Discriminazione verso gli atei

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Le discriminazioni verso gli atei (a volte chiamate "ateofobia"[1]) includono la persecuzione, o la discriminazione, delle persone atee o accusate di essere tali, tanto in passato quanto in era moderna.

Nelle democrazie costituzionali, la discriminazione giuridica contro gli atei non esiste, ma alcuni gruppi di atei, specie negli Stati Uniti, hanno contestato leggi e regolamenti da essi considerati discriminatori. In alcuni paesi islamici, gli atei affrontano discriminazioni legali, tra cui la mancanza di status giuridico, o possono venire condannati a morte in caso di apostasia.

Antichità[modifica | modifica sorgente]

Gli storici, tra cui Lucien Febvre concordano nel dire che l'ateismo, nel suo senso moderno, non esisteva prima della fine del XVII secolo.[2][3][4] Tuttavia, poiché l'autorità governativa poggiava sul concetto di diritto divino, essa veniva minacciata da coloro che negavano l'esistenza del dio, o degli dèi, del luogo. Alcuni filosofi, come Platone, hanno sostenuto che l'ateismo (come lo intendiamo oggi: negazione dell'esistenza di Dio) era un pericolo per la società, e avrebbe dovuto essere punito come un reato.[5] Socrate stesso, al processo, venne accusato, tra altre cose, di non credere negli dèi della città, di tentare di introdurne di nuovi, e quindi di contestare la natura sacra della Legge.[6] Il poeta Diagora di Milo, detto l'ateo, nel 415 avanti Cristo fu espulso dalla città di Atene per il suo pensiero.[7] Stessa sorte accolse Teodoro di Cirene.[8]

Era moderna[modifica | modifica sorgente]

Nel corso dell'era moderna, il termine "ateo" è stato usato come un insulto, e applicato a una vasta gamma di persone, comprese quelle che professavano credenze teologiche considerate eretiche, così come persone suicide, gente che non credeva nella stregoneria o altre persone semplicemente considerate "immorali"[2][3][9], poiché, esattamente come nell'antichità, le convinzioni ateistiche erano viste come una minaccia all'ordine e alla morale; di ciò ne era convinto, ad esempio, Tommaso d'Aquino. Tommaso Moro sosteneva che la tolleranza religiosa avrebbe dovuto essere estesa a tutti, tranne a coloro che non credevano in una divinità o l'immortalità dell'anima[5], così come John Locke sosteneva che agli atei, ai cattolici e ai musulmani non si sarebbe dovuto concedere pieni diritti di cittadinanza.[5] A metà del XVI secolo vengono condannati a morte l'umanista francese Étienne Dolet (al rogo) e il libertino svizzero Jacques Gruet (decapitato).

Era contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Paesi occidentali[modifica | modifica sorgente]

Le teorie moderne delle democrazie costituzionali permettono che i cittadini siano intellettualmente e spiritualmente liberi, e che i governi debbano rilegare le questioni di fede religiosa nella sfera personale, senza avvantaggiare né svantaggiare nessuna confessione in particolare. In conseguenza di ciò, e della separazione tra Stato e Chiesa, si può affermare che non esiste un'aperta discriminazione legale verso gli atei, anche se ciò non toglie che esista un certo pregiudizio. Uno studio della Università della Columbia Britannica ha rivelato che esiste una certa diffidenza, da parte dei credenti, e che gli atei avrebbero prospettive di lavoro più basse.[10] Specialmente in Europa, esiste invece un forte dibattito sulla laicità degli stati.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Laicità.

Europa[modifica | modifica sorgente]

Nel Regno Unito, un terzo delle scuole professa una confessione,[11] mentre in Irlanda è richiesta una formazione religiosa nei college cristiani, al fine di lavorare come insegnante nelle scuole statali.[12] Non sussistono, comunque, impedimenti legali per gli atei al conseguimento di cariche pubbliche; è ateo, ad esempio, Nick Clegg[13], attuale Vice Primo Ministro del Regno Unito nel governo guidato da David Cameron.

