Diocesi di Mogadiscio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Diocesi di Mogadiscio
Dioecesis Mogadiscensis
Chiesa latina
Vescovo sede vacante
Sacerdoti 1 di cui 1 secolari
100 battezzati per sacerdote
Religiosi 4 donne
Abitanti 7.815.000
Battezzati 100 (0,0% del totale)
Superficie 637.657 km² in Somalia
Parrocchie 1
Erezione 21 gennaio 1904
Rito romano
Indirizzo C.P. 273, Ahmed Bin Idris, Mogadiscio, Somalia
Dati dall'Annuario Pontificio 2008 * *
Chiesa cattolica in Somalia
La cattedrale di Mogadiscio prima della distruzione

La diocesi di Mogadiscio (in latino: Dioecesis Mogadiscensis) è una sede della Chiesa cattolica. Nel 2007 contava 100 battezzati su 7.815.000 abitanti. È attualmente sede vacante.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende tutta la Somalia con una sola parrocchia.

Sede vescovile è la città di Mogadiscio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prefettura apostolica di Benadir fu eretta il 21 gennaio 1904, ricavandone il territorio dal vicariato apostolico di Zanzibar (oggi arcidiocesi di Nairobi).

Il 15 dicembre 1927 la prefettura apostolica fu elevata al rango di vicariato apostolico con il breve Rei christianae di papa Pio XI e contestualmente assunse il nome di vicariato apostolico di Mogadiscio.

Il 24 maggio 1929 in forza del breve Quae catholicae di papa Pio XI, incorporò l'Oltregiuba dal vicariato apostolico di Zanzibar.

Il 25 marzo 1937 i confini del vicariato apostolico furono estesi a tutta la Somalia italiana in forza della bolla Quo in Vicariatu di papa Pio XI.

Il 20 novembre 1975 il vicariato apostolico è stato elevato a diocesi con la bolla Ex quo Dei di papa Paolo VI.

Dal 1989, data dell'omicidio del vescovo Pietro Salvatore Colombo, la sede è vacante e i pochissimi cattolici somali sono sotto l'amministrazione apostolica del vescovo di Gibuti.

La cattedrale di Mogadiscio, costruita nel periodo coloniale italiano e famosa per le sue grandi dimensioni e per l'aspetto simile alla cattedrale di Cefalù, già danneggiata durante la guerra civile, è stata rasa al suolo alla fine del Ramadan 2008 da gruppi di integralisti islamici vicini ad al-Qāʿida.[1]

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2007 su una popolazione di 7.815.000 persone contava 100 battezzati, corrispondenti a meno dello 0,0001% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 8.500 1.200.000 0,7 16 16 531 20 140 11
1970 2.623 3.000.000 0,1 18 18 145 25 94
1980 2.100 3.540.000 0,1 6 6 350 8 68 2
1990 2.000 4.810.000 0,0 5 1 4 400 5 48 4
1999 100 6.500.000 0,0 1 1 100 2 3 1
2000 100 6.500.000 0,0 2 1 1 50 2 3 1
2003 100 6.500.000 0,0 1 1 100 1 3
2004 100 6.500.000 0,0 1 1 100 4 1
2007 100 7.815.000 0,0 1 1 100 4 1

Note[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

diocesi Portale Diocesi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diocesi