Discinesia tardiva

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Discinesia tardiva
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 333.85
ICD-10 (EN) G24.0

La discinesia tardiva è un disturbo del movimento che compare dopo trattamento cronico con farmaci neurolettici, quali le fenotiazine e l'aloperidolo[1].

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

La discinesia tardiva rappresenta il più grave effetto collaterale extrapiramidale di questo tipo di farmaci, interessa prevalentemente i muscoli del viso, la bocca e la lingua ma talvolta anche altre parti del corpo, con movimenti ripetitivi e stereotipati come oscillazioni del tronco, movimenti delle dita delle mani o flessioni ed estensioni del piede.

Sembra che all'uso degli antipsicotici più recenti sia associata una minore incidenza di discinesia tardiva.[2].

La sintomatologia può comparire sia durante il trattamento che dopo la sua interruzione; in quest'ultimo caso si parla di discinesia da sospensione.

Patogenesi[modifica | modifica sorgente]

Il blocco funzionale esercitato per un tempo prolungato dai neurolettici provoca un'ipersensibilità dei recettori dopaminergici e genera a livello dei circuiti extrapiramidali una esagerata risposta alla dopamina endogena.

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Non esistono trattamenti farmacologici che abbiano prodotto risultati soddisfacenti sulla discinesia tardiva, pertanto è determinante l'utilizzo dei neurolettici solo nei casi strettamente necessari, somministrando la dose minima efficace e cercando di limitare nel tempo il trattamento, sospendendolo eventualmente ai primi segni di discinesia.

I farmaci anticolinergici, molto adoperati in passato, avevano un effetto solo apparente. In realtà, agendo negativamente sul rapporto acetilcolina-dopamina, favorivano una ulteriore sensibilizzazione del sistema dopaminergico, già sbilanciato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Diehl A, Reinhard I, Schmitt A, Mann K, Gattaz WF., Does the degree of smoking affect the severity of tardive dyskinesia? A longitudinal clinical trial. in Eur Psychiatry., settembre 2008.
  2. ^ Correll CU, Schenk EM., Tardive dyskinesia and new antipsychotics. in Curr Opin Psychiatry., vol. 21, marzo 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004. ISBN 88-299-1716-8.
  • Francesco Monaco, Riccardo Torta, Neurolexicon, II edizione, Torino, Centro Scientifico Editore, 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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