Discussione:Atletica leggera

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Monitoraggio Sport/Atletica leggera

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Segue testo inserito nell'articolo Atletica, da integrare con quello esistente. --Snowdog 17:05, ott 3, 2005 (CEST)


ATLETICA LEGGERA. Le origini. Parlare delle origini dell’atletica è un po’ come tracciare la storia del movimento: infatti l’atletica è lo sport che rende competitive alcune tra le attività più naturali e spontanee dell’uomo, come camminare velocemente, correre, saltare e lanciare. Per i popoli antichi queste attività erano necessarie per la sopravvivenza, ad esempio per cacciare o per sfuggire ai pericoli. Ripetendo spesso certi esercizi l’uomo scoprì di poter diventare più forte e capace, imparando così le basi dell’allenamento. Con le prime civiltà iniziarono a svolgersi anche competizioni finalizzate ad affermare la prestanza fisica dei singoli atleti. Gare che oggi definiremmo di atletica si svolsero nell’antico Egitto, nell’isola di Creta, nelle città greche. Fin dall’inizio dei Giochi Olimpici (776 a.C.) competizioni di corsa e di lancio di attrezzi (disco, giavellotto) costituirono una parte importante del programma sportivo: la prima gara olimpica di atletica fu la corsa dello stadio, che consisteva nel percorrere a piedi nudi l’asse maggiore del campo sportivo (circa 200m). Nell’antica Roma l’attività atletica era considerata fondamentale per la preparazione fisica dei soldati. Dopo il Medioevo, la rinascita delle attività atletiche avvenne presso i colleges inglesi nell’Ottocento e divenne ufficiale con l’inizio delle Olimpiadi moderne (1896, Atene).

Le gare. • Le corse veloci comprendono i 100m, i 200m, i 400m e le staffette 4 x 100 e 4 x 400 (gare studentesche 60-100m, e indoor, 60, 200 e 400m). Le corse a ostacoli (hs) sono: 100 hs (F), 110 hs e 400 hs. Tutte le corse veloci e a ostacoli si svolgono su singole strisce della pista, le corsie, larghe 1,22 m e numerate dall’interno all’esterno (da 1 a 6 o 8). La pista è composta da 2 rettilinei paralleli e da 2 curve che li collegano, per una lunghezza al bordo interno (corda) di 400m. Gli ostacoli sono alti da 0,84m a 1,06m e sono distanti tra loro da 8,50m a 35m a seconda della distanza di gara. È obbligatorio partire dai blocchi di partenza: dopo l’ordine “ai vostri posti” lo starter comanda il “pronti” (gli atleti sollevano il bacino e si trovano su quattro appoggi), quindi con un colpo di pistola dà la partenza. Nelle staffette i corridori della stessa squadra si passano l’un l’altro un bastoncino (testimone) in una zona stabilita di 20m; il testimone deve giungere al traguardo con l’ultimo atleta.

Le regole di base. L’atletica leggera comprende oggi numerose specialità, che in base alle caratteristiche tecniche e al tipo di sforzo muscolare prevalente si possono raggruppare come segue: – velocità (corse di velocità, corse a ostacoli); – salti (salto in alto, con l’asta, in lungo, triplo); – lanci (peso, disco, martello, giavellotto); – decathlon (M) e eptathlon (F), detti anche prove multiple; – mezzofondo, fondo, maratona (corse di durata dagli 800m fino ai 42,195km della maratona); – marcia.

• Tutti i salti consistono in balzi spiccati a un solo piede dopo una rincorsa. I salti in estensione, cioè il salto in lungo e il salto triplo, si effettuano dopo lunga rincorsa su una pedana, delimitata da un asse trasversale da cui l’atleta spicca il salto (linea di battuta) e seguìta da una fossa piena di sabbia, sulla quale il saltatore atterra. L’impronta lasciata a terra è il riferimento per misurare la lunghezza del salto, a partire dal margine della linea di battuta. Nel salto triplo l’atleta compie 2 balzi prima dell’ultimo salto che si conclude atterrando nella fossa. Le gare comprendono una fase di qualificazione, in cui bisogna raggiungere una misura minima, e una finale tra i qualificati.

I salti in elevazione sono il salto in alto e il salto con l’asta. Nel salto in alto l’atleta deve scavalcare, senza farla cadere, un’asta orizzontale sorretta da 2 supporti ad altezza regolabile. La rincorsa, cadenzata più che veloce, si fa su una pedana e la caduta su uno spesso materasso in gomma. Nel salto con l’asta l’atleta scarica l’energia di una veloce rincorsa su un’asta robusta e flessibile, che viene infilata in un'apposita buca a terra. Il ritorno elastico dell’attrezzo, dopo che ha subito una violenta flessione, proietta verso l’alto l’atleta, che deve superare un ostacolo orizzontale posto a altezza nota, senza farlo cadere. La caduta avviene su spessi materassi ricoperti da un telone. I tentativi a disposizione per superare la misura scelta sono 3.

