Diomedea exulans

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Albatro urlatore
Wandering Albatross (van Poppel).jpg
Diomedea exulans
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Procellariiformes
Famiglia Diomedeidae
Genere Diomedea
Specie D. exulans
Nomenclatura binomiale
Diomedea exulans
Linnaeus, 1758

L'albatro urlatore (Diomedea exulans, Linnaeus 1758) è un uccello appartenente alla famiglia dei Diomedeidae.[2] È l'uccello attualmente vivente con apertura alare più ampia, seguito dal congenere albatro reale.[senza fonte]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La lunghezza del corpo è di 105–140 cm dal peso tra i 6–11 kg ed ha un'apertura alare in media tra i 270 cm ai 350 cm, ma nel 1965 è stato trovato un esemplare di albatro urlatore con un'apertura alare di 363 cm, cosa che ha permesso di ascrivere questo volatile nel guinness dei primati come animale vivente con la maggior apertura alare[3]. Queste caratteristiche gli permettono di essere un ottimo volatore. Il colore dell'uccello è bianco, il retro è attraversato da bande nere o marroni, il lato superiore delle ali è scuro. Vivono in media per 30 anni.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

L'albatro urlatore è un uccello marino che raramente si ferma a terra, limitando le sue soste esclusivamente per la nidificazione. Si nutre di calamari, piccoli pesci e i rifiuti gettati in mare dalle navi, mangiando al punto di non riuscire più a volare e ad essere costretto a riposarsi nell'acqua. Per questi motivi secondo le credenze marinaresche, questo uccello girava in circolo osservando l'acqua senza mai fermarsi dormendo in volo ignorando le avversità atmosferiche. Benché le grandi ali favoriscano un volo aggraziato e lo aiutino a sfruttare al massimo le correnti marine, esse lo ostacolano nel decollo dal mare e nell'atterraggio, costringendolo a prendere lunghe rincorse.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Uovo di Diomedea exulans

A causa della loro longevità non si riproducono prima dei 7-8 anni anche se sono in grado di riprodursi almeno all'età di 3-4 anni; l'accoppiamento avviene ogni due anni e gli esemplari di questa specie sono monogami.

Costruiscono un grande nido servendosi di vegetazione e terriccio; esso è largo un metro alla base mezzo metro in cima.

Deposita un solo uovo: esso è bianco con qualche punto, è lungo 8 cm e pesa circa mezzo chilo. Per la riproduzione si raduna in colonie sulle isole isolate degli Oceani nell'emisfero australe nei mesi tra novembre e dicembre. La cova dura circa 3 mesi durante i quali i genitori si danno il cambio per cercare cibo. Dopo la schiusa il piccolo diviene autosufficiente in nove mesi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Essendo una specie pelagica esso vive principalmente in mare. Sfruttando le correnti marine è in grado di compiere i 500 km in un giorno. Per la nidificazione sceglie le isole Crozet, isole del Principe Edoardo, Georgia del Sud e isole Sandwich meridionali, isole Kerguelen e l'Isola Macquarie.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Diomedea exulans in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Order Procellariiformes in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 6 maggio 2014.
  3. ^ Largest Wingspan Of Any Living Bird], Guinness World Records. (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2005).

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Diomedea exulans in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
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