Dionigi l'Areopagita

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San Dionigi l'Areopagita
Dionysius Areopagita.jpeg

Vescovo e Dottore della Chiesa

Venerato da Chiesa cattolica
Chiesa ortodossa
Santuario principale Cattedrale di San Dionigi (Atene)
Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta (Crotone)
Ricorrenza 3 ottobre (ortodossa)
9 ottobre (cattolica)
Attributi Ornamenti da vescovo con in mano il Vangelo
Patrono di avvocati, Atene, Crotone

Dionigi l'Areopagita (in greco antico Διονύσιος ὁ Ἀρεοπαγίτης, traslitterato in Dionysius Areiopageita; ... – ...) è stato giudice dell'Areopago che, secondo gli Atti degli apostoli, fu convertito alla cristianità dalla predicazione e dalla preghiera dell'apostolo Paolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dionigi ci è noto esclusivamente dalla testimonianza degli Atti (17,22): nel racconto neotestamentario Paolo si trova ad Atene, ha fatto un giro della città e viene interrogato dai filosofi epicurei e stoici. Lo portano all'Areopago, chiedendo un chiarimento della sua predicazione[1]

"E Paolo, ritto in piedi in mezzo all'Areopago, disse: «Ateniesi, io veggo voi in tutto e per tutto singolarmente religiosi. Tanto è vero, che passando e vedendo i vostri simulacri, ho trovato perfino un altare con questa iscrizione: "Al Dio ignoto". Or quello che voi onorate senza conoscerlo, quello io annunzio a voi." Atti degli Apostoli, 17, 22-23

La predicazione di Paolo cerca di adattare il messaggio di Cristo al pubblico di filosofi. Questo non si oppone fino a quando Paolo parla della risurrezione:

"Sentita però la risurrezione de' morti, alcuni se ne fecero beffe; altri dissero: «Di questo t'udiremo un'altra volta». Così Paolo uscì di mezzo a loro. Alcuni però s'unirono a lui, e credettero; tra questi, Dionigi l'Areopagita, una donna, per nome Damaride, e altri con loro." Atti degli Apostoli 17, 32-34

Secondo Dionigi di Corinto e Eusebio di Cesarea, Dionigi divenne vescovo di Atene[2].

Lo Pseudo-Dionigi[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni secoli più tardi, il Corpus Dionysianum, una serie di scritti di natura mistica, fu scritto sotto lo pseudonimo di Dionigi l'Areopagita[3]. Da molto tempo si sa che le opere furono scritte nel V secolo nel suo nome (pseudoepigrafia) e sono oggi attribuite a "Pseudo-Dionigi". Lo Pseudo-Dionigi è stato identificato con vari personaggi nel passato. Ipotesi recenti lo legano ad uno scrittore religioso di nome Pietro l'Iberiano, un vescovo georgiano di Majum (452-491), e al filosofo pagano neoplatonico Damascio.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Nella Chiesa ortodossa orientale Dionigi l'Areopagita, Pseudo-Dionigi e San Dionigi di Parigi sono celebrati congiuntamente il 3 ottobre (il 16 ottobre per chi è legato al calendario giuliano).

Dionigi fu anche popolarmente identificato incorrettamente con il martire della Gallia, San Dionigi, primo vescovo di Parigi.

Il santo è patrono delle città di Crotone e di Atene.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Areopago può designare una collina che si trova a ovest dell'Acropoli, o un consiglio superiore, che si è riunito una volta su questa collina; ma al tempo di Paolo il consiglio teneva le sue sessioni nel Portico Reale, lungo l'Agora.
  2. ^ Eusebius, Historia Ecclesiae III: iv
  3. ^ Sulla confusione tra Dionigi e Pseudo-Dionigi: Treccani Portale online; (EN) Stanford Encyclopedia of Philosophy

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Corrigan & Harrington, Dionysius: Persona Metaphysics Research Lab, CSLI, Stanford University 2004
  • Carlo Maria Mazzucchi,Damascio, autore del 'Corpus Dionysiacum' e il dialogo 'Perì politikes epistemes', in "Aevum. Rassegna di scienze storiche, linguistiche e filologiche", 80 (2006), pp. 299-334.

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