Disco d'oro

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Il Disco d'oro è un riconoscimento, costituito da un disco in oro riproducente un disco in vinile, che viene dato agli artisti musicali per certificare un dato numero di copie vendute (in origine, un milione).

Storia del disco d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Glenn Miller#Il primo disco d'oro della storia.

Il Disco d'oro nasce negli Stati Uniti nel 1942: in quell'anno in soli tre mesi il 78 giri di Glenn Miller I Know Why/Chattanooga Choo Choo vendette un milione di copie, e per celebrare l'evento la sua casa discografica gli regalò un riconoscimento simile a un disco a 78 giri dipinto d'oro[1].

Mino Reitano riceve da Alfredo Rossi il disco d'argento per le 500.000 copie vendute di Una chitarra, cento illusioni (nel febbraio 1969)

Nel dopoguerra l'assegnazione del Disco d'oro venne ufficializzata e si diffuse anche all'estero, diventando un attestato dell'industria discografica del successo di un disco.

Negli anni successivi, con l'espandersi del mercato, furono creati altri premi come il disco di platino per i dieci milioni di copie e il disco d'argento per le 500.000 copie.

Tra gli artisti che ottennero il disco d'oro vi è Bing Crosby, con il duetto effettuato nel 1957 con Grace Kelly per il film High Society[2].

Laura Efrikian consegna a Bobby Solo il primo Disco d'Oro per il milione di copie vendute di Una lacrima sul viso (maggio 1964)

Tra gli artisti italiani uno dei primi ad ottenere il disco d'oro (e, con lo stesso brano, anche il disco di platino) fu Domenico Modugno che con Nel blu dipinto di blu vendette ben 22 milioni di copie[3], di cui 800.000 in Italia; un altro fu nel 1957 Marino Marini con Guaglione, che vendette un milione di copie solo in Francia[4].

Nel decennio successivo vari altri artisti italiani otterranno il disco d'oro vendendo un milione di copie, come Rita Pavone[5] e Bobby Solo che, vendendo due milioni di dischi con Una lacrima sul viso, ne otterrà addirittura due[6].

Il primo 33 giri ad ottenere il disco d'oro in Italia fu La voce del padrone di Franco Battiato[7]; Otello Profazio fu invece il primo ad ottenere il disco d'oro con un album folk, Qua si campa d'aria[8].

Nel corso degli anni, il numero di copie a cui sono stati riconosciuti dei dischi d'oro sono state riviste, sempre più verso il basso e sono diverse da nazione a nazione. In Italia nel 2014 è stata fissata la soglia per il disco d'oro a 25 mila copie[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Musicalnews.com: Il disco d’oro compie 70 anni. Ma quanto conta ancora oggi questo riconoscimento?
  2. ^ La Stampa - Consultazione Archivio
  3. ^ Gianni Borgna, La grande evasione - Storia del festival di Sanremo, editore Savelli (1980), pag. 62
  4. ^ La Stampa - Consultazione Archivio
  5. ^ Rita Pavone
  6. ^ biografia
  7. ^ Franco Battiato - La Voce Del Padrone :: Le recensioni di Onda Rock
  8. ^ Otello Ermanno Profazio | Pernocari
  9. ^ Si abbassa ancora di più la soglia dei dischi d'oro e di platino. URL consultato il 29 ottobre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario De Luigi, L'industria discografica in Italia, edizioni Lato Side, Roma, 1982
  • Mario De Luigi, Storia dell'industria fonografica in Italia, edizioni Musica e Dischi, Milano, 2008

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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