta ai cori polifonici. Questi ultimi rappresentano solo un modo - suggestivo o stucchevole, secondo i casi - di arrangiare melodie più o meno arcaiche. Ho paura di non capirti. Scusami se ho alzato i toni, ma trovo le tue affermazioni un po' contorte e contraddittorie. --Pequod76(talk) 17:09, 6 mar 2008 (CET)
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- allora, prima di tutto quando si parla di canto popolare non si parla solo di cori alpini (come li chiami tu) tipo coro SAT e già lì ce ne sarebbe da dire, ma anche se per esempio il coro Stelutis di Giorgio Vacchi che non ha nulla a che fare con i cori alpini, ma potrei fare moltissimi altri esempi... E' vero che non si parla solamente di cori polifonici o popolari, ma anche degli esecutori che tu hai citato (e che conosco piuttosto bene anche se qualcuno di questi, e credo che tu sappia chi, con la "verità" correlata all'autenticità dell'arcaicità non ha nulla a che vedere). in qualità di etnomusicologo ti assicuro che gran parte del materiale così chiamato popolare, (e sottolineo così chiamato in quanto il termine popolare all'università e nei conservatori è stato giustamete bandito da tempo) faccio riferimento per esempio alle raccolte di Piero Pagnin e Emanuele Bellò oppure quelle di Giuseppe Radole, leone senigallia ecc ecc ecc è divulgato ad opera di cori e compositori che elaborano per coro non si tratta quindi di una realtà provinciale, ma della principale fonte di divulgazione del canto cosiddetto popolare, ovvio che possiamo parlare degli emigranti in brasile, del lavoro di Tiina Selke in estonia o del canto Gerogiano... ma i paragrafi che ho segnato sono molto precisi, è innegabile il legame strettissimo con il mondo corale, ma ciò non esclude tutto il resto... mi sono fatto capire?? :-) --Jacobus 07:37, 7 mar 2008 (CET)
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Innanzitutto ti ringrazio per la cortesia con cui mi rispondi. Dato che sono rimasto molto convinto dalla tua risposta, evidentemente c'è stato un fraintendimento sulla parola popolare. Mi spiace molto di essere stato aggressivo, non lo hai meritato per nulla. Evidentemente ha pesato nel mio incedere il legame mio personale con il folk, che passa dai canali che hai già capito. Cercherò di inserire quello che è arrivato a me di questa musica. Ciao e grazie ancora per la tua dolcissima sensibilità wikipedicosa. --Pequod76(talk) 18:02, 12 mar 2008 (CET)
[modifica] Cantastorie
Non ho trovato un articolo di Cantastorie. --Pz-it 20:37, 27 nov 2006 (CET)
[modifica] Link
In questa voce ci vanno i link a singoli gruppi? Per me no, a tutti i gruppi italiani e non farebbe comodo metterlo. Che fare, dare una ripulita lasciando solo siti che trattano genericamente di musica popolare?--Dani4P (msg) 09:46, 29 gen 2009 (CET)
[modifica] Sottogeneri della musica folk
Salve, ho notato alcune inesattezze riguardo ai sottogeneri di questa grande macrocategoria che è la musica folkloristica. Innanzitutto, come ogni articolo senza fonti, è abbastanza dubbio nel contenuto, e presenta il solito risultato confusionario e contraddittorio tipico. Ma tralasciando il contenuto dell'articolo, vorrei capire - tramite qualche fonte sarebbe meglio - se la musica popolare o folkloristica include veramente tutte le musiche locali di tutto il mondo. Perchè se fosse così, bisognerebbe elencare tra i sottogeneri, non solo il country, il blues, la celtica, ecc, ma veramente tutte le musiche esistenti.--Lollus (msg) 02:49, 16 dic 2009 (CET)
Spero caldamente che tu prenda a cuore la questione di migliorare questa voce! soprattutto manca una chiara spiegazione del folklorico rispetto al popolare rispetto al genuino tradizionale.. visto i nuovi fenomeni di revival potrà essere molto utile il distinguo.. grazie! Alja3