Stati Uniti d'America[modifica | modifica sorgente]

« Non credo che gli atei dovrebbero essere considerati cittadini, né tantomeno patrioti. Questa è una nazione timorata di Dio. »
(George Bush[14])

La discriminazione contro gli atei negli Stati Uniti (dove circa il 40% della popolazione crede nel creazionismo e considera "verità scientifica" il contenuto della Bibbia[15]) si verifica in contesti giuridici, sociali e professionali: alcuni atei americani paragonano la loro situazione di discriminazione a quella verso le minoranze etniche, la comunità LGBT e le donne.[16][17] "Gli americani credono che sia accettabile discriminare gli atei in modi considerati 'oltre il limite' verso altri gruppi", ha dichiarato Fred Edwords della American Humanist Association.[18] Da un sondaggio del Pew Research Center, nel quale si chiede di identificare i tratti positivi o negativi di un possibile candidato alla presidenza, ben il 61% degli intervistati non voterebbe una persona "che non crede in Dio";[19][20] In questo e altri sondaggi, le percentuali di disapprovazione degli atei sono superiori a quelle di musulmani, afroamericani e omosessuali[21]. La percezione degli atei, dalle risposte dei partecipanti, è quella di persone soggette a comportamento criminale, materialismo ed elitismo[22]. Tuttavia, non tutti gli atei condividono questi paragoni con le altre minoranze, asserendo che non c'è vera oppressione o discriminazione.[23][24]

Nel marzo 2012 si è svolta a Washington la prima Reason Rally, una manifestazione contro le discriminazione della popolazione non credente, a cui hanno partecipato 20.000 persone[25], e ha visto la partecipazione e il supporto, tra gli oratori, di Richard Dawkins, Adam Savage, Eddie Izzard, Bill Maher, Nathan Phelps, Dan Barker e James Randi. Ha partecipato anche la band Bad Religion.[26]

Pochi politici americani si sono identificanti come "non credenti" (non-theists), dal momento che questo tipo di rivelazione è sempre stato considerato "un tabù politico"[27]. Nel 2007 Pete Stark, rappresentante della California per il Partito Democratico, è stato il primo membro del Congresso a dichiararsi apertamente non credente.[18]

Le costituzioni dei seguenti sette stati americani impediscono, a chiunque non manifesti alcun pensiero religioso, di detenere cariche pubbliche; non si è comunque a conoscenza di casi di applicazione pratica.

Arkansas:
"Nessuna persona che neghi l'esistenza di un Dio, può avere un impiego nei servizi civili di questo Stato, né essere competente a testimoniare in qualsiasi Tribunale."[28]
Maryland:
"Che nessuna prova di religione debba mai essere richiesto come qualificazione per qualsiasi ufficio [...] in questo Stato, ad eccezione di una dichiarazione di fede nell'esistenza di Dio, né il legislatore prescriva alcun altro giuramento di ufficio che il giuramento prescritto da questa Costituzione.”[29]
Mississippi:
"Nessuna persona che neghi l'esistenza di un Essere Supremo può avere un impiego in questo Stato."[30]
South Carolina:
"Nessuna persona che neghi l'esistenza di un Essere Supremo può avere un impiego pubblico sotto questa Costituzione."[31]
Tennessee:
"Nessuna persona che neghi l'esistenza di Dio, o di uno stato futuro di ricompense e punizioni, può avere un impiego nel dipartimento civile di questo stato."[32]
Texas:
"Nessuna prova religiosa sarà mai richiesta come qualificazione a qualsiasi ufficio [...] in questo Stato, né alcuno deve essere escluso dalle cariche a causa dei suoi sentimenti religiosi, a condizione che riconosce l'esistenza di un Essere Supremo."[33]
Pennsylvania:
"Nessuna persona che riconosca l'esistenza di un Dio e di un futuro stato di ricompense e punizioni sia, a causa dei suoi sentimenti religiosi, svantaggiata al fine di detenere una carica pubblica nel presente Commonwealth."[34]

