Diocesi di Mondoñedo-Ferrol

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Diocesi di Mondoñedo-Ferrol
Dioecesis Mindoniensis-Ferrolensis
Chiesa latina
MondonhedoCatedral.jpeg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Santiago di Compostela
Vescovo Manuel Sánchez Monge
Vicario generale Antonio Rodríguez Basanta
Vescovi emeriti José Gea Escolano
Sacerdoti 204 di cui 181 secolari e 23 regolari
1.402 battezzati per sacerdote
Religiosi 29 uomini, 303 donne
Abitanti 288.998
Battezzati 286.097 (99,0% del totale)
Superficie 4.425 km² in Spagna
Parrocchie 426
Erezione 1114[1]
Rito romano
Cattedrale Assunzione di Maria Vergine
Concattedrali San Giuliano
Santi patroni San Rosendo
San Giuliano
Nostra Signora dei Rimedi
Indirizzo Plaza da Catedral 8, 27740 Mondoñedo [Lugo], España
Sito web www.mondonedoferrol.org
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Spagna

La diocesi di Mondoñedo-Ferrol (in latino: Dioecesis Mindoniensis-Ferrolensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Santiago di Compostela. Nel 2004 contava 286.097 battezzati su 288.998 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Manuel Sánchez Monge.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi è situata nella parte più settentrionale della Galizia, nella Spagna nord-occidentale, e comprende i seguenti comuni:

Sede vescovile è la città di Mondoñedo, dove si trova la cattedrale e basilica dell'Assunzione di Maria Vergine. Ferrol è la residenza del vescovo e vi sorge la concattedrale di San Giuliano (San Julián).

Il territorio si estende su 4.425 km² ed è suddiviso in 426 parrocchie raggruppate in 7 arcipresbiterati: Ferrol, Xuvia, Viveiro, Ortegal-As Pontes, Ribadeo-Miranda, Terrachá e Mondoñedo.


Storia[modifica | modifica sorgente]

La basilica di San Martino, sede dei vescovi di Mondoñedo da Sabarico I a Nuño Alfonso.
La concattedrale di San Giuliano a El Ferrol.
Il Real Seminario Conciliar de Santa Catalina di Mondoñedo, inaugurato nel 1572.
Chiesa O Santuario dos Remedios, Mondoñedo.
Affresco con quattro scene della vita di San Pietro all'interno della cattedrale di Mondoñedo.
San Rosendo, patrono principale della diocesi.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Diocesi di Britonia e Diocesi di Dumio.

Nei territori dell'odierna diocesi esisteva, nel VI e VII secolo, una diocesi chiamata "di Bretoña o di Britonia". Questa circoscrizione ecclesiastica, che aveva sede nell'attuale comune di A Pastoriza, venne fondata dai brito-romani in fuga dalla Britannia romana in seguito alle invasioni dei Sassoni e degli Angli. Di questa antica sede sono noti quattro vescovi tra il 572 ed il 675. Il territorio della diocesi, che si estendeva su parte della Galizia e delle Asturie, venne devastato da Abd-el-Aziz nel 716, che portò alla scomparsa della sede Britoniensis.[2]

Il primo vescovo di Mondoñedo fu Sabarico I[3], che era vescovo di Dumio, nei pressi di Braga nel nord del Portogallo, e abate del monastero di quella città. A causa delle invasioni dei Saraceni dovette abbandonare la sua sede, accompagnato dai sui monaci, e rifugiarsi nel nord, in Galizia, dove fu accolto dal re Alfonso III il Grande, che gli permise di stabilirsi in una località, chiamata Mindunieto, e fondare un nuovo monastero, conosciuto oggi come San Martín de Mondoñedo. La fondazione di questa diocesi, che copriva solo in parte il territorio dell'antica sede di Britonia, ossia la parte galiziana, avvenne durante il regno di Alfonso III, che ebbe inizio nell'866 circa.[4]

Da questo momento inizia la serie dei vescovi di Mondoñedo, che per oltre un secolo porteranno indistintamente il doppio titolo di vescovi Dumiensis o Sancti Martini Minduniensis.

Inizialmente suffraganea dell'arcidiocesi di Lugo, nel 1071 entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Braga e il 27 febbraio 1120 divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Santiago di Compostela.

