Diocesi di San Gallo

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Diocesi di San Gallo
Dioecesis Sancti Galli
Chiesa latina
StiftskircheSt.Gallen.jpg
  Bistum Sankt Gallen.svg
Vescovo Markus Büchel
Vescovi emeriti Ivo Fürer
Sacerdoti 212 di cui 113 secolari e 99 regolari
1.233 battezzati per sacerdote
Religiosi 128 uomini, 404 donne
Diaconi 24 permanenti
Abitanti 533.000
Battezzati 261.400 (49,0% del totale)
Superficie 2.429 km² in Svizzera
Parrocchie 142 (8 vicariati)
Erezione 2 luglio 1823
Rito romano
Cattedrale San Gallo
Santi patroni San Gallo
Sant'Otmaro
Indirizzo Klosterhof 6b, Postfach 263, CH-9001 Sankt Gallen, Schweiz
Sito web www.bistum-stgallen.ch
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Svizzera

La diocesi di San Gallo (in latino: Dioecesis Sancti Galli) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 2010 contava 261.400 battezzati su 533.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Markus Büchel.

Con le sole diocesi di Basilea e – più limitatamente - di Coira, la diocesi di San Gallo gode in virtù del concordato tra Canton San Gallo e Santa Sede del 1845 del privilegio di una procedura di elezione del vescovo concordata fra il Capitolo della cattedrale e il Papa.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende i cantoni di San Gallo, Appezzello Interno e Appenzello Esterno, nella Svizzera nordorientale.

Sede vescovile è la città di San Gallo, dove si trova la cattedrale di San Gallo, antica chiesa dell'abbazia omonima.

Il territorio si estende su 2.429 km² ed è suddiviso in 142 parrocchie, raggruppate in 8 decanati: Altstätten, Appenzello, Gossau, Rorschach, Sargans, San Gallo, Uznach e Wil-Wattwil.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fino agli inizi dell'Ottocento, i territori dell'odierna diocesi facevano parte della diocesi di Costanza. Tuttavia, con l'affermazione del principato abbaziale di San Gallo (1613), gli abati vi esercitarono una effettiva giurisdizione non solo temporale, ma anche ecclesiastica; per esempio, data la vastità della diocesi di Costanza, erano gli abati che eseguivano le visite pastorali nei territori di loro competenza, in ottemperanza alle decisioni del concilio di Trento.

Con la soppressione della diocesi di Costanza, i territori dell'odierna diocesi furono annessi a quelli della diocesi di Coira (1819). Il mancato accordo sulla creazione di una abbazia territoriale, determinarono la Santa Sede all'erezione della diocesi di San Gallo il 2 luglio 1823 con la bolla Ecclesias quae antiquitate di papa Pio VII. La nuova diocesi, che comprendeva il solo canton San Gallo, fu tuttavia unita aeque principaliter a quella di Coira, senza cioè un proprio vescovo residenziale.

Questa situazione non riscosse molto successo. Alla morte del vescovo Karl Rudolf von Buol-Schauenstein (1833), il Gran Consiglio sangallese dichiarò unilateralmente la fine dell'unione con Coira, decisione che fu de facto riconosciuta dalla Santa Sede nel 1836, quando papa Gregorio XVI nominò per la diocesi di San Gallo un vicario apostolico nella persona di Johann Peter Mirer. La ripresa delle trattative tra le autorità cantonali e la Santa Sede, portarono al concordato del 7 novembre 1845[1], a seguito del quale papa Pio IX pubblicò l'8 aprile 1847 la Instabilis rerum. Con questa bolla il pontefice riorganizzava la diocesi di San Gallo, de iure separata da Coira, e nominava come primo vescovo il medesimo vicario Johann Peter Mirer.

Gli articoli 5-12 del concordato stabilirono anche la normativa che regola l'elezione del vescovo. Spetta infatti al capitolo della cattedrale la nomina del nuovo vescovo, scelto fra una lista di sei nomi. Dal 1938 questa lista deve essere approvata preventivamente dalla Santa Sede; inoltre, papa Giovanni Paolo II stabilì nel 1995 una nuova restrizione, imponendo al capitolo l'obbligo di non rendere pubblico il nome del nuovo eletto, prima della istituzione canonica da parte di Roma.[2]

Nel 1866 i cantoni di Appezzello Interno e Appenzello Esterno furono ceduti dalla diocesi di Coira a quella di San Gallo. Su questi cantoni tuttavia, il vescovo di Coira esercita solo le funzioni di amministratore apostolico.[3]

Fin dal 1823 fu istituito il seminario diocesano, che nel 1839 venne trasferito nell'ex monastero delle suore benedettine a Sankt Georgen. Nel 1857 venne aperto anche il seminario minore, che fu chiuso durante il periodo del Kulturkampf. Nel 1932 si celebrò il primo sinodo diocesano, convocato e diretto dal vescovo Alois Scheiwiler; lo Scheiwiler fu anche l'unico vescovo svizzero a condannare apertamente l'antisemitismo e la persecuzione nazista degli ebrei.[4]

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 533.000 persone contava 261.400 battezzati, corrispondenti al 49,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 188.553 344.340 54,8 480 340 140 392 200 829 132
1970 234.497 401.352 58,4 412 261 151 569 151 1.130 136
1980 275.800 452.000 61,0 294 240 54 938 54 750 141
1990 280.111 475.500 58,9 334 194 140 838 1 160 695 144
1999 282.256 498.532 56,6 191 151 40 1.477 13 52 115 142
2000 269.359 451.363 59,7 194 154 40 1.388 13 52 115 142
2001 275.070 435.902 63,1 255 135 120 1.078 13 174 446 142
2002 275.315 463.223 59,4 257 138 119 1.071 19 174 409 142
2003 266.900 517.745 51,6 250 136 114 1.067 17 167 320 141
2004 265.467 518.950 51,2 232 127 105 1.144 16 148 575 142
2010 261.400 533.000 49,0 212 113 99 1.233 24 128 404 142

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Testo del concordato in: Angelo Mercati (a cura di), Raccolta di concordati su materie ecclesiastiche tra la Santa Sede e le Autorità Civili, Roma 1919, pp. 747-750.
  2. ^ La nomina dei vescovi di San Gallo è pubblicata negli Acta Apostolicae Sedis solo a partire dal 1995, con la nomina di Ivo Fürer.
  3. ^ Franz Xaver Bischof, Dizionario storico della Svizzera.
  4. ^ Franz Xaver Bischof, Dizionario storico della Svizzera.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Xaver Bischof, Cornel Dora, Ortskirche unterwegs, Das Bistum St. Gallen 1847 ­ 1997, Festschrift zum hundertfünfzigsten Jahr seines Bestehens., St. Gallen 1997
  • (EN) Joseph Lins, v. Saint Gall, in Catholic Encyclopedia, vol. XIII, New York 1912
  • (LA) Bolla Ecclesias quae antiquitate, in Bullarii romani continuatio, Tomo XV, Romae 1853, pp. 611-615
  • (LA) (DE) Bolla Instabilis rerum, in Peter Lang (cur.), Schweizerische Kirchenrechtsquellen - Sources de droit ecclésial suisse. III Konkordate und weitere Verträge - Concordats et autres accords, Berna 2004, pp. 120-139

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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