Diocesi di Saint-Étienne

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Diocesi di Saint-Étienne
Dioecesis Sancti Stephani
Chiesa latina
Saint-etienne cathedrale.JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Lione
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Vescovo Dominique Lebrun
Vescovi emeriti Paul-Marie François Rousset, Ist. del Prado
Sacerdoti 184 di cui 163 secolari e 21 regolari
2.472 battezzati per sacerdote
Religiosi 54 uomini, 157 donne
Diaconi 30 permanenti
Abitanti 591.000
Battezzati 455.000 (77,0% del totale)
Superficie 3.000 km² in Francia
Parrocchie 31
Erezione 26 dicembre 1970
Rito romano
Cattedrale San Carlo Borromeo
Indirizzo 1 rue Hector-Berlioz, 42030 Saint-Étienne CEDEX 2, France
Sito web catholique-saint-etienne.cef.fr
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Francia

La diocesi di Saint-Étienne (in latino: Dioecesis Sancti Stephani) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Lione. Nel 2010 contava 455.000 battezzati su 591.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Dominique Lebrun.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende il dipartimento francese della Loira, escluso l'arrondissement di Roanne che appartiene all'arcidiocesi di Lione.

Sede vescovile è la città di Saint-Étienne, dove si trova la cattedrale di San Carlo Borromeo.

Il territorio è suddiviso in 31 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di creare una diocesi a Saint-Étienne, separata dall'arcidiocesi di Lione, sorse già nell'Ottocento quando, per l'accresciuta importanza assunta dalla città, il 25 luglio 1855 divenne capoluogo del dipartimento della Loira in sostituzione della città di Montbrison. Il 27 ottobre 1856 il consiglio municipale di Saint-Étienne fece richiesta alle autorità civili che la loro città divenisse sede di una diocesi; la domanda è ripetuta nel 1869 presso la prefettura.

Nel settembre 1873 l'arcivescovo di Lione Jacques-Marie-Achille Ginoulhiac convocò un sinodo diocesano, dove era prevista una discussione sull'eventuale creazione di una nuova diocesi. Ma all'ultimo momento, questo punto dell'ordine del giorno venne ritirato. Tuttavia, su richiesta dello stesso Ginoulhiac, nel 1875 la Santa Sede nominò Odon Thibaudier vescovo ausiliare con residenza a Saint-Étienne. Ma già l'anno successivo Thibaudier venne nominato alla sede di Soissons. Da questo momento, Saint-Étienne ebbe unicamente un pro-vicario rappresentante dell'arcivescovo lionese.

Nel 1917 la Santa Sede nominò dopo oltre quarant'anni un vescovo ausiliare nella persona di Hyacinthe-Jean Chassagnon, con l'obbligo della residenza in Saint-Étienne (cum onere residentiae in oppido St. Etienne). A lui succedettero altri vescovi ausiliari residenti: Etienne Irénée Faugier (1922-1928), Jean Delay (1928-1937), Etienne Bornet (1937-1958).

Nel frattempo continuarono le istanze per la creazione di una diocesi. Nel 1958 il cardinale lionese Pierre-Marie Gerlier istituì una speciale commissione per lo studio della questione. Dopo la morte di papa Pio XII, che si era opposto alla creazione di una nuova diocesi, a Lione vennero nominati nello stesso giorno (17 dicembre 1959) un vescovo coadiutore con diritto di successione, Jean-Marie Villot, e un vescovo ausiliare, Marius-Félix-Antoine Maziers. A quest'ultimo furono demandati i seguenti offici per la città e il dipartimento di Saint-Étienne: nomina dei parroci e dei vicari parrocchiali; nomina a tutti gli altri uffici ecclesiastici; autorizzazione alla costruzione di nuove chiese; direzione dell'Azione cattolica. Nel suo lavoro Maziers era coadiuvato da un proprio consiglio episcopale, distinto da quello di Lione. Trasferito a Bordeaux, fu sostituito nel 1968 da Paul-Marie François Rousset.

Il 22 ottobre 1968 il nunzio apostolico Paolo Bertoli installò a Lione una speciale commissione interdiocesana per lo studio di diverse questioni, tra cui l'erezione della diocesi di Saint-Étienne. In seguito al lavoro della commissione, il consiglio presbiterale di Lione, nell'aprile 1970, dette il suo parere favorevole all'erezione della diocesi; nel giugno successivo, i vescovi coinvolti nei cambiamenti, fecero espressa richiesta a Roma della nascita della nuova sede episcopale.

Così, finalmente, dopo un lungo percorso durato più di un secolo, il 26 dicembre 1970, giorno della festa di santo Stefano protomartire, con la bolla Signa temporum papa Paolo VI eresse la diocesi di Saint-Étienne, con territorio ricavato da quello dell'arcidiocesi di Lione. Il 23 febbraio successivo fu nominato primo vescovo Paul-Marie François Rousset, ultimo vescovo ausiliare per Saint-Étienne.

Nel 1988 e nel 1999 papa Giovanni Paolo II ha canonizzato due sacerdoti originari della diocesi: il missionario Jean-Louis Bonnard, morto in Vietnam, e Marcellin Champagnat, fondatore dei Fratelli maristi delle scuole.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

  • Paul-Marie François Rousset, Ist. del Prado (23 febbraio 1971 - 28 settembre 1987 dimesso)
  • Pierre Jacques Joatton, Ist. del Prado † (20 aprile 1988 - 28 giugno 2006 ritirato)
  • Dominique Lebrun, dal 28 giugno 2006

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 591.000 persone contava 455.000 battezzati, corrispondenti al 77,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1980 500.000 587.333 85,1 384 325 59 1.302 163 548 263
1990 515.000 598.000 86,1 309 261 48 1.666 3 161 367 268
1999 450.000 578.843 77,7 249 207 42 1.807 16 123 264 142
2000 445.000 588.903 75,6 244 206 38 1.823 17 112 298 45
2001 442.000 575.540 76,8 236 201 35 1.872 18 104 295 45
2002 442.000 575.540 76,8 223 194 29 1.982 20 95 263 45
2003 442.000 575.540 76,8 216 180 36 2.046 20 90 257 45
2004 442.000 575.540 76,8 187 153 34 2.363 22 88 233 32
2010 455.000 591.000 77,0 163 21 184 2.472 30 54 157 31

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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