Nel XII secolo la sede dei vescovi di Dumio o Mondoñedo fu traslata a Villamayor, alla fine dello stesso secolo ancora trasferita a Ribadeo ed infine dal 1219 stabilita definitivamente a Mondoñedo. Da questo momento la diocesi assume il nome di diocesi di Mondoñedo. Il vescovo Martín nel 1219 diede inizio ai lavori di costruzione della nuova cattedrale, che venne ultimata nel XIV secolo.

Durante l'episcopato di Pedro Maldonado, nel 1565, fu dato inizio alla costruzione del seminario diocesano, il Real Seminario Conciliar de Santa Catalina, secondo le indicazioni del concilio di Trento, la cui costruzione terminò nel 1583 . Fu il terzo seminario eretto nel regno spagnolo.[5], e la sua costruzione

Nel 1954, facendo seguito al concordato dell'anno precedente, la diocesi perdette le sue esclavi, annesse alla diocesi di Lugo e all'arcidiocesi di Santiago di Compostela, ed in compenso acquisì un gruppo di parrocchie appartenute alla stessa diocesi di Lugo e all'arcidiocesi di Oviedo.

Il 9 marzo 1959 ha assunto il nome attuale in forza della bolla Qui tamquam Petrus di papa Giovanni XXIII. Contestualmente Ferrol è divenuta la sede dei vescovi e del capitolo dei canonici.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Sede di Britonia[modifica | modifica sorgente]

  • Mahiloc † (menzionato nel 572)
  • Metopio † (menzionato nel 633)
  • Sonna † (prima del 646 - dopo il 653)
  • Bela † (menzionato nel 675)

Sede di San Martín de Mondoñedo[modifica | modifica sorgente]

  • Sabarico I † (circa 866 - dopo l'867 deceduto)
  • Rosendo I † (prima di agosto 871 - dopo aprile 906 deceduto)
  • Sabarico II † (prima di aprile 909 - 18 novembre 924 deceduto)[6]
  • San Rosendo II † (925 - dopo settembre 942 dimesso[7])
  • Arias Núñez † (prima di maggio 948 - dopo aprile 955 dimesso)
  • Rodrigo † (menzionato nel 958)[8]
  • Arias Núñez † (prima di marzo 959 - 965 dimesso) (per la seconda volta)
  • Rodrigo † (prima di dicembre 965 - dopo ottobre 968 dimesso) (per la seconda volta)
  • Teodomiro † (prima di giugno 969 - dopo giugno 977 deceduto)
  • Arias Peláez † (prima di ottobre 977 - circa 984 deceduto)
  • Armentario † (prima di aprile 984 - dopo il 1018)
  • Suario I † (prima di dicembre 1020 - dopo agosto 1022)[9]
  • Nuño † (prima del 1025 - dopo il 1028)
  • Adulfo ? † [10]
  • Aloito o Albito † (prima del 1042[11]- dopo il 1047)
  • Suario II † (prima del 1056 circa - circa 1070 deceduto)
  • San Gonzalo I † (1070 - dopo il 1106)
  • Pedro † (1108 o 1109 - 1112 dimesso)
  • Nuño Alfonso † (prima del 13 giugno 1112[12] - 26 giugno 1136 deceduto)

Sede di Villamayor[modifica | modifica sorgente]

  • Pelayo † (1136 - febbraio 1155 deposto)
  • Pedro Gundestéiz † (1155 - febbraio-marzo 1168 nominato arcivescovo di Santiago)
  • Juan Pérez † (prima del 18 marzo 1170 - 10 agosto 1173 deceduto)
  • Rabinato † (prima del 1176 - 10 luglio 1199 deceduto)

Sede di Ribadeo[modifica | modifica sorgente]

  • Pelayo de Cebeyra † (dicembre 1199 - 3 novembre 1218 deceduto)

Sede di Mondoñedo[modifica | modifica sorgente]

