Diocesi di Zielona Góra-Gorzów

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Diocesi di Zielona Góra-Gorzów
Dioecesis Viridimontanensis-Gorzoviensis
Chiesa latina
Dom Gorzow Wielkopolski.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Stettino-Kamień
Vescovo Stefan Regmunt
Ausiliari Tadeusz Lityński
Vescovi emeriti Adam Dyczkowski
Sacerdoti 617 di cui 515 secolari e 102 regolari
1.589 battezzati per sacerdote
Religiosi 118 uomini, 219 donne
Abitanti 1.096.181
Battezzati 980.569 (89,5% del totale)
Superficie 10.805 km² in Polonia
Parrocchie 266
Erezione 28 giugno 1972
Rito romano
Cattedrale Assunzione della Beata Vergine Maria
Concattedrali Sant'Edvige
Indirizzo pl. Powstancow Wielkopolskich 1, skr. pocst. 178, 65-075 Zielona Góra, Polska
Sito web www.diecezja.zgora-gorzow.opoka.org.pl
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Polonia

La diocesi di Zielona Góra-Gorzów (in latino: Dioecesis Viridimontanensis-Gorzoviensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Stettino-Kamień. Nel 2010 contava 980.569 battezzati su 1.096.181 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Stefan Regmunt.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende tutto il voivodato di Lubusz e il distretto di Głogów nella parte settentrionale del voivodato della Bassa Slesia.

Sede vescovile è la città di Zielona Góra, dove si trova la concattedrale di Sant'Edvige. A Gorzów invece sorge la cattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine. Nella cittadina di Świebodzin sorge la colossale statua di Cristo Re, una delle statue del Cristo più alte del mondo.

Il territorio è suddiviso in 29 decanati e in 266 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi di Lubusz (o Lebus) fu eretta verso il 1125 ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Gniezno. Nel 1276 la sede fu trasferita a Górzyca, quindi nel 1385 a Fürstenwalde in Brandeburgo. A partire dal 1555 il territorio della diocesi passò al protestantesimo e la diocesi fu soppressa.

Erede di questa sede storica è la diocesi di Gorzów, eretta il 28 giugno 1972 con la bolla Episcoporum Poloniae di papa Paolo VI, ricavandone il territorio dalla diocesi di Berlino (oggi arcidiocesi) e dalla prelatura territoriale di Schneidemühl. Originariamente era suffraganea dell'arcidiocesi di Breslavia.

Il 25 marzo 1992 per effetto della bolla Totus Tuus Poloniae populus di papa Giovanni Paolo II ha assunto il nome attuale ed è entrata a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Stettino-Kamień.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

  • Wilhelm Pluta † (28 giugno 1972 - 22 gennaio 1986 deceduto)
  • Józef Michalik (1º ottobre 1986 - 17 aprile 1993 nominato arcivescovo di Przemyśl)
  • Adam Dyczkowski (17 luglio 1993 - 29 dicembre 2007 ritirato)
  • Stefan Regmunt, dal 29 dicembre 2007

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 1.096.181 persone contava 980.569 battezzati, corrispondenti all'89,5% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1980 1.053.000 1.088.000 96,8 441 296 145 2.387 151 288 210
1990 1.166.000 1.198.000 97,3 562 411 151 2.074 156 309 249
1999 941.000 1.060.000 88,8 592 499 93 1.589 99 423 252
2000 942.000 1.063.000 88,6 592 502 90 1.591 94 399 256
2001 992.797 1.060.297 93,6 593 512 81 1.674 88 389 259
2002 987.715 1.057.714 93,4 607 518 89 1.627 99 247 260
2003 974.558 1.051.058 92,7 607 520 87 1.605 97 241 261
2004 1.099.830 1.150.063 95,6 611 521 90 1.800 100 267 261
2010 980.569 1.096.181 89,5 617 515 102 1.589 118 219 266

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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