Dirce

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Anfione e Zeto legano la loro zia Dirce ad un toro furioso. Affresco romano dalla Casa dei Vettii, a Pompei.

Dirce è una figura della mitologia greca, moglie di Lico.

Un giorno lui accolse sua nipote Antiope, cacciata dal fratello Nitteo.

Dirce trattò Antiope come una prigioniera. Qui Antiope diede alla luce due gemelli, Anfione e Zeto, ma quando Lico ne venne a conoscenza, ordinò che questi venissero abbandonati sul monte Citerone. Un pastore trovò i gemelli, e li allevò.

Divenuti adulti, i figli decisero di vendicare la madre e uccisero Lico e Dirce attaccandola ad un toro, che la trascinò via uccidendola.

Dioniso ebbe pietà di lei e la trasformò in una fonte presso Tebe, in altre versioni, venne gettata in una fonte, che assunse il suo nome.

Lo scultore Lorenzo Bartolini, nel 1834, eseguì una magistrale raffigurazione di Dirce, ora conservata al Louvre. Altra rappresentazione è la scultura del Toro Farnese conservata nel Museo archeologico nazionale di Napoli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anna Ferrari, Dizionario di mitologia greca e latina, Torino, UTET, 2002. ISBN 88-7750-754-3
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