Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie
Gov-regioniautonomie.jpg
Stato Italia Italia
Tipo ex Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei ministri
Istituito 1988
Soppresso 2012

Il Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei ministri è stato un organo del Governo italiano preposto al coordinamento dell'azione governativa per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le autonomie locali.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Un ministro senza portafoglio con la denominazione di Ministro per i problemi relativi all'attuazione delle regioni era stato già previsto nel 1970 da parte del governo Rumor III, e retto dall'on. Eugenio Gatto, in contemporanea con l'attuazione dell'ordinamento regionale ordinario, effettuato proprio a far data da quell'anno. Il ministro viene riconfermato anche nei governi successivi, sino al governo Moro V, nel 1976 ove assunse la denominazione di Ministro per l'organizzazione della pubblica amministrazione e le regioni, ma non è presente nei successivi. Ritorna col governo Cossiga II nel 1980, con nome di Ministro per gli affari regionali, e da allora è sempre presente nelle compagini governative, pur variando denominazione: Ministro per gli affari regionali e la funzione pubblica nel 1987 col governo Fanfani VI, Ministro per gli affari regionali e i problemi istituzionali col governo Goria sempre nel 1987, per ritornare al precedente Ministro per gli affari regionali col governo Andreotti VII.

Con la legge 23 agosto 1988, n. 400, il Dipartimento viene istituzionalizzato, per via dell'approvazione della prima legge che struttura l'ordinamento del Governo, dopo la legge n. 100 del 1926 del Governo Mussolini, oramai del tutto inadeguata. Nel 1991, col governo Amato I la struttura cura anche le politiche della Comunità europea col nome Ministro per il coordinamento delle politiche Comunitarie e per gli affari regionali, mentre non è presente col Governo Ciampi. Viene sempre riconfermato in quelli successivi.

Dal 2008 si è chiamato Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie locali.

Il governo Monti nel 2012 ha soppresso il dipartimento sostituendolo con il nuovo Dipartimento per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport che è stato affidato al ministro Piero Gnudi.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Il Dipartimento era l'organo di cui la Presidenza del Consiglio dei ministri si avvaleva, per il coordinamento dell'azione governativa, per i rapporti con il sistema delle autonomie, per la promozione dello sviluppo e della collaborazione tra Stato, regioni ed autonomie locali, nonché per la promozione, anche nell'ambito degli appositi organi a composizione mista, delle attività necessarie per l'ordinato svolgimento dei rapporti tra Stato, regioni e autonomie locali, assicurando l'adeguato esercizio e coordinamento dei poteri e dei provvedimenti previsti per i casi di inerzia e di inadempienza, ferme restando le autonomie funzionali e strutturali attribuite all'ufficio di segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Il Dipartimento curava i rapporti inerenti all'attività delle Regioni e delle Province autonome all'estero, l'attuazione degli statuti delle regioni e province a statuto speciale, i rapporti con le minoranze linguistiche, i problemi delle zone di confine e la promozione per la tutela delle zone montane.

Elenco dei ministri per gli affari regionali[modifica | modifica wikitesto]

L'elenco comprende il nominativo di tutti i ministri che hanno ricoperto la carica a far data dal 1970, col Governo Rumor III.

diritto Portale Diritto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diritto