  • Martín † (5 gennaio 1219 - 5 giugno 1248 deceduto)
  • Juan de Sebastián † (11 ottobre 1248 - 2 marzo 1261 deceduto)
  • Nuño Pérez † (luglio 1261 - 9 febbraio 1286 deceduto)
  • Álvaro Gómez † (11 agosto 1286 - 18 marzo 1297 nominato vescovo di Palencia)
  • Rodrigo Vázquez † (23 dicembre 1297 - prima del 25 luglio 1318 deceduto)
  • Gonzalo II † (14 gennaio 1319 - 1326 deceduto)
  • Juan † (14 febbraio 1327 - 1328 o 1329 deceduto)
  • Álvaro Pérez de Viedma † (27 febbraio 1329 - 4 febbraio 1343 nominato vescovo di Orense)
  • Vasco † (4 febbraio 1343 - 18 ottobre 1346 deceduto)
  • Alfonso Sánchez † (23 marzo 1347 - 13 novembre 1366 nominato arcivescovo di Santiago di Compostela)
  • Francisco † (27 gennaio 1367 - 7 maggio 1393 deceduto)
  • Lope de Mendoza † (16 giugno 1393 - dopo il 18 gennaio 1399 nominato arcivescovo di Santiago di Compostela)
  • Álvaro Núñez de Isorna † (prima del 18 agosto 1399 - 19 agosto 1415 nominato vescovo di León)
  • Gil Soutelo † (19 agosto 1415 - 25 giugno 1426 deceduto)
  • Pedro Henríquez de Castro † (30 agosto 1427 - agosto 1445 deceduto)
  • Pedro Arias Baamonde † (10 novembre 1445 - circa 1449 deceduto)
  • Alfonso de Segura † (14 luglio 1449 - 6 settembre 1454 deceduto)
  • Alfonso Vázquez de Acuña † (11 dicembre 1454 - 22 aprile 1457 nominato vescovo di Jaén)
  • Fadrique de Guzmán, C.R.S.A. † (22 aprile 1457 - 4 luglio 1492 deceduto)
  • Alonso Suárez de la Fuente del Sauce † (20 marzo 1493 - 4 dicembre 1495 nominato vescovo di Lugo)
  • Pedro de Munébrega † (27 giugno 1496 - prima del 10 febbraio 1505 deceduto)
  • Diego de Muros † (4 aprile 1505 - 1º ottobre 1512 nominato vescovo di Oviedo)
  • Diego Pérez Villamuriel † (1º ottobre 1512 - settembre o ottobre 1520 deceduto)
    • Sede vacante (1520-1524)
  • Juan Loaysa † (8 giugno 1524 - 1525 deceduto)
  • Jerónimo Suárez Maldonado † (10 luglio 1525 - 20 marzo 1532 nominato vescovo di Badajoz)
  • Pedro Pacheco Ladrón de Guevara † (6 settembre 1532 - 11 aprile 1537 nominato vescovo di Ciudad Rodrigo)
  • Antonio Guevara Noroña, O.F.M. † (11 aprile 1537 - 3 aprile 1545 deceduto)
  • Diego Soto Valera † (27 novembre 1545 - 21 agosto 1549 deceduto)
  • Francisco de Santa María Benavides Velasco, O.S.H. † (27 giugno 1550 - 21 ottobre 1558 nominato vescovo di Segovia)
  • Pedro Maldonado, O.F.M. † (23 gennaio 1559 - 2 luglio 1566 deceduto)
  • Gonzalo Solórzano † (13 gennaio 1567 - 18 febbraio 1570 nominato vescovo di Oviedo)
  • Antonio Luján Luján, O.F.M. † (20 febbraio 1570 - ottobre 1572 deceduto)
    • Sede vacante (1572-1574)
  • Juan de Yermo (Liermo) y Hermosa † (4 giugno 1574 - 26 luglio 1582 nominato arcivescovo di Santiago di Compostela)
  • Isidoro Caja de la Jara † (20 dicembre 1582 - 26 maggio 1593 deceduto)
  • Gonzalo Gutiérrez Montilla † (16 novembre 1593 - 18 settembre 1598 nominato vescovo di Oviedo)
  • Diego González Samaniego † (1º febbraio 1599 - 22 ottobre 1611 deceduto)
  • Alfonso Mesía de Tovar † (18 giugno 1612 - 27 febbraio 1616 nominato vescovo di Astorga)