Paesi islamici[modifica | modifica sorgente]

Gli atei, o quelli accusati di convinzioni atee, possono essere vittime di discriminazioni e persecuzione in alcuni paesi islamici.[35]Secondo le interpretazioni popolari dell'Islam, ai musulmani non è consentito cambiare religione o diventare atei: rinnegare l'Islam, e quindi diventare un apostata, è tradizionalmente punito con la morte per gli uomini, e con l'ergastolo per le donne. I paesi che puniscono l’ateismo e l’apostasia sono Arabia Saudita, Nigeria, Malesia, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Somalia, Pakistan, Afghanistan, Yemen, Maldive, Iran, Mauritania e Sudan.[36][37] In tutti questi paesi, l'Islam è la religione principale, quando non è religione di Stato; il paese che ha eseguito più condanne a morte contro gli atei è il Pakistan.[38]

Nell'aprile 2013 tre blogger atei sono stati arrestati con l'accusa di aver "attaccato l'islam e l'induismo, il profeta Maometto e il dio indù Ram, usando vari pseudonimi".[39] Nei giorni successivi, una imponente manifestazione nelle strade di Dhaka si è svolta, con la partecipazione di circa 200.000 persone, per chiedere l'impiccagione degli arrestati.[40]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://temi.repubblica.it/micromega-online/ateofobia-o-rispetto-lettera-aperta-a-papa-ratzinger/
  2. ^ a b Nicholas Davidson, Unbelief and Atheism In Italy in Michael Hunter; David Wootton (a cura di), Atheism from the Reformation to the Enlightenment, Oxford University Press, 1992, pp. 55–86. ISBN 978-0-19-822736-6.
  3. ^ a b Karen Armstrong, A History of God: The 4000-year Quest of Judaism, Christianity, and Islam, Random House, Inc., 1994, pp. 286–87. ISBN 978-0-345-38456-0.
  4. ^ Donald R. Kelley, Frontiers of History: Historical Inquiry in the Twentieth Century, Yale University Press, 2006, p. 115. ISBN 978-0-300-12062-2.
  5. ^ a b c Steven G. Gey, Atheism and the Freedom of Religion in Martin, Michael (a cura di), The Cambridge Companion to Atheism, Cambridge University Press, 2007, pp. 250–253, 260–2. ISBN 978-0-521-84270-9.
  6. ^ Socrate#Le accuse politiche
  7. ^ Diagora di Milo
  8. ^ http://www.uaar.it/ateismo/storia
  9. ^ John Christian Laursen, Nederman, Cary J., Beyond the Persecuting Society: Religious Toleration Before the Enlightenment, University of Pennsylvania Press, 1997, p. 142. ISBN 978-0-8122-1567-0.
  10. ^ Will M. Gervais, Azim F. Shariff e Ara Norenzayan, Do You Believe in Atheists? Distrust Is Central to Anti-Atheist Prejudice in Journal of Personality and Social Psychology, vol. 101, n. 6, 2011, pp. 1189–1206. URL consultato il 22 aprile 2012.
  11. ^ Rob Berkeley, Savita Vij, Right to Divide? Faith Schools and Community Cohesion, London, Runnymede Trust, dicembre 2008, p. 4. URL consultato il 7 dicembre 2011.
  12. ^ Why must agnostics be obliged to teach faith? in The Irish Times, 2 febbraio 2010. URL consultato il 2 febbraio 2010.
  13. ^ Gerri Peev, Religion: I don't believe in God in The Scotsman (Edinburgh), 20 dicembre 2007. URL consultato il 14 aprile 2010.
  14. ^ http://www.positiveatheism.org/writ/ghwbush.htm
