Diocesi di Leiria-Fátima

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Diocesi di Leiria-Fátima
Dioecesis Leiriensis-Fatimensis
Chiesa latina
Leiria Sé.jpg
Suffraganea del patriarcato di Lisbona
Vescovo António Augusto dos Santos Marto
Vicario Jorge Guarda
Vescovi emeriti Serafim de Sousa Ferreira e Silva
Sacerdoti 155 di cui 101 secolari e 54 regolari
1.645 battezzati per sacerdote
Religiosi 68 uomini, 482 donne
Abitanti 265.000
Battezzati 255.000 (96,2% del totale)
Superficie 1.700 km² in Portogallo
Parrocchie 74
Erezione 22 maggio 1545
Rito romano
Indirizzo Largo Conego Maia, 2400-175 Leiria, Portugal
Sito web www.leiria-fatima.pt
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Portogallo
La basilica di Nostra Signora del Rosario a Fátima, uno dei santuari mariani più visitati del mondo

La diocesi di Leiria-Fátima (in latino: Dioecesis Leiriensis-Fatimensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea del patriarcato di Lisbona. Nel 2004 contava 255.000 battezzati su 265.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo António Augusto dos Santos Marto.

Indice

Territorio [modifica]

La diocesi è situata nel distretto portoghese di Leiria e comprende i comuni di Leiria, Marinha Grande, Batalha, Porto de Mós, Ourém e parti dei comuni di Pombal, Alcanena e Alcobaça.

Sede vescovile è la città di Leiria, dove si trova la cattedrale dell'Immacolata Concezione. A Fátima sorge l'omonimo santuario, uno dei più importanti santuari mariani del mondo, con la basilica dedicata alla Vergine del Rosario.

Il territorio si estende su 1.700 km² ed è suddiviso in 74 parrocchie.

Storia [modifica]

La diocesi di Leiria fu eretta il 22 maggio 1545 con la bolla Pro excellenti di papa Paolo III, ricavandone il territorio dalla diocesi di Coimbra.

Nel 1585 la diocesi si ampliò incorporando le parrocchie di São Vicente de Aljubarrota, Alvados, Arrimal, Seiça, Fátima, Freixianda, Juncal, Mendiga, Minde, Olival, Ourém, Porto de Mós e Serro Ventoso. Un successivo ampliamento ebbe luogo il 9 ottobre 1614 quando si aggiunsero alla diocesi le parrocchie di Nossa Senhora dos Prazeres de Aljubarrota e di Alpedriz, secondo quanto previsto dalla bolla Decet Romanum Pontificem di papa Paolo V.

Nel 1640 il vescovo Pedro Barbosa de Eça fu obbligato a fuggire dalla diocesi in seguito alla rivoluzione indipendentista portoghese: trovò riparo in Castiglia, dove morì sette anni più tardi. Negli anni successivi i vescovi Diogo de Sousa nominato da Giovanni IV e Jerónimo de Mascarenhas nominato da Filippo IV non ottennero il riconoscimento pontificio e la diocesi rimase vacante.

Nel 1672 fu istituito il seminario diocesano.

L'invasione francese del 1807 ebbe tragiche conseguenze sulla vita della diocesi, perché fu accompagnata dalla distruzione della maggior parte degli edifici religiosi (palazzo vescovile, monasteri, chiese) e dal saccheggio delle rendite ecclesiastiche.

Un altro trauma per la diocesi fu la soppressione degli ordini religiosi decretata dal ministro Joaquim António de Aguiar nel 1834. Nello stesso anno fu chiuso il seminario, che fu nuovamente ristabilito nel 1850.

Il 30 settembre 1881 fu soppressa nell'ambito della riorganizzazione territoriale delle diocesi del Portogallo: il suo territorio fu spartito tra la diocesi di Coimbra e il patriarcato di Lisbona.

Nei primi lustri del XX secolo si organizza nella diocesi un movimento restaurazionista, anche come reazione alla politica anticlericale della prima repubblica. In qualche modo questo movimento fu incoraggiato anche dalle apparizioni di Fatima fra il 13 maggio e il 13 ottobre 1917. Il 17 gennaio 1918 la diocesi fu ristabilita con la bolla Quo vehementius di papa Benedetto XV. Nel 1921 fu concessa la celebrazione della messa sul luogo delle apparizioni, primo passo dell'erezione del santuario di Fatima, che si svilupperà nel decennio successivo, fino all'approvazione canonica del culto di Nostra Signora di Fatima (13 ottobre 1930).

Il 25 marzo 1957 la diocesi ha incorporato la parrocchia di Formigais, che dal 1881 era stata assoggettata al patriarcato di Lisbona.

Dal 13 maggio 1984 ha assunto il nome attuale in forza della bolla Qua pietate di papa Giovanni Paolo II.

Cronotassi dei vescovi [modifica]

Statistiche [modifica]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 265.000 persone contava 255.000 battezzati, corrispondenti al 96,2% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1949 164.000 174.000 94,3 113 98 15 1.451 18 126 61
1969 234.265 235.666 99,4 180 117 63 1.301 149 366 59
1980 201.000 204.598 98,2 166 106 60 1.210 94 474 68
1990 238.000 240.075 99,1 183 103 80 1.300 106 570 69
1999 273.700 280.000 97,8 175 108 67 1.564 87 550 73
2000 255.000 265.000 96,2 167 103 64 1.526 85 510 74
2001 255.000 265.000 96,2 162 102 60 1.574 76 500 74
2002 255.000 265.000 96,2 168 103 65 1.517 83 480 74
2003 255.000 265.000 96,2 155 100 55 1.645 73 488 74
2004 255.000 265.000 96,2 155 101 54 1.645 68 482 74

Fonti [modifica]

Voci correlate [modifica]

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