  • Pedro Fernández Zorrilla † (23 marzo 1616 - 23 luglio 1618 nominato vescovo di Badajoz)
  • Rafael Díaz de Cabrera, O.SS.T. † (6 agosto 1618 - 23 settembre 1630 deceduto)
  • Francisco Villafañe † (12 maggio 1631 - 5 settembre 1633 nominato vescovo di Osma)
    • Fernando Olea † (1633 - 19 maggio 1633) (vescovo eletto)
  • Antonio Valdés Herrera † (19 dicembre 1633 - 23 giugno 1636 nominato vescovo di Oviedo)
  • Gonzalo Sánchez de Somoza Quiroga † (21 giugno 1638 - 14 agosto 1644 deceduto)
  • Juan Juániz de Echalar † (31 luglio 1645 - 16 dicembre 1647 nominato vescovo di Calahorra e La Calzada)
  • Francisco Torres Grijalba, C.R.S.A. † (13 gennaio 1648 - 4 settembre 1662 deceduto)
  • Dionisio Pérez † (23 aprile 1663 - 9 luglio 1668 nominato vescovo di Zamora)
  • Luis Tello de Olivares † (26 novembre 1668 - 16 maggio 1671 deceduto)
  • Sebastián de Arévalo y Torres, O.F.M. † (16 maggio 1672 - 20 aprile 1682 nominato vescovo di Osma)
  • Gabriel Ramírez de Avellano, O.P. † (25 maggio 1682 - 22 ottobre 1689 deceduto)
  • Miguel Quijada, O.Cist. † (27 settembre 1690 - 31 maggio 1698 deceduto)
  • Manuel Francisco Navarrete y Ladrón de Guevara † (1º giugno 1699 - 18 maggio 1705 nominato arcivescovo di Burgos)
  • Juan Antonio Muñoz Salcedo, O.S.H. † (20 luglio 1705 - 5 maggio 1728 deceduto)
  • Antonio Alejandro Sarmiento Sotomayor, O.S.B. † (20 settembre 1728 - 18 ottobre 1751 deceduto)
  • Juan Manuel Escobar Carrera † (24 aprile 1752 - 25 luglio 1752 deceduto)
  • Carlos Antonio Riomol Quiroga † (27 novembre 1752 - 1º marzo 1761 deceduto)
  • José Francisco Losada Quiroga † (23 novembre 1761 - 28 giugno 1779 deceduto)
  • Francisco Cuadrillero Mota † (11 dicembre 1780 - 23 marzo 1797 deceduto)
  • Andrés Aguiar Caamaño † (18 dicembre 1797 - 12 novembre 1815 deceduto)
  • Bartolomé Cienfuegos † (22 luglio 1816 - 22 gennaio 1827 deceduto)
  • Francisco López Borricón † (25 giugno 1827 - 10 dicembre 1839 deceduto)
    • Sede vacante (1839-1850)
  • Tomás Iglesias Bárcones † (20 maggio 1850 - 31 agosto 1852 dimesso)
  • Telmo Maceira † (27 settembre 1852 - 28 settembre 1855 nominato vescovo di Tuy)
  • Ponciano Arciniega † (25 settembre 1857 - 3 settembre 1868 deceduto)
    • Sede vacante (1868-1875)
  • Francisco de Sales Crespo y Bautista † (5 luglio 1875 - 6 febbraio 1877 deceduto)
  • José Manuel Palacios y López † (25 giugno 1877 - 2 dicembre 1885 deceduto)
  • José María Cos y Macho † (10 giugno 1886 - 14 febbraio 1889 nominato arcivescovo di Santiago di Cuba)
  • Manuel Fernández de Castro y Menéndez † (30 dicembre 1889 - 2 luglio 1905 deceduto)
  • Juan José Solís y Fernández † (14 dicembre 1905 - 24 febbraio 1931 deceduto)
    • Sede vacante (1931-1935)
  • Benjamín de Arriba y Castro † (1º maggio 1935 - 8 agosto 1944 nominato vescovo di Oviedo)
  • Fernando Quiroga y Palacios † (25 novembre 1945 - 4 giugno 1949 nominato arcivescovo di Santiago di Compostela)
  • Mariano Vega Mestre † (5 ottobre 1950 - 25 aprile 1957 deceduto)