  15. ^ http://www.gallup.com/poll/145286/Four-Americans-Believe-Strict-Creationism.aspx
  16. ^ William W. Zellner, Deep In The Bible Belt – One Atheist Professor's Experience in Freethought Today, dicembre 1995. URL consultato il 13 ottobre 2009.
  17. ^ url=http://www.latimes.com/news/opinion/sunday/commentary/la-op-harris24dec24,0,3481836.story?coll=la-sunday-commentary%7Ctitle= 10 myths – and 10 truths – about atheism
  18. ^ a b Humanists Praise Pete Stark for "Coming Out" as a Nontheist, American Humanist. URL consultato il 17 marzo 2009.
  19. ^ http://www.secularnewsdaily.com/2011/06/six-in-10-americans-less-likely-to-vote-for-an-atheist-pew-research-study-finds/
  20. ^ http://www.people-press.org/2011/06/02/republican-candidates-stir-little-enthusiasm/
  21. ^ Penny Edgell, Joseph Gerteis, and Douglas Hartmann, Atheists As "Other": Moral Boundaries and Cultural Membership in American Society in American Sociological Review, vol. 71, n. 2, aprile 2006, p. 218.
  22. ^ Atheists identified as America’s most distrusted minority, according to new U of M study, UMN News. URL consultato il 22 marzo 2006.
  23. ^ Paul Thornton, Disliked, not oppressed I may be a reviled atheist, but that doesn't mean I can claim equal victimhood with truly repressed minorities in Los Angeles Times, 18 aprile 2007. URL consultato il 12 marzo 2009.
  24. ^ D.J. Grothe, Dacey, Austin, Atheism Is Not a Civil Rights Issue in Free Inquiry, vol. 24, n. 2.
  25. ^ http://www.theatlantic.com/national/print/2012/03/richard-dawkins-preaches-to-nonbelievers-at-reason-rally/255012/
  26. ^ http://www.repubblica.it/esteri/2012/03/26/news/woodstock_atei-32207304/
  27. ^ Carla Marinucci, Stark's atheist views break political taboo in San Francisco Chronicle, 14 marzo 2007. URL consultato il 12 marzo 2009.
  28. ^ Constitution of the State of Arkansas, Little Rock, AR, Arkansas State Legislature. URL consultato il 17 luglio 2012.
  29. ^ Constitution of Maryland, Annapolis, MD, Maryland State Archives, 10 giugno 2011. URL consultato il 17 luglio 2012.
  30. ^ Constitution of the State of Mississippi, Jackson, MS, Secretary of State, State of Mississippi, p. 117. URL consultato il 17 luglio 2012.
  31. ^ South Carolina Constitution Article 17 Section 4.. URL consultato il 18 giugno 2012.
  32. ^ Article IX, Disqualifications in Tennessee Blue Book 2011-2012, Nashville, TN, Secretary of State, State of Tennessee.
  33. ^ Texas Constitution, Article 1, Section 4.. URL consultato il 18 giugno 2012.
  34. ^ Pennsylvania Constitution, Article 1, Section 4.. URL consultato il 10 ottobre 2012.
  35. ^ Robert Evans, Atheists around world suffer persecution, discrimination: report in Reuters, 9 dicembre 2012.
  36. ^ http://atlasshrugs2000.typepad.com/atlas_shrugs/2013/12/atheists-face-death-in-13-islamic-countries-global-discrimination-study.html
  37. ^ http://www.ilpost.it/2012/12/12/gli-atei-perseguitati/
  38. ^ http://www.ilpost.it/2012/12/12/gli-atei-perseguitati/
  39. ^ http://www.asianews.it/notizie-it/Bangladesh,-arrestati-tre-blogger:-Hanno-offeso-l%E2%80%99islam-27553.html
  40. ^ http://www.thepostinternazionale.it/mondo/bangladesh/a-morte-i-blogger-atei