Diocesi di Guarda

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Diocesi di Guarda
Dioecesis Aegitaniensis
Chiesa latina
Nt-se-guarda1.jpg
Suffraganea del patriarcato di Lisbona
Vescovo Manuel da Rocha Felício
Vicario generale Carlos Augusto Pina Paula, Manuel Soares de Oliveira
Vescovi emeriti António dos Santos
Sacerdoti 164 di cui 150 secolari e 14 regolari
1.528 battezzati per sacerdote
Religiosi 16 uomini, 127 donne
Abitanti 260.700
Battezzati 250.700 (96,2% del totale)
Superficie 6.759 km² in Portogallo
Parrocchie 361 (17 vicariati)
Erezione VI secolo
Rito romano
Cattedrale Immacolata Concezione
Santi patroni Nostra Signora Assunta
Indirizzo Rua do Encontro 33, 6300-704 Guarda, Portugal
Sito web www.diocesedaguarda.pt
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Portogallo
Una chiesa di Covilhã.
Chiesa di Nostra Signora di Fatima in Covilhã.
Cappella di Nossa Senhora das Necessidades, Alcaria (Fundão).
L'antico palazzo episcopale e il seminario di Guarda, ora sede del museo civico.
Chiesa di San Luigi di Pinhel, antica cattedrale della diocesi di Pinhel

La diocesi di Guarda (in latino: Dioecesis Aegitaniensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea del patriarcato di Lisbona. Nel 2006 contava circa 250.700 battezzati su 260.700 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Manuel da Rocha Felício.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende i seguenti comuni portoghesi:

Sede vescovile è la città di Guarda.

Il territorio si estende su 6.759 km² ed è suddiviso in 361 parrocchie, raggruppate in 17 arcipresbiterati: Capelanias, Almeida, Alpedrinha, Belmonte, Celorico, Covilhã, Figueira de Castelo Rodrigo, Fundão, Gouveia, Guarda, Manteigas, Penamacor, Pinhel, Rochoso, Sabugal, Seia e Trancoso.

Cattedrale[modifica | modifica sorgente]

La Sé Catedral, di Guarda è la chiesa madre della diocesi. È un massiccio edificio tardo gotico, ultimato nella metà del XVI secolo, eretto con grandi blocchi squadrati di granito con ornamenti manuelini. È chiuso da torri merlate.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Egitania, corrispondente alla frazione di Idanha-a-Velha nel comune di Idanha-a-Nova, fu sede di una diocesi, eretta con l'affermarsi del regno suebo nella seconda metà del VI secolo[1]; primo vescovo noto di questa diocesi è Adorico, che prese parte al concilio di Braga nel 572. Originariamente era suffraganea dell'arcidiocesi di Braga; dopo il 666 entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Mérida.

Sono noti altri sette vescovi Aegitaniensis fino alla fine del VII secolo. Nel 715 la città episcopale fu distrutta dai mori all'epoca dell'invasione musulmana.

In seguito alla riconquista cristiana, la diocesi fu ristabilita nel 1199 come suffraganea dell'arcidiocesi di Santiago di Compostela e con sede a Guarda, elevata al rango di città dal re Sancho I il 27 novembre 1199. Tuttavia, fino al XVI secolo i vescovi continuarono ad utilizzare prevalentemente il titolo di "vescovi di Egitania", e solo in seguito si impose il titolo attuale.

Non conoscendo esattamente i limiti dell'antica diocesi, per alcuni anni i vescovi entrarono in conflitto con i vicini episcopati di Coimbra e di Viseu, fino alla sentenza di papa Alessandro IV che decretò i confini delle tre diocesi il 27 aprile 1256.

Nel 1394 entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Lisbona (oggi patriarcato).

Il 21 agosto 1549 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Portalegre (oggi diocesi di Portalegre-Castelo Branco). In seguito a questa cessione il territorio diocesano era composto di 260 parrocchie suddivise nei distretti ecclesiastici di Celorico, Castelo Branco, Monsanto, Covilhã e Penamacor e Abrantes.

Il 12 maggio 1500 fu celebrato il primo sinodo diocesano, convocato dal vescovo Pedro Vaz Gavião. Il secondo sinodo venne celebrato nel 1614 per l'applicazione dei decreti del concilio di Trento.

