Disaster Movie

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Disaster Movie
Disaster movie.jpg
Titolo originale Disaster Movie
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2008
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, parodia
Regia Jason Friedberg, Aaron Seltzer
Sceneggiatura Jason Friedberg, Aaron Seltzer
Produttore Peter Safran, Jason Friedberg, Aaron Seltzer
Fotografia Shawn Maurer
Montaggio Peck Prior
Effetti speciali Mark Byers
Musiche Cristopher Lennertz
Costumi Frank Helmer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Disaster Movie è un film comico del 2008 diretto da Jason Friedberg e Aaron Seltzer.

Il film ha debuttato negli Stati Uniti il 29 agosto 2008, mentre in Italia è uscito il 10 ottobre 2008. La pellicola è principalmente la parodia dei film catastrofici come The Day After Tomorrow e Cloverfield, ma anche dei film della precedente stagione cinematografica, della cultura pop e delle celebrità più chiacchierate del momento. Disaster Movie dovrebbe detenere il record di film con il maggior numero di parodie; infatti contiene circa 100 parodie di film, musica, tecnologia, personaggi famosi e tanto altro. In una scena finale del film è possibile vedere tra la folla una sosia della celebre Selena Gomez.

Trama[modifica | modifica sorgente]

L'attraente Will è un ragazzo che ha strane visioni, dal momento in cui sogna di essere un cavernicolo nell'anno 10.001 A.C. che riceve la visita di Amy Winehouse, che gli comunica la fine del mondo: 21 ottobre 2008. Will si risveglia, e progetta di organizzare una festa enorme per commemorare i suoi sedici anni non festeggiati, ma proprio nel momento più bello della festa accade che un terremoto e una pioggia di meteoriti distruggono la città dove vive. Will deve trovare un posto dove rifugiarsi e soprattutto un metodo per raggiungere la fidanzata Lisa, che si trova al servizio di un museo archeologico. Nel tentativo, Will incontra quattro buffi personaggi tra i quali Juno e la Principessa Giselle (Come d'incanto), che lo aiutano a raggiungere il museo.
Infatti lì c'è la chiave per fermare il cataclisma della fine del mondo, giacché Will scopre che qualcuno ha rubato dal suo posto al museo il potente "teschio di cristallo" di Indiana Jones: simbolo dell'equilibrio del mondo.

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film (costato 20 milioni di dollari) ha debuttato al settimo posto del box office americano totalizzando nei primi tre giorni $6.170.000. Attualmente ha un incasso totale di $14.152.000 in madre patria. In tutto il mondo ha raggiunto i 31 milioni totali.

In Italia il film ha ottenuto nel primo week-end un incasso di € 1.015.000 piazzandosi al terzo posto mentre nella seconda settimana è sceso al quinto posto guadagnando un totale di € 1.900.899. In data 9 novembre 2008 ha raggiunto un incasso complessivo di € 2.330.000.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

La pellicola ha avuto recensioni principalmente negative, tra queste:

  • Cristina Borsatti, Filmtv.it[1]:
« La premiata ditta Friedberg/Seltzer continua a ingrossare le file del filone demenzial-citazionista a colpi di battutacce grevi e banali volgarità. Il susseguirsi di microcitazioni è una scusa, a disposizione di una comicità vuota, mediocre e irritante... Se è vero che la parodia cinematografica è parte attiva nei processi di definizione del gusto di un'epoca, ci aspettano davvero tempi bui. »
  • Ilaria Ferri, Filmup.com[2]:
« Disaster Movie non è un film per tutti: è consigliabile, ma non necessario, aver visto i maggiori successi cinematografici degli ultimi tempi in modo da cogliere tutte le citazioni, avere in alcuni casi uno stomaco di ferro e un livello di sopportazione piuttosto elevato, ma soprattutto avere una visione del cinema decisamente aperta. »
  • Marianna Cappi, MyMovies.com[3]:
« Come sottoposto ad una forzata "cura Ludovico", lo spettatore che ama divertirsi e non è uso ad uscire dalla sala, si ritrova a dover sorbire una sequela di scenette senza idee, dove i personaggi si prendono persino la briga di presentarsi (come se non fossero riconoscibili), all'interno di un'operazione inutile che offende per come presume di poter sostituire qualità con quantità. »
  • Vito Sugameli, Everyeye.it[4]:
« Il film è un disastro nel vero senso della parola: tedioso, insulso e incapace di comunicare nulla che non sia un linguaggio scurrile, tanta immondizia e il vuoto più assoluto. Parabola discendente (ammesso e concesso che sia partita dall'alto), la serie-parodia ideata dalla coppia Friedberg-Seltzer ha davvero stancato. L'unico aspetto da salvare in questa epopea kitch e terribilmente noiosa è la campagna marketing, nello specifico i poster che ripropongono in versione “Disaster movie” molte locandine di altrettanti classici del genere. E ciò dovrebbe già dirla lunga... »
« Solita solfa. Ma peggio del solito. Dagli autori di Hot Movie (sufficiente), Epic Movie (scarso) e 3ciento - Chi l'ha duro... la vince! (molto scarso) arriva Disaster Movie, collage di parodie di film, serie tv e celebrità Usa scritto male e girato peggio... I cinepanettoni di Natale di Neri Parenti, a confronto, sono Lubitsch. Delle quattro commedie istantanee realizzate dal 2006 a oggi dalla coppia Jason Friedberg e Aaron Seltzer, Disaster Movie è sicuramente la peggiore. »

Sul sito Rotten Tomatoes ha ottenuto solo il 2% di recensioni positive ed è attualmente al 1º posto nella "Bottom 100" di Internet Movie Database (mentre fino a qualche tempo fa era al 25º), ovvero la classifica dei film peggiori della storia della cinematografia mondiale (con la media del voto di 1.9 su 10), mentre il giornale The Times l'ha votato il peggior film del 2008[6].

Il 21 gennaio 2009 il film ha ricevuto 6 nomination ai Razzie Awards 2008[7] come: Peggior film (insieme a 3ciento), Peggiore attrice non protagonista (Carmen Electra e Kim Kardashian), Peggior regista, Peggior sceneggiatura e Peggior prequel, remake, rip-off o sequel, senza però aggiudicarsene neanche uno.

Nel 2010, la rivista Empire ha collocato la pellicola al 14º posto nella classifica dei 50 film peggiori di sempre votati dai lettori[8].

Note[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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