Diocesi di Lescar

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Diocesi di Lescar
Dioecesis Lascurrensis
Chiesa latina
Cathédrale Lescar 3.JPG
Erezione XI secolo
Soppressa 29 novembre 1801
territorio incorporato dalla diocesi di Bayonne
Dati dall'Annuario Pontificio *
Chiesa cattolica in Francia

La diocesi di Lescar (in latino: Dioecesis Lascurrensis) è una sede della Chiesa cattolica soppressa il 29 novembre 1801, il cui territorio, da quella data, passò sotto la giurisdizione della diocesi di Bayonne.

Indice

Territorio [modifica]

La diocesi di Lescar comprendeva le cinque arcidiaconie di Lescar, Soubestre, Larbaig, Batbielle e Vic-Bilh.

Sede vescovile era la città di Lescar, dove fungeva da cattedrale la chiesa dell'Assunzione di Maria Vergine.

Storia [modifica]

La diocesi trae origine dall'antica diocesi di Beneharnum, ma con la distruzione di Beneharnum ad opera dei Normanni nell'841, la sua amministrazione passò nelle mani dei vescovi di Guascogna.

Bisogna attendere fino all'inizio del secondo millennio (tra il 1040 e il 1059) per veder comparire un vescovo a Lescar,[1]Raimondo, detto "il Vecchio". Originariamente la diocesi era suffraganea dell'arcidiocesi di Auch.

Verso il 1120 il vescovo Guy de Lons iniziò la costruzione della cattedrale.

Il suo vescovo, signore di Lescar, era presente agli Stati generali del Béarn che, a più riprese, si riunivano nella città, e primo consigliere del Parlamento di Pau.

Fu soppressa in seguito al Concordato con la bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII del 29 novembre 1801. L'ultimo vescovo, Marc-Antoine de Noé, era emigrato nel 1790[2] in Inghilterra[3] e rinunciò alla diocesi nel 1801. Il 23 aprile 1802 fu nominato vescovo di Troyes.

Dal 22 giugno 1909 i vescovi di Bayonne aggiungono al proprio titolo quello di vescovi di Lescar.

Cronotassi dei vescovi [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Lescar fu fondata alla fine del X secolo sulle rovine dell'antica, citata, Beneharnum ed è oggi una cittadina appartenente al dipartimento dei Pirenei Atlantici.
  2. ^ (FR) Revue de l'art chrétien, vol. 49, p. 467
  3. ^ (FR) Collegium S. Bonaventurae, Archivum franciscanum historicum, vol. 74, Roma 1981, p. 530
  4. ^ Questo Pietro di Foix, divenuto (pseudo)cardinale nel 1414 sotto l'antipapa Giovanni XXIII, non va confuso con l'omonimo pronipote, che diverrà anch'egli cardinale nel 1476 con papa Sisto IV
  5. ^ Il medesimo che fu vescovo di Lescar dal 1405 al 1422
  6. ^ vedi: The Cardinals of the Holy Roman Church-Foix
  7. ^ Creato cardinale da circa dieci anni, si dimise dalla carica di Lescar pochi mesi dopo la nomina: vedi

Bibliografia [modifica]

in lingua francese
  • La grande encyclopédie inventaire raisonné des sciences, des lettres et des arts - volume vingt-deuxième, p. 83 - Paris (1885-1902).
  • Trésor de chronologie, d'histoire et de géographie pour l'étude et l'emploi des documents du Moyen-Age, par M. le comte de Mas-Latrie; p. 1434 - Paris - V. Palmé (1889) (consultabile su http://gallica.bnf.fr)

Collegamenti esterni [modifica]

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