Diocesi di Parenzo e Pola

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Diocesi di Parenzo e Pola
Dioecesis Parentina et Polensis
Chiesa latina
vescovo Ivan Milovan
sede vacante
suffraganea dell'arcidiocesi di Fiume
suffraganea del
suffraganea della
Regione ecclesiastica {{{regione}}}
   
Collocazione geografica Provincia ecclesiastica
diocesi suffraganee
{{{suffraganee}}}
coadiutore:
vicario:
provicario
generale:
ausiliari:
Vescovi emeriti: Anton Bogetić
parrocchie: 134
sacerdoti 91 secolari e 17 regolari
1.562 battezzati per sacerdote
49 religiosi 34 religiose
208.717 abitanti in 2.839 km²
168.699 battezzati (80,8% del totale)
Eretta: III secolo
rito: romano
cattedrale :
Santi patroni:
Prilaz Jurja Dobrile 3, 52440 Poreč/Parenzo, Hrvatska
tel. (052)43.20.64 fax. 45.17.85 W
Dati dall'annuario pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Croazia
La concattedrale dell'Assunzione della Beata Vergine Maria a Pola

La diocesi di Parenzo e Pola (in latino: Dioecesis Parentina et Polensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Fiume. Nel 2004 contava 168.699 battezzati su 208.717 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Ivan Milovan.

Indice

[modifica] Territorio

La diocesi comprende pressoché tutta la porzione croata dell'Istria.

La sede vescovile è la città di Parenzo. dove si trova la cattedrale dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, più nota come Basilica Eufrasiana, dal nome del vescovo Eufrasio (530-560) che ne ordinò la costruzione. A Pola si trova la concattedrale dell'Assunzione della Beata Vergine Maria.

Il territorio è suddiviso in 134 parrocchie.

[modifica] Storia

La diocesi di Parenzo fu eretta nel III secolo, mentre la diocesi di Pola fu eretta nel VI secolo.

Mentre la sede di Parenzo fu sempre suffraganea del patriarcato di Aquileia, la diocesi di Pola fu originariamente suffraganea dell'arcidiocesi di Ravenna, ma dall'inizio del VII secolo divenne per circa un secolo suffraganea del patriarcato di Grado, successivamente dal 1028 entrò anch'essa a far parte della provincia ecclesiastica del patriarcato di Aquileia.

Il potere temporale dei vescovi di Parenzo ebbe origine nel 933, anno in cui iniziarono ad intitolarsi conti di Orsera. Nel corso del X secolo alcune donazioni estesero i possedimenti vescovili a circa venti feudi. Il potere temporale dei vescovi parentini avrà termine nel 1081 quando l'imperatore Enrico IV darà in feudo l'intero vescovato al patriarca di Aquileia.

Nel 1028 la diocesi di Pola ricevette in feudo dall'imperatore Corrado II il Salico tutta la parte meridionale dell'Istria fino a Fiume compresa. Nei secoli successivi alcune donazioni aumentarono considerevolmente il patrimonio del vescovo.

Dopo la soppressione del patriarcato di Aquileia nel 1751 entrambe le diocesi divennero suffraganee dell'arcidiocesi di Udine. Nel 1788 passarono alla provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Lubiana in cui restarono fino al 1807. Nel 1819 divennero suffraganee del patriarcato di Venezia, ma nel 1830 cambiarono ancora metropolia divenendo suffraganee dell'arcidiocesi di Gorizia.

Nel 1784 la diocesi di Parenzo si ampliò incorporando Pinguente con 9 parrocchie, che erano apartenute alla diocesi di Trieste.

Il 16 ottobre 1787 la diocesi di Pola cedette alla diocesi di Segna l'arcidiaconato di Fiume.

Nel 1794 la diocesi di Pola cedette alla diocesi di Trieste le parrocchie di Chersano e di Castua.

Il 30 luglio 1828 con la bolla Beati Locum Petri di papa Leone XII le due diocesi sono state unite e la nuova diocesi ha assunto il nome attuale.

Nel 1947 la diocesi si è ampliata incorporando l'amministrazione apostolica di Pisino, che comprendeva i territori già appartenuti alla diocesi di Trieste, che si erano venuti a trovare in territorio croato.

Il 27 giugno 1969 la diocesi è entrata a far parte della provincia ecclesiastica di Fiume.

Il 17 ottobre 1977 il territorio della diocesi di Pedena con Pisino è stato incorporato nella diocesi.

[modifica] Cronotassi dei vescovi

[modifica] Vescovi di Parenzo

[modifica] Vescovi di Pola

[modifica] Vescovi di Parenzo e Pola

[modifica] Statistiche

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 208.717 persone contava 168.699 battezzati, corrispondenti al 80,8% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per
sacerdote
uomini donne
1950 140.000 140.000 100,0 99 78 21 1.414 28 162 53
1970 100.718 133.570 75,4 55 46 9 1.831 10 70 63
1980 146.245 172.925 84,6 105 92 13 1.392 15 42 130
1990 139.628 192.935 72,4 101 88 13 1.382 14 34 137
1999 170.530 210.613 81,0 101 88 13 1.688 52 37 134
2000 173.705 213.288 81,4 100 87 13 1.737 52 35 134
2001 179.329 219.100 81,8 104 91 13 1.724 52 36 134
2002 178.518 216.834 82,3 99 87 12 1.803 48 35 134
2003 161.132 206.344 78,1 108 91 17 1.491 52 36 134
2004 168.699 208.717 80,8 108 91 17 1.562 49 34 134

[modifica] Fonti

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