Diritto reale di abitazione
Il diritto reale di abitazione è un diritto reale di godimento su bene altrui, disciplinato, insieme al diritto reale di uso dagli articoli 1021 e seguenti del codice civile italiano.
Il diritto reale di abitazione è ancora più circoscritto del diritto di uso: ha per oggetto una casa e consiste nel diritto di abitarla limitatamente ai bisogni del titolare del diritto e della sua famiglia.
La disciplina codicistica non consente di cedere il diritto in parola ad altri o di dare la casa gravata in locazione.
Il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza coniugale spetta anche, in caso di morte di uno dei coniugi, al coniuge superstite ed, essendo considerato un legato "ex lege", si acquisisce immediatamente al momento dell'apertura della successione ereditaria.
Nota a parte merita invece l'assegnazione della casa coniugale, a seguito di separazione dei coniugi, al quello che sia affidatario della prole minore o - dopo le modifiche introdotte dalla legge 8 febbraio 2006 n. 54 - in caso di affido condiviso, al coniuge con il quale la prole minore stabilisce la propria residenza abituale.
Tale fattispecie, infatti, non integra in capo al coniuge assegnatario un diritto reale di abitazione, ma solo un diritto di natura personale, in quanto disposta unicamente nell'interesse della prole (Cass. Civ., Sez. V, sent. 6192/2007).
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