Diploe cranica

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Diploe cranica
Gray564.png
Decorso delle vene diploiche nel cranio, una volta rimosso lo strato osseo esterno
Anatomia del Gray subject #17 80
Nome latino canales diploici
Vena vene diploiche

La diploe cranica è uno strato di tessuto osseo spugnoso ben vascolarizzato, posto tra i tavolati esterno e interno delle ossa piatte del cranio[1]. Esso garantisce particolare resistenza ai traumi.

Patologia[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

Nella beta talassemia la diploe risulta essere ispessita a causa dell'iperplasia midollare presente[2]. Lo spessore della diploe è aumentato anche nel morbo di Paget, dove assume alle indagini radiografiche aspetto a "sale e pepe", dovuto alla copresenza di lesioni osteolitiche e osteoblastiche che sovvertono la normale architettura trabecolare[3]. Nella sindrome di Down la diploe è sottile, per cui l'aspetto radiologico nel feto è trasparente[senza fonte].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Diploe in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  2. ^ F. Pakdel, N. Pirmarzdashty; MS. Sanjari; MB. Kashkouli; H. Sarhadi, Optic atrophy in thalassemia intermedia. in J Neuroophthalmol, vol. 31, n. 3, settembre 2011, pp. 252-4. DOI:10.1097/WNO.0b013e31821ee59d, PMID 21610515.
  3. ^ A. Van der Stappen, H. Degryse; L. van den Hauwe, Paget disease of the skull and temporal bone. in JBR-BTR, vol. 88, n. 3, pp. 156-7. PMID 16038240.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Anastasi, Giuseppe Balboni, Pietro Motta, et al., Trattato di anatomia umana, Napoli, Edi. Ermes, 2006. ISBN 88-705-1285-1.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]