Diritti LGBT in Corea del Sud

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L'attività sessuale tra persone dello stesso sesso è perfettamente legale in Corea del Sud, anche se le coppie omosessuali non hanno ancora diritti alle stesse protezioni legali a disposizione delle famiglie eterosessuali.

In ogni caso, assieme a Giappone e Taiwan, la Corea del Sud è uno dei paesi dell'estremo oriente in cui più velocemente l'atmosfera, per quanto riguarda i Diritti LGBT, si sta evolvendo in senso positivo.

L'omosessualità non viene mai espressamente menzionata né nella costituzione né nei codici civile-penale: l'articolo 31 della legge coreana riguardante i diritti umani afferma chiaramente e stabilisce che "nessun individuo può essere discriminato sulla base del proprio orientamento sessuale".

Tuttavia l'articolo 92 del codice penale militare (attualmente in via di ridefinizione e modifica) individuava i rapporti sessuali tra membri dello stesso sesso genericamente come molestie sessuali, non facendo distinzione tra atti consensuali e non ed includendo tutti i rapporti omosessuali tra adulti come stupro reciproco.

Un tribunale militare ha sentenziato nel 2010 che tale articolo è di fatto illegale, stabilendo che l'omosessualità è una questione strettamente personale e assolutamente non definibile in una forma così generica ed imprecisa; tale sentenza è ora al vaglio della corte costituzionale[1].

Alle persone transessuali è permesso cambiare legalmente di sesso dopo aver compiuto 20 anni e possono in tal caso cambiare le proprie informazioni di genere sui documenti ufficiali[2]

Le informazioni e la consapevolezza riguardante la "condizione omosessuale" sono rimasti relativamente bassi nel pubblico coreano fino a tempi recenti, quando vari dibattiti hanno portato in superficie la questione creando una maggior consapevolezza all'interno dell'opinione pubblica: varie forme d'intrattenimento massmediatico (soprattutto film e serie televisive) hanno dato visibilità sempre più ampia al mondo LGBT.

Vi è tuttavia ancora un forte tabù sociale e gay e lesbiche incontrano ancora difficoltà, tanto che molti preferiscono non rivelare affatto la loro identità pubblicamente.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Media[modifica | modifica sorgente]

Il primo magazine dedicato a temi gay è stata la rivista Buddy la quale ha iniziato ad esser messa in vendita all'interno del circuito nazionale a partire dal 1998[3]; negli anni immediatamente seguenti sono state poi ideate molte campagne pubblicitarie a tema gay-friendly le quali han raggiunto presto un'ampia popolarità[4].

Ad iniziare la messa in onda nelle televisioni nazionali di fictionprettamente a tematica gay è stato nel 2005 Il re e il clown (Wang-ui namja), un film storico basato sulla vicenda giudiziaria tra un re ed il suo giullare (nonché amante) maschile: la pellicola è divenuta il film col più alto incasso nella storia del cinema coreano.

Altri film recenti includono No Regret e A Frozen Flower del celebre regista Leesong hee-il[5].

Nel 2010 Antique (film), basato sulla trama di Antique Bakery, giunse fino al festival di Berlino.

Presto molti programmi televisivi hanno iniziato ad introdurre personaggi caratterizzati come gay, coi relativi temi e questioni sociali. Nel 2010 la serie TV Life Is Beautiful ha debuttato nel canale nazionale SBS divenendo il primo telefilm che esplora come tema e soggetto principale il rapporto di relazione e convivenza d'una coppia di uomini e di come le loro famiglie inconsapevoli cerchino invece in buona fede di farli fidanzare con qualche brava ragazza[6].

Nello stesso anno il drama coreano Kaeinui chwihyang è stato trasmesso dalla MBC: la storia ruota attorno ad un giovane uomo etero (impersonato da Lee Min Ho) che si deve fingere gay per poter diventar coinquilino di una ragazza che vive da sola; a seguito di ciò nel posto di lavoro diverrà oggetto delle attenzioni sentimentali di un suo superiore[7].

Prima di questi c'era stato solo Coming out, serie che ha debuttato sul canale via cavo tvN nel 2008 in tardissima serata: la storia tratta dell'amicizia tra un attore gay ed un'attrice etero e che pubblicamente tutti considerano come ufficialmente fidanzati[8].

Figure d'intrattenimento apertamente gay sono la modella ed attrice transessuale Harisu, la quale fa frequenti apparizioni televisive: è stata la prima persona in Corea nel 2002 ha ottener il cambio legale di sesso[9]. L'attore Hong Seok-cheon[10] dopo essere stato fortemente discriminato a seguito del coming out effettuato nel 2000[11], è tornato successivamente alla sua carriera nel mondo dello spettacolo e da allora appare in numerosi programmi di dibattito a sostegno dei diritti civili[12].

Nei riguardi del suicidio del giovane attore Kim Ji-hoo, morto nel 2008, la polizia ha attribuito il suo gesto estremo ai pregiudizi pubblici ancora radicati nei confronti dell'omosessualità.

