Diocesi di Segorbe-Castellón de la Plana

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Diocesi di Segorbe-Castellón de la Plana
Dioecesis Segobricensis-Castellionensis
Chiesa latina
Catedral segorbe.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Valencia
  Diocesisdesegorbe-cs.PNG
Vescovo Casimiro López Llorente
Sacerdoti 222 di cui 197 secolari e 25 regolari
1.955 battezzati per sacerdote
Religiosi 36 uomini, 385 donne
Diaconi 3 permanenti
Abitanti 510.725
Battezzati 434.100 (85,0% del totale)
Superficie 4.380 km² in Spagna
Parrocchie 147
Erezione VI secolo
Rito romano
Indirizzo Paseo Obispo Ahedo 2, 12400 Segorbe [Castellón], España
Sito web www.obsegorbecastellon.es
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Spagna

La diocesi di Segorbe-Castellón de la Plana (in latino: Dioecesis Segobricensis-Castellionensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Valencia. Nel 2010 contava 434.100 battezzati su 510.725 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Casimiro López Llorente.

Indice

Territorio [modifica]

La diocesi comprende la provincia di Castellón.

Sede vescovile è la città di Segorbe, dove si trova la cattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine. A Castellón de la Plana sorge la concattedrale di Santa Maria.

Il territorio è suddiviso in 147 parrocchie, raggruppate in 14 arcipresbiterati, a loro volta raggruppati in 4 vicariati.

Storia [modifica]

La diocesi di Segorbe fu eretta nel VI secolo. Benché alcuni storici abbiano avanzato ipotesi secondo le quali la fondazione della diocesi rimonterebbe a secoli precedenti, non vi sono riscontri documentali prima del 589, anno il cui il vescovo Próculo prese parte al III concilio di Toledo.

All'inizio dell'VIII secolo Segorbe subì l'invasione musulmana, che comportò l'abbandono della sede e l'interruzione della successione episcopale, che riprenderà solo nell'ultimo quarto del XII secolo.

Nell'anno 1200 fu consacrata come cattedrale la chiesa del Santissimo Salvatore di Albarracín. Negli anni quaranta del XIII secolo, dopo la riconquista della città di Valencia (1238) iniziarono le controversie in merito ai confini diocesani. In questo periodo i vescovi acquisirono importanza e diritti. Nel 1247 il vescovo s'impossessò di Segorbe e vi eresse una nuova cattedrale. Nel 1259 la Santa Sede sancì l'unione delle due diocesi sotto il nome di diocesi di Segorbe-Albarracín, unite definitivamente nei primi anni sessanta dello stesso secolo con la bolla Petitio Vestra di papa Alessandro IV.

Nel XIII secolo l'elezione del vescovo era di competenza del capitolo, anche se il diritto era contrastato dal potere regio. Miguel Sánchez non poté prendere possesso della cattedra vescovile a cui era stato legittimamente eletto, perché il re d'Aragona appoggiava un altro candidato.

Nel XIV secolo ci furono altri contrasti con gli ordini militari di Montesa e di Calatrava per le decime di alcuni luoghi, di cui la diocesi aveva necessità anche per finanziare la fabbrica delle due cattedrali, che continuava dal secolo precedente e si protrarrà fino al primo quarto del XVI secolo. Elías de Perigueux, nel 1347 fu il primo vescovo eletto dal papa.

La diocesi si divise, dando origine alla diocesi di Albarracín e alla presente diocesi di Segorbe il 21 luglio 1577.

All'inizio del XVII secolo il vescovo Pedro Ginés de Casanova riorganizzò le parrocchie della diocesi e pose mano a nuove fondazioni religiose. Negli anni settanta dello stesso secolo fu istituito il seminario diocesano.

Notevole fu poi il lungo episcopato di Lorenzo Gómez de Ahedo (1784-1809) che consolidò il seminario, trasferì l'ospedale e il cimitero a nuove sedi e si impegnò a favore della biblioteca del seminario e dell'archivio diocesano. Appassionato di agraria e botanica, diede impulso a nuove coltivazioni. Ricostruì la cattedrale in forme neoclassiche.

Interessante fu anche la figura del domenicano Domingo Canubio Alberto, vescovo a metà del XIX secolo, professore di filosofia e teologia, che diede incremento al culto della Vergine e dei santi. Predicò personalmente il dogma dell'Immacolata Concezione nel 1854, primo in Spagna. Durante un'epidemia di colera soccorse personalmente gli ammalati.

Il suo successore Joaquín Hernández y Herrero riorganizzò la diocesi in parrocchie e arcipresbiterati.

Il XIX secolo si concluse con il memorabile episcopato di Francisco de Asís Aguilar y Serrat, fondatore di numerose opere sociali, come la Cassa di risparmio, scrittore e giornalista, fondatore del bollettino diocesano. Prese parte contro l'anticlericalismo del suo tempo e difese il diritto della Chiesa di intervenire in politica.

Il vescovo Miguel Serra Sucarrats fu incarcerato all'inizio della guerra civile nel 1936 e martirizzato il 9 agosto dello stesso anno. La ricostruzione della diocesi, che restò vacante fino al 1944 fu affidata a Ramón Sanahuja y Marcé.

Il 31 maggio 1960 per effetto della bolla Illas in Ecclesia di papa Giovanni XXIII la chiesa di Santa Maria di Castellón de la Plana è stata elevata a concattedrale e la diocesi ha assunto il presente nome di diocesi di Segorbe-Castellón de la Plana.

Cronotassi dei vescovi [modifica]

Statistiche [modifica]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 510.725 persone contava 434.100 battezzati, corrispondenti all'85,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 80.000 80.020 100,0 97 56 41 824 4 68 69
1970 310.189 310.430 99,9 267 193 74 1.161 122 640 148
1980 363.446 364.308 99,8 243 180 63 1.495 104 574 148
1990 382.094 383.474 99,6 229 163 66 1.668 3 106 534 148
1999 386.815 388.238 99,6 220 159 61 1.758 3 76 402 148
2000 395.306 396.757 99,6 235 159 76 1.682 4 102 457 128
2001 395.306 396.757 99,6 238 162 76 1.660 4 102 450 127
2002 398.566 401.377 99,3 248 173 75 1.607 4 89 470 148
2003 402.965 412.990 97,6 240 156 84 1.679 4 91 422 148
2004 420.301 440.746 95,4 245 169 76 1.715 4 88 430 146
2010 434.100 510.725 85,0 222 197 25 1.955 3 36 385 147

Fonti [modifica]

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