Il seminario episcopale ebbe sempre una vita molto precaria e non sempre fu attivo; il vescovo Nuno de Noronha edificò il primo seminario ed un nuovo palazzo episcopale; il seminario fu riorganizzato nel 1763 e funzionò nell'antica sede fino al 1911, anno in cui l'edificio fu confiscato dallo Stato ed oggi è trasformato in un museo.

Il 7 giugno 1771 cedette i distretti di Castelo Branco, Monsanto e Abrantes a vantaggio dell'erezione della diocesi di Castelo Branco.

In seguito alla riorganizzazione territoriale prevista dalla bolla Gravissimum Christi di papa Leone XIII del 30 settembre 1881, Guarda incorporò il territorio della soppressa diocesi di Pinhel e porzioni delle diocesi di Coimbra e di Castelo Branco.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Egitania[modifica | modifica sorgente]

  • Adorico † (menzionato nel 572)
  • Comundo † (menzionato nel 589)
  • Licério † (prima del 597 - dopo il 610)
  • Montésio o Mentésio † (prima del 633 - dopo il 638)
  • Arménio † (menzionato nel 646)
  • Siclua o Selua † (prima del 653 - dopo il 666)
  • Monefonso † (prima del 681 - dopo il 688)
  • Argesindo † (menzionato nel 693)
    • Sede soppressa

Vescovi di Guarda[modifica | modifica sorgente]

  • Rodrigo † (1199)
  • Martinho Pais † (circa 1200 - 12 novembre 1228 deceduto)
  • Vicente Hispano † (prima di maggio 1229 - 21 settembre 1248 deceduto)
  • Rodrigo Fernandes † (febbraio 1249 - 6 settembre 1267 deceduto)
  • Vasco, O.F.M. † (17 settembre 1267 - novembre 1278 deceduto)
  • João Martins, O.F.M. † (24 dicembre 1278 - dopo il 14 marzo 1301 deceduto)
  • Vasco Martins de Alvelos † (14 febbraio 1302 - 23 ottobre 1311 deceduto)
  • Rodrigo (II) † (1313)
  • Estêvão † (prima del 4 ottobre 1314 - 1316 ? deceduto)
  • Martinho † (7 luglio 1319 - 1322 deceduto)
  • Guterres † (1º ottobre 1322 - 11 aprile 1326 nominato vescovo di Cordova)
  • Bartolomeu † (11 aprile 1326 - 1345 deceduto)
  • Afonso Dinis † (9 gennaio 1346 - 15 ottobre 1347 nominato vescovo di Évora)
  • Lourenço Rodriguez † (15 ottobre 1347 - 23 maggio 1356 nominato vescovo di Coimbra)
  • Estêvão Tristão † (23 maggio 1356 - ? deceduto)
  • Gil Cabral de Viana † (10 dicembre 1358 - ? deceduto)
  • Vasco de Menezes † (26 maggio 1363 - 23 luglio 1364 nominato vescovo di Coimbra)
  • Gonçalo Martins ? †
  • Afonso Correia † (7 ottobre 1364 - 1384 deposto)
  • Vasco de Lamego, O.Cist. † (1384 - circa 1394 deceduto)
  • Afonso Ferraz (circa 1394 - 1396 ?)
  • Gil † (?)
  • Gonçalo Vasques da Cunha † (29 maggio 1395 - 14 agosto 1426 deceduto)
  • Luís da Guerra † (12 febbraio 1427 - 1458 deceduto)
  • João Manuel de Portugal e Vilhena, O.Carm. † (9 luglio 1459 - dicembre 1476 deceduto)
  • João Afonso Ferraz † (17 marzo 1477 - 1478 deceduto)
  • Álvaro de Chaves † (31 agosto 1478 - 1481 dimesso)
  • Álvaro de Chaves † (17 dicembre 1484 - 1496 deceduto) (per la seconda volta)
  • Pedro Vaz Gavião † (22 giugno 1496 - 13 agosto 1516 deceduto)
  • Alfonso del Portogallo † (9 settembre 1516 - 23 febbraio 1519 dimesso)
  • Jorge de Melo, O.Cist. † (23 febbraio 1519 - 5 agosto 1548 deceduto)
  • Cristóvão de Castro † (5 marzo 1550 - 1552 deceduto)
    • Sede vacante (1552-1556)
  • João de Portugal † (23 marzo 1556 - 1585 deceduto)
  • Manuel de Quadros † (11 dicembre 1585 - 1593 deceduto)
  • Nuno de Noronha † (22 agosto 1594 - 12 ottobre o 27 novembre 1608 deceduto)
  • Afonso Furtado de Mendonça † (9 dicembre 1609 - 5 settembre 1616 nominato vescovo di Coimbra)
  • Francisco de Castro † (18 settembre 1617 - 19 gennaio 1630 dimesso)
  • Lopo de Sequeira Pereira † (7 giugno 1632 - 4 agosto 1636 deceduto)
    • Sede vacante (1636-1639)
  • Dinis de Melo e Castro † (7 febbraio 1639 - 24 novembre 1639 deceduto)
    • Sede vacante (1639-1669)[2]
  • Álvaro de São Boaventura, O.F.M.Cap. † (17 giugno 1669 - 27 giugno 1672 nominato vescovo di Coimbra)
  • Martim Afonso de Melo † (12 settembre 1672 - 1º agosto 1684 deceduto)
  • Luís da Silva Teles, O.SS.T. † (9 aprile 1685 - 27 agosto 1691 nominato arcivescovo di Évora)
  • João de Mascarenhas † (24 marzo 1692 - 24 gennaio 1693 deceduto)
  • Rodrigo de Moura Teles † (21 giugno 1694 - 10 marzo 1704 nominato arcivescovo di Braga)
  • António de Saldanha † (22 marzo 1706 - 28 giugno 1711 deceduto)
  • João de Mendonça † (30 gennaio 1713 - 2 agosto 1736 deceduto)
    • Sede vacante (1736-1741)
  • José Fialho, O.Cist. † (2 gennaio 1741 - 18 marzo 1741 deceduto)
  • Bernardo António de Melo Osório † (26 novembre 1742 - 9 luglio 1771 deceduto)
  • Jerónimo Rogado de Carvalhal e Silva † (8 marzo 1773 - 19 febbraio 1797 deceduto)
  • José António Pinto de Mendonça Arrais † (18 dicembre 1797 - 19 aprile 1822 deceduto)
  • Carlos de São José de Azevedo e Sousa, O.F.M. † (24 novembre 1823 - 1828 deceduto)
    • Sede vacante (1828-1832)
  • Joaquim José Pacheco Sousa † (2 luglio 1832 - 23 novembre 1857 deceduto)
  • Manuel Martins Manso † (18 marzo 1858 - 1º dicembre 1878 deceduto)
    • Sede vacante (1878-1883)
  • Tomás Gomes de Almeida † (9 agosto 1883 - 3 gennaio 1903 deceduto)
  • Manuel Vieira de Matos † (2 aprile 1903 - 1º ottobre 1914 nominato arcivescovo di Braga)
  • José Alves Matoso † (3 ottobre 1914 - 1º febbraio 1952 deceduto)
  • Domingos da Silva Gonçalves † (1º febbraio 1952 succeduto - 4 giugno 1960 deceduto)
  • Policarpo da Costa Vaz † (9 luglio 1960 - 17 novembre 1979 dimesso)
  • António dos Santos (17 novembre 1979 - 1º dicembre 2005 dimesso)
  • Manuel da Rocha Felício, succeduto il 1º dicembre 2005