Il servizio militare[modifica | modifica sorgente]

Nella repubblica della Corea del Sud il servizio militare è obbligatorio per tutti i cittadini maschi: al momento dell'arruolamento tutti i coscritti devono affrontare un test psicologico che comprende diverse domande riguardanti le preferenze sessuali. I militari in servizio attivo dichiarati omosessuali sono classificati come aver una "disabilità comportamentale" e potevano fino a pochissimo tempo fa essere congedati con disonore, anche se questo è stato dichiarato illegale da un tribunale militare: la questione è attualmente al vaglio della corte costituzionale[1].

Il congedo con disonore per i soldati gay risulta esser un fatto rilevante dal momento che la Corea del Sud non consente l'obiezione di coscienza: tal etichettatura porta con sé notevoli pressioni sociali in quanto molte aziende richiedono prima di assumere nuovi dipendenti un profilo completo del servizio militare svolto[13].

Diritti Transgender[modifica | modifica sorgente]

La corte suprema ha stabilito che affinché una persona possa beneficiare dell'operazione chirurgica di cambio di sesso debba aver almeno compiuto 20 anni, oltre ad essere celibe e senza figli[14]. A partire dal 2006 tutte le persone sottoposte con successo all'intervento di riassegnazione di sesso hanno il diritto a dichiarare in tutti i documenti ufficiale il loro nuovo status di genere[15].

Vita quotidiana LGBT[modifica | modifica sorgente]

La parola coreana per indicare l'omosessuale è Dongseongaeja (Hangul: 동성애자; Hanja: 同性愛者, letteralmente amante dello stesso sesso). Un termine invece molto meno politically correct è Dongseongyeonaeja ("동성연애자" 同性戀愛者).

Si può tuttavia far uso frequentemente anche del termine ibanin ("이반인"; "異般人" o anche "二般人") che può esser tradotta come persona di seconda scelta/di tipo diverso/di classe inferiore e di solito abbreviato come Iban ("이반"; "異般")[16].

Il termine è un gioco linguistico basato sulla parola ilban-in (일반인; 一般人) che significa persona normale-regolare: lesbica è lejeubieon (레즈비언); gay è gei (게이); queer è kuieo (퀴어); infine transessuale è teuraenseujendeo (트랜스젠더).

L'omosessualità rimane in gran parte ancora un tabù all'interno della società civile e coppie gay vengono rarissimamente viste in pubblico. Questa mancanza di visibilità si riflette anche nel profilo relativamente basso mantenuto da molti dei gay-club presenti nel territorio nazionale, la maggior parte dei quali sono di proprietà dell'imprenditore di nightclub Tim Kim che ha la sua base operativa a Londra. Questi son concentrati nelle aree metropolitane a più alta densità abitativa[17] e solo nelle grandi città si mantiene un certo grado di vita notturna gay.

Problemi di censura[modifica | modifica sorgente]

Negli anni dal 2001 al 2003 il governo ha praticato una censura dei contenuti gay dei siti web attraverso un Comitato etico d'informazione e comunicazione (정보통신윤리위원회), organo ufficiale del Ministero delle telecomunicazioni: in seguito tale pratica è stata cancellata del tutto[18].

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Will homosexuality be accepted in barracks?, The Korea Times.
  2. ^ Being gay in South Korea, GayNZ.com. URL consultato il 16 settembre 2010.
  3. ^ żÜąšŔÎŔť Ŕ§ÇŘ, Buddy79.com, 20 febbraio 1998. URL consultato il 20 gennaio 2011.
  4. ^ http://news.naver.com/news/read.php?mode=LOD&office_id=108&article_id=0000039407&section_id=001&menu_id=001
  5. ^ 네이버 영화 :: 영화와 처음 만나는 곳, Movie.naver.com. URL consultato il 20 gennaio 2011.
  6. ^ Saju and death of a transgender, The Korea Times.
  7. ^ Lee Min-ho to Star in New MBC Drama, The Korea Times. URL consultato il 16 settembre 2010.
  8. ^ Actor Hong Suk-Chun to Host 'Coming Out', The Korea Times.
  9. ^ Harisu [collegamento interrotto]
  10. ^ Lisa Hanson, Gay community at crossroads, Korea Herald, 26 giugno 2004. URL consultato il 1º gennaio 2007.
  11. ^ (KO) 홍석천, 이성애자 마초 변신 “놀랍죠?”, 7 settembre 2006. URL consultato il 1º gennaio 2007.
  12. ^ http://news.naver.com/news/read.php?mode=LOD&office_id=213&article_id=0000001915&section_id=001&menu_id=001
  13. ^ South Korea: Appeal: Lim Tae Hoon | Amnesty International [collegamento interrotto]
  14. ^ 사람과사람 | People to People, Queerkorea.org. URL consultato il 20 gennaio 2011.
  15. ^ http://news.naver.com/news/read.php?mode=LOD&office_id=143&article_id=0000030810&section_id=001&menu_id=001
  16. ^ Kirikiri, the Lesbian Counseling Center in Korea; dead link as of 2009-01-17
  17. ^ Gay Seoul Gay Resources and Travel Tips in Korea by Utopia, Utopia-asia.com. URL consultato il 20 gennaio 2011.
  18. ^ Internet Censorship in South Korea, Information Policy.