Dioscoro I di Alessandria
Dioscoro I di Alessandria (... – ...) fu il patriarca di Alessandria d'Egitto dal 444 al 451, quando fu deposto dal concilio di Calcedonia a causa del suo sostegno al monofisismo di Eutiche (378-454).
[modifica] Biografia
Successore di Cirillo (in carica dal 412 al 444), che era stato maestro di Eutiche. La sua fama è legata più che altro al secondo concilio di Efeso (449), in cui egli riuscì a far approvare con la forza una professione di fede monofisita.
Fu, questo, in sostanza, un tentativo di affermare l'autorità e l'indipendenza della sede patriarcale di Alessandria in contrapposizione a quella di Costantinopoli, che si affiancò a Roma nella difesa del dogma. Papa Leone I (in carica dal 440 al 461) inviò al concilio, che fu convocato - appunto per discutere le tesi monofisite - dal Patriarca di Costantinopoli Flaviano (in carica dal 446 al 449) una lettera, il Tomus ad Flavianum, in cui enunciava in modo esemplare la dottrina della duplice natura, umana e divina, di Cristo. Dopo il colpo di mano di Dioscoro Leone I dichiarò nullo il concilio, dichiarandolo un latrocinium (e difatti questo episodio è a volte citato come "brigantaggio di Efeso" dai cattolici). Esso fu però ritenuto valido dall'imperatore Teodosio II (in carica dal 401 al 450), e i suoi atti furono quindi inclusi nel Codice teodosiano.
| Predecessore: | Patriarca di Alessandria | Successore: |
|---|---|---|
| Cirillo | 444-451 |