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 260.700 persone contava 250.700 battezzati, corrispondenti al 96,2% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1949 424.000 424.512 99,9 318 312 6 1.333 10 170 356
1970 374.946 375.254 99,9 318 302 16 1.179 21 285 358
1980 327.000 328.000 99,7 254 235 19 1.287 24 190 360
1990 290.000 295.000 98,3 217 197 20 1.336 29 119 362
1999 250.000 265.000 94,3 189 173 16 1.322 19 142 361
2000 250.000 265.000 94,3 183 168 15 1.366 17 137 361
2001 250.000 265.000 94,3 184 169 15 1.358 17 150 361
2002 250.000 265.000 94,3 188 171 17 1.329 20 136 361
2003 250.000 265.000 94,3 186 169 17 1.344 35 130 361
2004 250.000 260.000 96,2 177 160 17 1.412 29 121 361
2006 250.700 260.700 96,2 164 150 14 1.528 16 127 361

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Secondo Pinharanda Gomes (op. cit., pp. 309 e 311) la diocesi sarebbe stata eretta nel concilio di Lugo nel 569.
  2. ^ A causa delle difficoltà intercorse fra Santa Sede e governo portoghese, la sede rimase vacante per molti anni. Il vescovo Pedro de Lencastre, nominato nel 1645, non prese possesso della sua sede. Secondo le fonti vaticane, Álvaro de São Boaventura succedette a Dinis de Melo e Castro. Cfr. arcidiocesi di Évora.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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