• Nei lanci l’atleta cerca di gettare l’attrezzo alla massima distanza possibile, sfruttando prevalentemente la forza dell’arto superiore che si estende, assecondato dal resto del corpo, partendo da una pedana circolare o, nel giavellotto, dopo una rincorsa. Le gare sono suddivise in lanci di qualificazione e finale. Le specialità sono 4: getto del peso (M – 7,26kg / F – 4,00kg), lancio del disco (M – 2,00kg / F – 1,00kg), lancio del giavellotto (M – 0,80kg / F – 0,60kg), lancio del martello (M – 7,26kg / F – 4,00kg).

• Il decathlon (M) e l’eptathlon (F) sono specialità che consistono rispettivamente in 10 e 7 prove atletiche, da svolgersi in 2 giornate, con punteggi ottenuti in base ai risultati di ogni gara, che vengono sommati per ottenere la classifica finale.

• Le gare di mezzofondo e fondo sono corse su pista con distanze da 800 a 10000m, coperte percorrendo più volte il giro di pista (800=2 giri; 1500=3 giri+300 m ecc.). La partenza è in linea, cioè con gli atleti affiancati lungo una striscia posta all’inizio della prima curva. Solo negli 800m si parte come nelle gare veloci e si corre in corsia la prima curva. La corsa a piedi più lunga, la maratona, si svolge invece su strada e può concludersi con un giro di pista (Olimpiadi). Nei 3000m siepi (M) sono intercalati nel percorso 28 ostacoli e 7 riviere (fossati colmi di acqua, posti dopo il quarto salto di ogni giro). Le donne corrono i 2000 m siepi con 28 ostacoli da 76 cm e 5 riviere. L’attività al coperto o indoor si pratica su piste di 200m, con curve rialzate; le distanze vanno da 800 a 3000m. La gara di fondo in inverno è la corsa campestre o cross, che si fa su tracciati estemporanei delimitati da paletti e nastri. Le distanze campestri possono essere analoghe a quelle su pista, ma nell’attività giovanile le gare variano dai 2 ai 7-10km in base al sesso e alla categoria d’età.

• La marcia è la forma competitiva del camminare, spinto alla massima velocità compatibile con l’obbligo di mantenere sempre un piede a contatto con il terreno e l’arto di appoggio completamente esteso. Le gare si svolgono su strada, con percorsi da 3 fino a 50km.

L’attrezzatura tecnica Nell’atletica l’abbigliamento è semplice ed essenziale: canottiera, pantaloncini e scarpe (con o senza calzini). Le scarpe, leggere, resistenti e flessibili sono l’elemento caratteristico del vestiario: differiscono tra loro in base alla specialità e al tipo di terreno, possono avere le suole dotate di corti chiodini per migliorare l’aderenza alla pista, o cuscinetti d’aria sotto i talloni per attutire gli urti nelle corse su strada. Recentemente si sono diffusi tra gli atleti d’élite i body, tute molto aderenti che riducono l’attrito con l’aria nelle corse veloci. Oltre alle attrezzature descritte nelle varie specialità (attrezzi da lancio, ostacoli, testimone per le staffette, asta per il salto), vanno ricordate quelle dei giudici e dei cronometristi: bandierine di segnalazione, pistola per le partenze, cronometri, anemometro (strumento che misura la velocità del vento al momento della gara).

Le infrazioni. Ecco le infrazioni più comuni, che comportano la nullità della prova eseguita: – corse veloci, partenza prima dello sparo (falsa partenza; 2 false partenze = squalifica), uscita dalla corsia, invasione di corsia; – staffetta, passare il testimone fuori (prima o dopo) della zona di cambio (20m); – salto in alto e salto con l’asta, abbattere l’asticella durante lo scavalcamento (3 errori sulla stessa misura = eliminazione); – salti in lungo, appoggiare il piede oltre la linea di battuta; – lanci, uscire dalla pedana durante il lancio; compiuto il lancio si deve lasciare la pedana dietro la direzione del lancio; – marcia, perdere contatto con il suolo, piegare l’arto di appoggio.

Per saperne di più. FIDAL Federazione Italiana Atletica Leggera (1906) – Via Flaminia Nuova 830 – 00189 Roma www.fidal.it



[modifica] Probabile errore nel regolamento partenza falsa

Io pratico e seguo l'atletica leggera da alcuni anni e mi risulta che il regolamento sulla partenza falsa sia stato effettivamente cambiato come dice il testo nella sezione delle gare di velocità, ma che da pochi mesi sia stato ricambiato. Mi risulta quindi essere così: Gli atleti possono commettere 1 partenza falsa e alla seconda essere squalificati. Prego qualcuno informato di dare il suo parere e modificare la voce Il precedente commento non firmato è stato inserito da 151.20.10.251 (discussioni contributi), in data 20:14, 3 ott 2007.

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