Sede di Mondoñedo-Ferrol[modifica | modifica sorgente]

  • Jacinto Argaya Goicoechea † (12 settembre 1957 - 18 novembre 1968 nominato vescovo di San Sebastián)
  • Miguel Angel Araújo Iglesias † (2 luglio 1970 - 20 maggio 1985 dimesso)
  • José Gea Escolano (15 maggio 1987 - 6 giugno 2005 ritirato)
  • Manuel Sánchez Monge, dal 6 giugno 2005

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 288.998 persone contava 286.097 battezzati, corrispondenti al 99,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 320.750 321.400 99,8 387 345 42 828 66 174 401
1970 348.000 0,0 312 274 38 0 53 540 420
1980 325.900 327.000 99,7 319 294 25 1.021 33 476 421
1990 340.000 342.000 99,4 244 217 27 1.393 35 406 424
1999 355.000 360.000 98,6 227 209 18 1.563 23 302 424
2000 357.000 362.000 98,6 222 205 17 1.608 22 287 424
2001 358.000 364.000 98,4 223 209 14 1.605 21 296 420
2002 360.000 366.000 98,4 225 214 11 1.600 19 225 424
2003 298.073 301.095 99,0 200 183 17 1.490 35 258 426
2004 286.097 288.998 99,0 204 181 23 1.402 29 303 426

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Data riportata dall'Annuario Pontificio.
  2. ^ Secondo Cal Pardo (op. cit., pp. 13-14) non esiste continuità fra la diocesi di Britonia e la successiva diocesi di Mondoñedo; infatti in nessun documento del IX o X secolo si parla di restaurazione della sede Britoniensis, benché parte del suo territorio sia stato inglobato in quello di Mondoñedo.
  3. ^ Circa la questione dell'origine della diocesi e del primo vescovo di Mondoñedo, non c'è unanimità fra gli storici. Secondo alcuni, Sabarico I sarebbe un vescovo leggendario, testimoniato da un falso del XII secolo; altri autori invece sostengono la genuinità del documento, nella sua parte essenziale, con interpolazioni successive. A favore dell'autenticità del documento lo storico Cal Pardo, che riassume lo status quaestionis alle pagine 16-18 della sua opera Episcopologio mindoniense. Carriedo Tejedo invece, escluso Sabarico I, ritiene che primo vescovo di Mondoñedo sia Rosendo I, già menzionato all'epoca del regno Ordoño I (850-866); la sua tesi è esposta in Locus Sancti Martini, pp. 31-32.
  4. ^ Altri autori hanno posto l'inizio della diocesi di Mondoñedo nell'864 o nell'867.
  5. ^ Dal sito della diocesi.
  6. ^ Dopo Sabarico II, España Sagrada inserisce un vescovo di nome Recaredo, che tuttavia, per la cronologia, non può appartenere alla sede di Mondoñedo. Cfr. Cal Pardo, op. cit., p. 29.
  7. ^ Non è certa la data delle dimissioni di san Rosendo, che può essere avvenuta in un periodo imprecisato fra il 942 ed il 947. Cfr. Cal Pardo, op. cit., p. 39.
  8. ^ Secondo Carriedo Tejedo (Cronología...), tra i due pontificati di Arias Núñez ci sarebbe un secondo periodo di episcopato di san Rosendo. Per Cal Pardo invece (op. cit., p. 49) la sede era occupata da Rodrigo, nel suo primo mandato sulla sede mindoniense.
  9. ^ Un Suario era anche contemporaneamente vescovo di Lugo; è probabile che le due diocesi siano state, per un certo periodo, unite in persona episcopi. Cfr. Cal Pardo, op. cit., pp. 66-67.
  10. ^ Vescovo menzionato da España Sagrada e attestato da un solo documento non datato con precisione; probabilmente si tratta di un vescovo dubbio o spurio. Cfr. Cal Pardo, op. cit., p. 68.
  11. ^ Un vescovo Aloito, ma senza indicazione della sede di appartenenza, è menzionato in un documento databile al 1038; Cal Pardo, op. cit., p. 69.
  12. ^ Con questa data appare in un documento, dove è chiamato "vescovo eletto".

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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