Dionigi di Rijkel

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Dionigi di Rijkel

Dionigi di Rijkel (Rijkel, 1402Roermond, 12 marzo 1471) è stato un monaco, sacerdote, mistico, teologo e maestro spirituale belga.

Dionigi di Rijkel (conosciuto anche come Dionigi Certosino), nato a Rijkel (attuale Belgio) nel 1402 e morto il 12 marzo 1471 nella Certosa di Roermond (attuali Paesi Bassi). È stato un monaco e sacerdote dell'Ordine dei Certosini, mistico, teologo e famoso maestro spirituale. È conosciuto con il titolo di «dottore estatico». La Chiesa Cattolica lo riconosce con il titolo di venerabile. In alcuni martirologi locali è festeggiato come beato il 12 marzo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque nella celebre famiglia dei Van Leeuwen a Rijkel presso Saint-Trond (Belgio) nel 1402.

Nella prima giovinezza avvertì presto una forte attrattiva per la vita monastica. Entrò nella Certosa di Ruremonda, dove trovò l’ambiente ideale per il suo desiderio di santificazione. Si diede all’apostolato della scrittura; l’intera raccolta dei suoi scritti e delle sue opere consiste di 42 volumi, di cui il “Commento alla Bibbia” è l'opera principale e più vasta. Nel 1459 fu nominato Procuratore dell’Ordine Certosino. Fu incaricato di fondare una nuova certosa presso 's-Hertogenbosch.

Passò gli ultimi anni nel silenzio e nella preghiera; dopo una lunga malattia morì il 12 marzo 1471. Con l’incendio della Certosa di Ruremonda del 1554 e con i successivi disordini provocati dalla rivoluzione protestante si persero le tracce della sua tomba, che venne poi ritrovata nel 1609 dal vescovo di Ruremonda.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Nella sua immensa produzione letteraria, si denota una profonda conoscenza di tutti i maggiori filosofi greci, arabi e latini; inoltre dei Padri della Chiesa e della teologia scolastica; sapeva alla perfezione tutti i grandi trattati di ascetica e mistica. Alcune sue opere principali sono:

  • Commento alla Bibbia
  • Commentario di Pietro Lombardo
  • Commentario di Dionigi Areopagita
  • Compendium philosophicum
  • Compendium Theologicum
  • Contra perfidiam Mahometi
  • De ente et essentia
  • De Lumine Christianæ Theoriæ
  • De Laudibus B. V. Mariæ
  • De Præconio B. V. Mariæ
  • De quatuor Novissimus
  • De remedio tentationum
  • De venustate mundi et pulchritudine Dei
  • Summa Fidei Orthodoxæ

Scrisse, inoltre, altri importanti trattati riguardanti la morale, l'ascetica, la disciplina ecclesiastica, la liturgia, nonché sermoni per tutte le domeniche e le feste dell'anno liturgico.

Dionigi il Certosino tra la Madonna e San Giorgio (stampa del 1532)

Culto[modifica | modifica sorgente]

Fin dall'inizio fu venerato come beato; agiografi successivi lo riportano con il titolo di venerabile.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Denis, Ide Ni Riain, The Spiritual Writings of Denis the Carthusian, Four Courts Press, Hardcover 2005.
  • Anselm Stoelen, Article 'Denys le Chartreux', dans Dictionnaire de Spiritualité, vol. III, col. 430-449, Paris, Beauchesnes, 1954.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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