Disciplina (frusta)

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Una Disciplina in canapa (XVIII sec.). Le tracce rosse tra i fili sono probabilmente di natura ematica
Riproduzione di una disciplina medioevale in cuoio

Una disciplina è una piccola frusta generalmente di cuoio, canapa o metallo usata per autoinfliggersi una punizione corporale (autoflagellazione), secondo un rituale religioso.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Una tipica discipline è formata da parecchie strisce connesse ad un manico. Spesso, per renderla più efficace, si facevano nodi alle strisce o gli si attaccava pezzi metallici taglienti o ganci.


Storia[modifica | modifica wikitesto]

La flagellazione era una pratica religiosa piuttosto diffusa in molte religioni del mondo antico, come per esempio il culto egiziano di Iside, o i misteri dionisiaci. Anche durante le feste romane dei lupercalia si usava fustigare le donne, per favorire la fertilità.

Nel mondo cristiano essa è suffragata da un passo biblico (Paolo, Lettera ai Corinzi, I 9, 27).

Verso la metà del XIII secolo, in Italia centrale, si sviluppò il movimento dei flagellanti, che organizzavano processioni le quali attraversavano le città mentre i penitenti si percuotevano a sangue, per espiare i peccati del secolo e preparare l'avvento del regno dello spirito. In seguito il movimento si estese a tutta l'Europa.

Ancora oggi in occasione di particolari festività vi sono gruppi di persone che, sfilando in processione, si percuotono con flagelli fino a farsi sanguinare.

A livello personale e privato, molti esponenti religiosi hanno utilizzato discipline per mortificarsi, tra di loro ricordiamo anche Ignazio di Loyola, Josemaría Escrivá de Balaguer e tuttora gli affiliati all'Opus Dei.

Note[modifica | modifica wikitesto]


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