Condizione della donna in Thailandia

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Una ragazza Thai venditrice in un banchetto per strada.

Il ruolo e i diritti delle donne nello sviluppo della nazione thailandese non è stato ancora pienamente compreso ed accettato all'interno del sistema sociale vigente; i fattori che influenzano negativamente la partecipazione femminile in campo socio-economico sono principalmente un'inadeguata consapevolezza di genere, oltre ad ampi e variegati stereotipi sociali[1].

In Thailandia le donne sono state tra le prime donne asiatiche ad ottenere il diritto di voto, nel 1932: tuttavia, rimangono a tutt'oggi ampiamente sotto-rappresentate in politica[2][3]. Dal 2011 al maggio del 2014, il primo ministro è stata però una donna, Yingluck Shinawatra.

Ruolo pubblico[modifica | modifica sorgente]

Nonostante l'assenza di limitazioni legali per le donne nei riguardi di una loro partecipazione alla politica effettiva del paese, i fattori che ostacolano ancora l'ascesa delle donne possono includere barriere strutturali, impedimenti culturali, risultati educativi più bassi, uno status socio-economico inferiore[1][4] e, non da ultimo, le problematiche inerenti alla condivisione del potere con i membri dell'altro sesso[1].

La prima donna thailandese ad ottenere per la prima volta un seggio in parlamento è stata Orapin Chaiyakan nel 1949[2], alla camera dei rappresentanti dell'assemblea nazionale del regno[3]. Il diritto di voto fu garantito per la prima volta alle donne thai con la prima costituzione del 1932, a seguito del colpo di Stato conosciuto come rivoluzione siamese del 1932, con cui il re Rama VII fu costretto a concedere la monarchia costituzionale.[5]

Secondo una ricerca condotta nel 2000, le donne elette al Senato erano il 10%, quelle elette alla Camera dei Deputati il 6%, mentre le elette nelle amministrazioni locali erano il 10%. Vi erano 81 sindaci donna e le donne con incarichi di responsabilità nei ministeri del governo thai erano il 18%, la maggior parte delle quali nei dicasteri considerati per tradizione più aperti all'impiego femminile, la Pubblica Istruzione e la Sanità. Fu nel 1995 che per la prima volta furono elette donne alla carica di governatrice provinciale e amministratrice di distretto (amper).[5]

Una giovane donna lavoratrice all'aeroporto.

Mondo del lavoro[modifica | modifica sorgente]

La popolazione femminile costituisce il 47% del mondo finanziario e imprenditoriale della nazione, costituendo la più alta percentuale di donne impiegate il lavori altamente professionali e/o specializzati dell'intero Sudest asiatico: nonostante ciò, le donne che lavorano devono ancora confrontarsi con varie discriminazioni e disuguaglianze di genere, sia in relazione ai salari sia dal fatto d'esser concentrate in impieghi meno retribuiti[1][4].

In relazione al benessere psicofisico, le donne sono inclini a diventar più facilmente vittime di violenza sessuale e/o violenza domestica, di traffico di esseri umani, di prostituzione forzata ed altre forme di abusi domestici e crimini sessuali[1][4].

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Donne thailandesi ad una cerimonia buddhista.

Secondo l'ufficio nazionale statistico le donne si sposano ad un'età relativamente più giovane rispetto ai maschi, ed il 24% delle famiglie hanno delle donne identificate come capo-famiglia[1]. Nel 2007 il New York Times ha riferito che, dopo la guerra del Vietnam la Thailandia è diventata la principale zona di "riposo e svago" nonché una delle principali destinazioni di turismo sessuale e turismo sessuale minorile da parte di ricchi stranieri.

Vi sono poi anche uomini europei e americani di mezza età che stabiliscono contratti matrimoniali con donne Thai; queste donne, una buona parte di loro ex-prostitute, cercano in tale maniera di riscattarsi dalla dura forma d'esistenza che han dovuto affrontare in precedenza, ma anche dall'esser state abbandonate o per sfuggire da situazioni di miseria ed infelicità[6].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f Key Figures, Gender Statistics, Social Statistics Division, National Statistical Office, Bangkok.
  2. ^ a b Sopchokchai, Orapin. Female Members of Parliament, Women's Political Participation at the National Level, Women's Political Participation in Thailand, TDRI Quarterly Review, Vol. 13, No. 4, December 1998, pp. 11-20
  3. ^ a b Iwanaga, Kazuki. Women in Politics in Thailand, Working Paper No. 14, Centre for East and South-East Asian Studies, Lund University, Sweden, 2005
  4. ^ a b c Women's rights situation in Thailand
  5. ^ a b (EN) Hoare, Timothy D., Thailand: A Global Studies Handbook, ABC-CLIO, 2004, p. 114, ISBN 185109685X. URL consultato il 30 luglio 2014.
  6. ^ Bernstein, Richard. Variations on a theme: Thai women and foreign husbands, Letter from Thailand, Asia-Pacific, The New York Times, August 12, 2007

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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